19.11.17

CAPRE IGNORANTI FATEVI AVANTI

L'arte e la musica non saziano mica. Da qualche mese sto visitando tante mostre e musei e ne voglio vedere sempre di più. Oggi c'è un'offerta top al Franco Parenti con Carlo Cecchi e mi girano a non poterci andare (15 euro a teatro). Devo per forza vedere la mostra di Caravaggio a Milano. Settimana scorsa Cappella Brancacci by Masaccio a Firenze. 

L'ignorante crasso, quello contento di non leggere un libro in un anno e non arricchirsi mai perché impegnato nella visione del GF e/o Xfactoriano DE FERO si sente in qualche modo legittimato. Un duro. Si sente in qualche modo un cultore della cultura di massa. Si sente legittimato ad essere una capra totale.

MA non è originale. Se non fai l'abitudine al bello resti capra. Non sei un figo. Sei 'na capra e le capre brucano e si contentano.

La caprettina non capisce che più mangi bene più vuoi mangiare bene, più bevi Chianti Classico buono più i vinacci gli lasci agli altri, etc. Leggetevi pure Fabietto VOLO, che è simpa, e spesso cita cultura e filosofi veri in radio (lui è un buon divulgatore e basta), purché poi arriviate, per GODERE, PER VOI STESSI, almeno a un Camilleri senza dire "ma non si capisce niente (basta leggere per 20 pagine e capisci, bisogna lasciare tempo a mente e orecchie)

Chi come me resta in fondo un po' ignorante perché non sa tutto, sa poco ma si gode arte, musica e robe belle e quando non gli piace una cosa, prima dice: CAZZO, magari questa cosa NON l'ho capita, magari la riguardo, la rileggo 2 volte e poi mi fa impazzire... 

I Medici a Firenze fondarono il loro potere su due cose: soldi (banchieri / mercanti) e arte. Senza l'arte di una città i soldi di Firenze sarebbero stati dimenticati. 

W l'olio d'oliva (quello buono però)





15.11.17

GIORNALISTI AL CENTRO DEL MIRINO, GABBANELLI, GILETTI, RAI & TESTATE MA L'ITALIA DEI GIORNALISTI ORMAI SE NE FREGA (E FA BENE)

Ai giornalisti piace da impazzire parlare della loro categoria - si fanno decine e decine di ore di tv e radio al giorno facendo la "rassegna stampa" dei quotidiani - è un corto circuito che piace, a loro, e non importa affatto a tutti gli altri. 

la Gabbanelli se ne va dalla Rai perché non la fanno più andare in onda e deve limitarsi a fare il vice direttore? SCANDALO. Stesso discorso per la "epurazione" di Giletti. Sia chiaro la Rai è una melma, va CHIUSA... ma non perché le sue star vanno a prendere soldi altrove. La Gabbanelli piglia già soldi dal Corriere, Giletti è altrove e guadagna. I famosi guadagnano sempre. Adesso la Gabbanelli si lamenta tanto che la Rai non rispetta il suo ed il lavoro altrui... ma in Rai per decenni ha preso un sacco di soldi, e già in RAI non funzionava un C. In RAI - solo che con Report le piaceva andare in onda ed essere 'rivoluzionaria'. Ma via.

La testata al giornalista ad Ostia è stata una schifezza perché TESTATA VIOLENTA, non perché data ad un giornalista. Ovvero: se uno dà una testata in diretta, figurati cosa fa quando il giornalista se ne va. E invece la 'categoria' cosa fa? Dà spazio all'oltraggio al giornalista, cosa che nei fatti importa solo a giornalisti e politici, (perché i secondi col lavoro dei primi ci campano)... solo perché la testata ha rivitalizzato il giornalista come figura. Jo il mio pensiero solitario, me ne fotto quasi sempre delle categorie e degli stereotipi

Il punto, come scrivevo prima su Radio24 che mette in apertura la Nazionale di Calcio quando il PIL "cresce" e le spese aumentano (ma il governo ci dice il contrario), è che il giornalismo ogni minuto di ogni ora di ogni giorno sta diventando MENO essenziale. L'agenda delle cose su cui pensare il giornalismo italiano oggi agli italiani non gliela dà più. 

Sinceramente, quest'ultima cosa non mi sembra un male.

Affatto 

LT

9.11.17

"Chiudiamo i paradisi fiscali" - vorrei una petizione analoga per chiudere i rubinetti delle spese inutili dello stato italiano (minuscolo).



Inizio messaggio inoltrato:

Da: Ex Primo Ministro UK Gordon Brown - con Avaaz <avaaz@avaaz.org>
Oggetto: Chiudiamo i paradisi fiscali
Data: 9 novembre 2017 18:21:31 CET

Cari avaaziani, 

Otto anni fa, da Primo Ministro della Gran Bretagna e presidente del G20, ho cercato di mettere fine allo scandalo dei paradisi fiscali. Ma l'inchiesta dei "Paradise Papers" sta mostrando che migliaia di miliardi vengono ancora nascosti negli angoli più remoti dell'economia mondiale, per non pagare le tasse. 

È un meccanismo perverso che permette ai più ricchi di non pagare per gli ospedali, le scuole e i servizi di tutti, per cui tutti gli altri invece contribuiscono. 

Ma ora possiamo fermarli -- un accordo internazionale può finalmente mettere fuori legge i paradisi fiscali, con multe e addirittura la prigione per i più grandi evasori. Il G20, il gruppo dei 20 Paesi più ricchi e potenti al mondo, ha il potere di attuarlo. 

Unitevi firmando questa lettera al presidente argentino Mauricio Macri, presidente del G20 -- appena avremo un milione di firme gliele consegnerò di persona, chiedendo a lui e agli altri leader mondiali di portare finalmente a termine quello che avevamo iniziato nel 2009. Unisciti ora: 

FIRMA ORA

Al presidente Mauricio Macri e a tutti i capi di stato del G20: 

L'ineguaglianza nel mondo ha raggiunto livelli inaccettabili -- 8 sole persone possiedono quanto metà dell'intera popolazione mondiale. 

E il divario sta aumentando, anche grazie ai paradisi fiscali che permettono di travasare all'estero migliaia di miliardi per evitare di pagare le tasse. I ricchi diventano più ricchi, e gli altri pagano per tutti. 

Otto anni fa il G20 aveva deciso di dire basta. È ora di mantenere quell'impegno. Vi chiediamo di agire immediatamente per la fine dei paradisi fiscali e di far sì che chi ne fa uso sia punito. 

Nessuno dovrebbe poter evadere le tasse danneggiando così il bene comune. Voi avete la responsabilità di far rispettare questo principio. Ve lo chiedono i cittadini di tutto il mondo. 

Con speranza, 

Firmatari recenti - firma ora


FIRMA ORA



Il G20 è il posto giusto per risolvere questo problema, e in passato è già riuscito a obbligare alcuni paradisi fiscali a cambiare. C'è già una forte pressione e i Paradise Papers ci danno la possibilità di portare a termine questo obiettivo storico. 

G20: chiudete i paradisi fiscali!

Quando ero primo ministro sono stato anch'io al centro di alcune campagne di Avaaz e vi posso assicurare che fanno un'enorme differenza. Questo movimento ha dato forza all'idealismo del Pianeta. Lo scandalo dei Paradise Papers ci offre una chance di affrontare con forza una delle più grandi sfide del nostro tempo, non sprechiamola. 

Gordon Brown, con il team di Avaaz 

MAGGIORI INFORMAZIONI 

Dalla regina Elisabetta al ministro di Trump: i segreti dei vip offshore dei Paradise Papers (L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/11/05/news/dalla-regina-elisabetta-al-ministro-di-trump-i-segreti-di-migliaia-di-vip-nei-paradisi-fiscali-1.313346 

Paradise papers, le tasse sono il nuovo campo di battaglia (Wired)
https://www.wired.it/economia/finanza/2017/11/07/paradise-papers-tasse/ 

Apple spunta nei Paradise Papers (Il Sole 24 Ore)
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-07/anche-apple-paradise-papers-063705.shtml 

Paradise Papers, ombre sulla Casa Bianca. E spunta l'«isoletta» segreta di Apple (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/esteri/17_novembre_07/paradise-papers-ombre-casa-bianca-spunta-l-isoletta-segreta-apple-2b55aad8-c33b-11e7-985a-e44f18aa540b.shtml 

Crescita e lotta ai paradisi fiscali: gli impegni del G20 (Panorama)
https://www.panorama.it/news/esteri/g20-promuovere-una-crescita-inclusiva-e-sostenibile/ 


 



Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri,
 che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

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7.11.17

L'AUTINO AGLI SFIGATI CONTA (PURCHE' BRAVI)


Quando un atleta / artiste che stimi e che hai supportato quand'era il momento (quando era uno "sfigato" non famoso) raggiunge un risultato importante, sei contento. 

Non c'è un motivo concreto. Il successo è il SUO, non il tuo. Non guadagnerai niente. Tu sei solo un suo fan / supporter / tifoso. Magari però, quand'era il momento, lui / lei ha avuto davvero bisogno del tuo piccolo incoraggiamento. Anzi, non magari. Chi lo sa se avrebbe continuato, senza il tuo ed senza l'aiutino di altri stronzi come te. Lo sport e l'arte non sono sofferenza, quella è esclusiva dei malati e dei poveri. Ma fatica si. Cazzo se è fatico sentirsi vincenti ed artisti quando tutti ridono di te.

Adesso è una star e lo cercano tutti, ma prima, quand'era sfigato e magari pure infortunato... quando era BRAVO come ora ma non se ne accorgeva quasi NESSUNO perché i più sono solo dei CAZZARI che guardano al SUCCESSO (che fa rima con cesso)? Allora, il tuo aiutino è contato. Di sicuro. Fosse solo l'un per mille, solo un alito di vento, è stato forse proprio quella robina lì. Perché è spirata nella giusta direzione

LT

6.11.17

Fare più di 7.5 ore di sport a settimana fa male al cuore... ma come lo fai?

Fare più di 7.5 ore di sport a settimana fa male al cuore… 
Certo.
Bisogna vedere a che ritmo.
Ciò che davvero uccide nel 2017 è la sedentarietà
poi muoversi troppo alla ricerca assoluta della prestazione fa quasi altrettanto male
io (con un piano di base fatto da un trainer) faccio appunto circa 8 - 10 ore di sport a settimana
ovvero un'ora circa 5 volte la settimana + un allenamento lungo di 3 - 4 ore
in tutto questo allenamento, fatto senza voler diventare un campione, il cuore spinge forte al limite per circa 20 minuti NON consecutivi

5.11.17

Complimenti al Corriere per la quasi impossibilità di capire come funziona il loro abbonamento digitale (ho quasi due lauree, ce ne vogliono 3 per capire si vede)

Potrà continuare a sfogliare il quotidiano e tutti i contenuti esclusivi fino al 04/12/2017 per la Digital Edition mentre l'abbonamento a Naviga + è disattivo dal 04/11/2017.

4.11.17

INPS tasse e truffe

l'INPS è una tassa ed è una TRUFFA 

Come chi paga di tasca sua sa, l'INPS è soprattutto una tassa - tu versi i soldi e lo stato ne fa ciò che vuole - 

in Germania la contribuzione previdenziale è il 18% (metà del contribuente metà datore di lavoro), io da libero professionista ogni anno PAGO DI PIU' anche se il fatturato della mia partita IVA non sale. 

Il contributivo è troppo poco

Ci vuole una cosa fatta così: IO mi metto via i soldi miei (se ne ho voglia) e lo stato poi tra x anni me li ridà

E con le mie tasse (diverse da contribuzione previdenziale) si aiutano i poveri di ogni età

l'INPS invece come formula è, nei fatti, una truffa

L'idea dei lavori usuranti è una idiozia.

Io come libero professionista del settore "giovanile" a 45 anni sono VECCHIO devo svegliarmi e lo sto facendo da solo, lo stato se ne FOTTE 

Non ci sono solo i palombari

1.11.17

il Corriere prima ora "dimentica" l'attentato a New York. Compliments! Putin a Teheran; la rassegna stampa e altre cose da tenere d'occhio

di Redazione Digital con Letizia, Mazza, Montini, Passerini, Pennisi, Sarcina
 
Il presidente Putin a Teheran | La riunione della Fed sui tassi | La trimestrale di Facebook e le audizioni di Twitter e Google al Senato Usa | Il World Vegan Day | Napoli-Manchester City | I 120 anni della Juventus | La rassegna stampa

25.10.17

l'epoca del kommento


La nostra verrà ricordata come l'epoca dei dei social, ovvero di coloro che sparlano online di cose di cui non sanno più o meno niente ma credono comunque che il loro "parere" conti. Conta, ma solo a qualificarli come esseri non senzienti. Passerà? Senz'altro molti stanno iniziando ad ignorare i kommentatori. Fanno perdere tempo.


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SCOMMETTIAMO che scommettere fa soprattutto male?




SNAI - X Factor, via ai live: Rita prima scelta a 3,50 Sem & Stenn a rischio eliminazione
 
La ventenne della categoria Under Donne favorita davanti al nigeriano Samuel Storm (4,50) - Per gli Over avanti Lorenzo Licitra a 5,50 - L'uscita di scena del gruppo elettropop è a 2,50
 
Milano, 25 ottobre 2017 – Il cammino verso la finalissima del 14 dicembre partirà domani: l'Arena di X Factor si prepara ai Live dell'edizione numero 11, il vero banco di prova per i dodici artisti che hanno superato gli Home Visit. Fermento sul palco, ma anche sul tabellone SNAI, dove alla vigilia della prima serata le quote premiano la categoria Under Donne di Levante: Rita Bellanza, ventenne con una storia difficile alle spalle, è la prima scelta nelle scommesse sul vincente, a 3,50. Dietro la bergamasca un altro Under, stavolta della categoria uomini guidata da Fedez: Samuel Storm, talentuoso diciannovenne nigeriano, è offerto a 4,50, seguito da Lorenzo Licitra (5,50), esponente di punta della categoria Over di Mara Maionchi.
 
Gruppi snobbati - Più in basso nel tabellone, Camille (Under Donne) e il pizzaiolo napoletano Andrea Radice (Over) entrambi a 8,50; per Virginia Perbellini (Under Donne) e Lorenzo Bonamano (Under Uomini) si sale 10 volte la posta. In secondo piano gli altri cinque concorrenti: l'Under uomini si chiude con Gabriele Esposito a 12, alla pari con I Ros della categoria Gruppi di Manuel Agnelli. Con il leader degli Afterhours anche i Maneskin (15, insieme all'Over Enrico Nigiotti) e i Sem & Stenn, ultimi in tabellone a 20 e "favoriti" a 2,50 per la prima eliminazione.
 
 


22.10.17

modestia e differenza

La modestia consiste nel sapere quasi tutto di una cosa e sapere che la differenza tra quasi e tutto è tutto quel che fa differenza

16.10.17

SONO RICCO! Hello Dear Reply me





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Oggetto: Hello Dear Reply me
Data: 16 ottobre 2017 10:51:12 CEST
Rispondi a: sazya <yaminalavdim@yahoo.com>

Hi
I am sazya, the wife to late Mr Mustaz from Libya who was a crude oil dealers, I want you to please help me and invest the sum of (6$Million USD with 30kg of Gold) which my late Husband deposited with one security volt

the $6Million and 30kg of Gold was stacked in a safety box as family belongs, no one knows about the money inside the box, i review this secret to you alone and is under my power to approve whoever comes forth for this safety box, i want to make you the beneficiary, I need someone I could trust, i want you to help me to receive the box over there for investment, if you accept, i will tell the company to deliver the box to you so that i will come over  there to start a new life.
Sincerely
sazy

11.10.17

Vergogna, Battisti su Spotify non c'è, mentre escono inutili cofanetti. Vergogna.






 
COMUNICATO STAMPA
 
LUCIO BATTISTI
 
 
IL FIGLIO DI LUCIO BATTISTI FA CAUSA ALLA SOCIETÀ EDIZIONI MUSICALI ACQUA AZZURRA S.R.L. IN LIQUIDAZIONE: "LE OPERE MUSICALI DI MIO PADRE NON MERITANO DI FINIRE ALL'ASTA".
 
Luca Battisti, figlio di Lucio Battisti, è determinato a difendere con le unghie e con i denti le opere musicali di suo padre. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano del luglio 2016 che ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. a pagare a Mogol la somma di 2,8 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno, per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti, la società è stata messa in liquidazione e adesso le opere musicali di Lucio Battisti – da "Emozioni" a "Mi ritorni in mente"; da "Acqua azzurra, acqua chiara" a "I giardini di marzo"; da "Dieci ragazze" a "Il mio canto libero" - sono state messe all'asta dai liquidatori. Il catalogo editoriale della Edizioni MusicaliAcqua Azzurra S.r.l. fa gola a molti. In questi mesi, le principali publishing operanti sul mercato italiano – a partire dalla Sugarmusic S.r.l. di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi S.r.l., la Emi Music Publishing Italia S.r.l., la Sony Publishing Italy S.r.l. e la Edizioni Curci S.r.l. - si sono già fatte avanti nel tentativo di accaparrarsi uno dei cataloghi editoriali più preziosi in circolazione, facendo pervenire ai liquidatori delle manifestazioni di interesse all'acquisto delle opere musicali di Lucio Battisti. "La legge sul diritto d'autore - spiega l'avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all'autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi. Ne discende che, in caso di accoglimento della domanda giudiziale di Luca Battisti di risoluzione dei contratti di edizione musicale sottoscritti da Mogol e Lucio Battisti per inadempimento della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. - accoglimento da ritenersi altamente probabile, essendo l'inadempimento di quei contratti già stato accertato dal Tribunale di Milano - la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi". Intanto, in attesa che il giudice si pronunci, Luca Battisti ha diffidato i liquidatori ad astenersi dal disporre in favore di chiunque del catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. Il sipario sulle opere musicali di Lucio Battisti non è ancora calato.


3.10.17

Fleetwood Mac




Voglio vivere in una canzone dei Fleetwood Mac
tra bassi stoppati e chitarre acustiche suonati da dio, 
come se niente fosse però
Una canzone con due accordi due, che però semplice non è
che però tutto tranne che banale è
Vorrei vivere in 3 minuti e quaranta, al massimo 4
Ovviamente in California
Ovviamente con piscina, in villa sulle colline, vista oceano
Con amici rilassati e rilassanti che cazzeggiano alla grande (ma in modo creativo)
ogni notte, per dormire almeno fino a mezzogiorno, forse più

Voglio vivere come The War on Drugs, sospeso ma chic
disteso e così chic, bohemienne
certo, in fondo copio tutto, dalla prima all'ultima nota
Anzi no, mi ispiro
senza lo stress della popolarità ma con un pubblico si
con i concerti all around the world di nostagici chic
come me

Hangin' on in quiet desperation tra due accordi maggiori
magari con settima più (quella che rende felici)
E la malinconia? E la nostalgia, canaglia, maledetta… non è mica stronza
Mi muovo nel buio della notte ma le luci che vedo in fondo sono quelle dell'alba
e non se le gode quasi nessuno
come formichette che fanno sempre lo stesso percorso,
col viso a due millimetri dal culo di chi ci è davanti l'aria è quella che è

Vado a letto tardi, o presto 
Corro bello dritto quando tutti siete vestiti da pinguini, in pausa pranzo
Faccio, provo e non riesco mai, a fare qualcosa di importante
Mi manca completamente la determinazione
Anche quella di sentire che davvero fare non conta niente
Mi manca un po' tutto
Ma tutto sommato, tutto sommato…

2.10.17

Catalogna, il voto e l'inesistenza dell'Europa


Solo una cosa spaventa più delle violenze in Catalogna: l'assordante silenzio di capi di Stato, primi ministri e leader politici, abituati a sproloquiare anche sulla formazione della nazionale, che non hanno ritenuto opportuno spendere mezza parola su quanto sta accadendo nel cuore dell'Europa. Come se manganellare a sangue anziani, donne e adolescenti, irrompere nei seggi a volto coperto e requisire le urne, per impedire ad un popolo di esprimersi, fosse diventato di colpo normale. Restare indifferenti e tacere di fronte a quelle immagini significa, molto semplicemente, essere complici (Nicolò Mingozzi)

26.9.17

foto e italiano stanno benissimo. Occupatevi d'altri problemi

Il livello dell'italiano scritto, negli ultimi vent'anni, si è abbassato enormemente. Il motivo è ovvio. Prima scrivevano solo gli appassionati, i giornalisti, gli scrittori e gli Umberto Eco (ovvero i geni). Oggi scrivono TUTTI e pubblicano TUTTI, sui social. Anche qui. Il livello medio si è abbassato enormemente? Certo. Scrivere spesso troppo fa si che si apprezzi davvero un Ungaretti, un Montale, un Leopardi, più di prima. Non so. E' però certo che oggi scriviamo tutti e solo pochi professionisti come il sottoscritto (faccio l'ufficio stampa) si accorgono immediatamente della differenza tra un testo scritto da un talentuoso, un cane, un professionista, un genio. E' come per la fotografia: il livello medio delle foto è basso, perché TUTTI fotografiamo e forse le mostre di fotografia non sono molto più piene di vent'anni fa, quando non c'era lo smartphone. Ma occuparsi della qualità delle foto o dell'italiano è un'attività magari piacevole, ma senz'altro inutile. L'italiano scritto sta benissimo.

19.9.17

La differenza

Agisci come se quello che fai facesse la differenza. La fa. (William James)


18.9.17

La grande utilità della UE

Ma la UE a che cazzo serve?

Mi spiego.

Io sono americano, ho un business miliardario in euro (Facebook, Google, Apple) e la UE non ha leggi fiscali valide in tutta la UE, così io, che sono un colosso FOTTO tutti facendo accordi con un singolo paese che in questo caso frega gli altri.

Leggi sul lavoro? TUTTE DIVERSE. Così, io che sono la UE, posso bloccare l'attività di una linea aerea che ci ha cambiato la vita (Ryan Air) perché da ora e non da ieri devono assumere le persone (più o meno) con un contratto diverso da quello irlandese, che non è, come per i colossi (Facebook, Google, Apple) un paese di comodo. RYAN AIR è irlandese, O' Leary è irlandese. Siamo certi che i contratti di Ryan Air siano da SCHIAVI? Se si, la UE deve cambiarli. Se no, van bene così.

E i migranti? E i rifugiati? Funziona tutto bene no? A Lampedusa ce ne sono solo 180, legalmente... poi ce ne saranno 1800 illegalmente e l'Europa e l'Italia fanno bene a far finta di niente

BENE fa UK ad uscire da questa schifezza? SI.

Noi italiani invece, che non abbiamo una economia solida, dobbiamo restare dentro...

Soprattutto contributi a cazzo, soprattutto burocrazia, soprattutto regole idiote tipo le dimensioni delle telline (...)

Ma almeno apriamo il cervello e cerchiamo di capire.