22.7.08

Un pensiero al giorno...

E' un periodo un po' così. Ossia il lavoro va benino, la vita direi bene, le vacanzone agostane sono piuttosto vicine... Ma mi sento ancora piuttosto precario... Mah. Che la precarietà sia o debba diventare il mio stile di vita? Potrebbe essere. Almeno ho ricominciato a scrivere sul blogghettino. Da oggi ogni giorno almeno un pensiero lo voglio mettere.



1.7.08

Un'altra rapina e l'Italia va alla deriva

Dopo la rapina tra Brescia e Bergamo di qualche giorno fa, ci risiamo.  C'è quindi qualch speranza per l'Italia oppure no? Probabilmente no. Perchè mettersi a lavorare quando alla fine rapinare con professionalità è piuttosto semplice? Boh.

Da Corriere.it


IL MEZZO ERA SCORTATO DA UN'AUTO DI SERVIZIO MA NON È STATO POSSIBILE SVENTARE LA RAPINA
Assalto da film in autostrada
a un furgone portavalori

In azione una banda di dieci banditi che hanno dato fuoco a quattro veicoli per bloccare il traffico




Una delle auto incendiate (Ansa)

BOLOGNA - Un piano studiatio nei dettagli, quasi identico a quello messo in atto nei pressi di Bergamo: auto incendiate e colpi in aria sull'autostrada. Una banda di rapinatori è entrata in azione così nella notte sull'autostrada A/14 nei pressi di Bologna, dove hanno assaltato un furgone portavalori

20.6.08

Il nuovo disco dei Coldplay è splendido

Ma proprio splendido splendido. Assolutamente fuori moda e fuori
dalle tendenze. L'ho pagato 9.9 euro su iTunes e tanti mi dicono che
la musica è cara. E' caro, invece, sopportare chi ruba e poi ti
racconta anche che è giusto. La musica, comunque, quand'è così bella
dà una speranza. Il fatto è che i Coldplay senza la Emi che li ha
pagati anni fa, quando erano solo degli aspiranti, non avrebbero
potuto fare i musicisti. Oggi che sono miliardari e possono campare
senza i soldi di chi ruba la loro musica. Ma ieri? Ascoltiamo musica
che è meglio.

19.6.08

Problemi nei locali (circoli live) di Bergamo

Si vede che il trattamento cui da sempre sono sottoposte le discoteche non basta più alle amministrazioni. Discoteche che, tra l'altro, pagano sempre per tutti: tasse, Siae, Scf, etc.

Devono rompere le p. anche ai circoli etc, stessa cosa a Milano (vedi il Bitte)

Il mio parere, comunque, è un po' controcorrente.

La musica non è rumore ma conosco decine di imprenditori rovinato da un solo vicino. E hanno la stessa dignità, gli imprenditori con le loro discotehce 'commerciali' dei circoli.

Le leggi vanno rispettate alla lettera. 

E la differenza tra i locali italiani e quelli all'estero spesso è: troppo alti i volumi (e le orecchie vanno a p.) e troppa gente, ossia capienza mai rispettata oppure tessere finte o assenti. E' bene dirlo. 

Ieri sera sono stato in una discoteca appena fuori Milano e ho perso un'ora per portare un 35enne inglese in hotel perchè fuori dall'unica disco aperta quella sera non c'era un solo taxi e nessuno voleva venire a prenderlo. 

Siccome io e lui amiamo l'elettronica e non la live music non ce li meritiamo, i taxi?

E poi.

Quando lavoravo in teatro dovevo ogni sera pagare i vigili del fuoco che venivano  praticamente in borghese, quando la caserma era a 100 mt in linea d'aria. In caso d'incendio sarebbero tornati in caserma per prendere l'autobotte.

Quando con l'orchestra per cui lavoravo facevamo concerti in svizzera invece i pompieri li vedevo lo stesso, ma con ascia ed elmetto, pronti a salvarmi la vita (e non solo a romperci le p.)

E quindi, 

visto che per i miei interessi (anche economici) non scende mai in p.zza nessuno

E visto che i 15enni che vedo non sembrano poi sempre così idioti

Io non sono contento per i problemi della live music che è sempre 'cultura'. Ma non scendo in piazza per nessuno perchè la mia 'elettronica' sarebbe sempre cacca.

Lorenzo Tiezzi





Il giorno 19/giu/08, alle ore 03:20, 035magazine ha scritto:

 
VENERDI 23 MAGGIO - Di ritorno da Milano per un servizio, sono andato direttamente al Caffè Letterario, dove suonava il Modal Sound Trio. A parte il trio in scena, sapevo che fra il pubblico avrei trovato altri vecchi amici che non vedo molto spesso e la cosa mi faceva piacere. Arrivato intorno alle 22,30, in via San Bernardino, ho visto che i vigili avevano chiuso la via con le macchine a lampeggianti accesi e c'era polizia in giro. Ho pensato fosse successo qualcosa, che avessero trovato chissà che in qualche appartamento, ma una volta giunto sulla porta del locale ho visto che era in atto un controllo all'interno del locale stesso. Una decina fra vigili e poliziotti avevano invaso il Caffè Letterario requisendo i documenti a tutti i presenti, attuando perquisizioni e naturalmente facendo interrompere il concerto. Mi hanno detto che il locale verrà sicuramente multato perchè una recente ordinanza del nostro sindaco proibisce nei locali l'uso di strumenti a percussione. Una disposizione di fatto già in vigore ma finora poco considerata.

All'interno del BAR-LIBRERIA c'erano parecchi avventori sopra i 40 anni, tra cui una mia amica incinta (non per opera mia) e i nonni ottantenni di uno dei muscisti, subito portati via per evitare loro uno spavento eccessivo, visto l'incredibile spiegamento di forze. L'atmosfera era tranquilla e rilassata, come dovrebbe essere in un locale tranquillo dove va gente tranquilla ad ascoltare cose tranquille: fra il pubblico diversi vecchi amici si ritrovavano dopo molto tempo e regnava un'atmosfera gioviale e distesa. D'un tratto l'atmosfera allegra e serena si è trasformata in un chiaro esempio di TERRORISMO e INTIMIDAZIONE e ci si è trovati nel pieno di quella che sembrava una vera e propria retata in un covo di rapinatori albanesi: strada chiusa (!?!?!), agenti ovunque, controlli e vessazioni che ormai sono all'ordine del giorno. Nemmeno negli anni '70... La gente era sconcertata e allibita. MA PERCHE'????????????????????????????????????? COSA HANNO FATTO????????????? HANNO FATTO DEL MALE A QUALCUNO?????????????? HANNO CREATO DANNI A QUALCUNO?????????????????

Controlli di tutti i documenti (compreso il mio dopo che, atteso per una ventina i minuti di entrare in un circolo culturale di cui sono socio, ho protestato perchè la cosa mi veniva impedita senza motivo) e perquisizioni in un clima da Gestapo totalmente immotivato. Un agente mi ha detto che l'iniziativa era stata disposta dal capo dell'Annonaria e un'arrogante vigilessa ha spiegato che la cosa rientra fra le iniziative annunciate nell'ambito del pacchetto sicurezza e che anche i giornali locali le avevano annunciate. Il "Pacchetto sicurezza" consiste naturalmente nell'andare a interrompere i concerti, nell'impedire ai cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse di andarsi a bere qualcosa in un locale il venerdì sera e ascoltare un po' di Musica in santa pace. Si sa che per la sicurezza dei cittadini è bene impedire loro adunate sediziose in luoghi dove si vendono libri, si tengono incontri e presentazioni di autori e si ascolta musica, perchè è qui che nascono i malviventi!!!!!!!!!!! Evidentemente in questo posto di merda dove abbiamo la sciagura di vivere non ci sono ancora sufficienti deliquenti perchè le foze dell'ordine comincino ad occuparsi di loro invece di rompere il cazzo alla gente normale. 

Insomma, in questo schifo di posto dove non auguro a nessuno di essere giovane, prosegue senza sosta la criminalizzazione dei musicisti, degli appassionati di musica e dei locali dove si fa musica. La situazione è ormai insostenibile, fra poco troveremo gli agenti che arrestano pericolosi batteristi in manette, i locali saranno tutti chiusi e la città sarà finalmente in mano ai malavitosi, ai marocchini con il coltello in tasca, ai boliviani ubriachi e alle gang che già esistono anche dalle nostre parti (soprattutto composte da giovani boliviani e sudamericani portati qui a frotte dal nostro Vescovo).

Quando, quindicenne, cominciai a suonare la batteria mai mi sarei aspettato, 30 anni più tardi, mentre il resto del mondo civilizzato va avanti, di VEDERMI BANDITO COME MUSICISTA DALLA MIA CITTA' e di assistere a questa situazione surreale. Abito in zona stazione, dove ormai la sera si esce di casa con circospezione e tensione. E questi pezzi di merda continuano a rendere la vita impossibile a luoghi e persone dove si fa cultura e dove si mantiene un minimo di vita all'interno di una città fantasma. Probabilmente è proprio la cultura che dà fastidio a chi comanda: la cultura rende liberi e la musica è una passione sana, ma la gente intelligente da queste parti non piace...

PERO' QUESTA SERA AVREMO BOB DYLAN A BERGAMO! CHE COLPO! CHE MERAVIGLIA! CHE CITTA' ALL'AVANGUARDIA! RIEMPIAMOCI LA BOCCA E CELEBRIAMO QUESTO STRAORDINARIO EVENTO! Nel frattempo impediamo ai nostri figli di prendere in mano uno strumento musicale, tanto qui non avranno mai possibilità di suonarlo o dovranno farlo di nascosto come dei malviventi. 

Perdonate lo sfogo, sono solo un appassionato di musica, critico musicale e musicista per hobby criminalizzato e pervaso da un'infinita e profonda tristezza. Quella sera sono tornato casa con un nodo alla gola senza trovare risposte al mio interrogativo: PERCHE'? Ora ci diranno che nel locale avranno trovato irregolarità (forse la presenza di un non socio?) o di avere sequestrato droga o chissà che altro. In realtà hanno trasformato in un INFERNO una serata bella, piacevole e tranquilla senza uno straccio di plausibile pretesto. Cosa che ormai succede sempre più spesso. MA PERCHE'? PERCHE'?

Ma non è tutto. Quella che sta colpendo i locali dove si fa musica è una persecuzione vera e propria e riguarda tutta la nostra schifosa provincia. Vi riporto solo alcuni esempi.

BERGAMO – Daragi: In occasione delle Selezioni Provinciali per il concorso nazionale Italia Wave, una pattuglia dei Carabinieri e una della Polizia Locale fanno interrompere le esibizioni alle ore 22,10. L'intervento è richiesto dal solito derelitto del piano di sopra.
 
TORRE BOLDONE – Arci Delta House: I Carabinieri creano gravi problemi e minacciano la sospensione della licenza se non viene impedito l'ingresso ai non soci e obbligano i gestori a telefonare A ME per aggiungere nelle segnalazioni sulla pagina degli Appuntamenti dell'Eco di Bg la dicitura "ingresso riservato ai soci".
 
BERGAMO – Druso:  Da tempo vige l'assoluto divieto di far suonare strumenti a percussione. Solo roba acustica. Ma qui siamo in un condominio e la cosa può essere comprensibile.
 
CITTA' ALTA – Chiostro di San Francesco: La sera dell'inaugurazione arriva subito la Polizia Locale e rovina l'intera stagione imponendo la chiusura alle ore 23.
 
CURNO – Keller: Dopo anni di heavy metal in un locale dove non ci sono case e che quindi non rompe il cazzo a nessuno, arrivano le Forze dell'Ordine e interrompono la programmazione live imponendo al locale la chiusura a mezzanotte.
 
CITTA' ALTA – Parco Sant'Agostino: un luogo splendido per i concerti, ma i ricchi delle ville sottostanti non accettano il "rumore" per qualche giorno all'anno e i residenti, che pensano Città Alta sia di loro proprietà, non vogliono gente in giro. A me, due anni fa, per un parcheggio sbagliato, tagliarono una gomma dell'auto. Quindi, quest'anno, niente più concerti a Sant'Agostino.
 
Sono solo alcuni esempi, quelli che mi sono stati riportati. Ma sicuramente ce ne sono altri. A tutto ciò aggiungiamo la gravissima repressione fatta di controlli in ogni angolo, posti di blocco ovunque, e criminalizzazione di gente che fa cose normali nella vita, come andare a cena o a bersi una birra e per questo vedersi rovinare, sequestrare l'automezzo, eccetera.
 
IO NON SO COME I RAGAZZI POSSANO ACCETTARE TUTTO QUESTO SENZA REAGIRE. D'ACCORDO CHE LE NUOVE GENERAZIONI SONO COMPOSTE DA SMIDOLLATI ATTRATTI SOLO DA TELEFONINI, DISCOTECHE DI MERDA E GRANDE FRATELLO, MA ANCHE LORO HANNO UNA DIGNITA' E UNA LIBERTA' DA DIFENDERE!!!!
 
A Questo punto, cari amici, credo sia necessario unire le forze e fare qualcosa per contrastare questo stato di cose. Invito musicisti e gestori di locali ad organizzarsi, ad incontrarsi in una riunione generale e propongo  la costituzione di una associazione dei musicisti locali, al fine di promuovere iniziative atte a denunciare questa situazione gravissima e cercare di difendersi. Difendersi dalla criminalizzazione di cose assolutamente normali. La musica è una passione sana e non esiste che chi la fa venga trattato in questo modo.
Diffondete questa mail a tutti i musicisti che conoscete, anche quelli non bergamaschi. E comunicate la vostra eventuale disponibilità ad associarsi e ad impegnarsi per organizzare iniziative di protesta.
 
CAZZO, ORGANIZZATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Diego Ancordi.

18.6.08

L'eco business non salverà noi, forse... ma di sicuro Roveda si...

L'eco business non salverà noi, forse... ma di sicuro Roveda si...  Il mio (personalissimo) commento al nuovo libro di Rovera (mr Lifegate) è questo. E poi la musica di Lifegate è bellissima, mentre le sue pubblicità finto - autorevoli con quella voce super impostata sono super fastidiose e false quanto l'autorità giornalistica del Tg5 (o del Tg 1). Detto questo, w Roveda che guadagna e abbasso chi inquina. Ma forse anche Roveda inquina. Boh... 

Giovedì 19 giugno 2008
alle ore 18,00
Libreria La Feltrinelli Libri e musica
Corso Buenos Aires 33, Milano
incontro con
Marco Roveda
in occasione dell'uscita del libro
L'ecobusiness ci salverà?
(Roma, I Sostenibili Salerno Editrice, 2008)
interviene
Enzo Argante
Presidente di "Pentapolis"

 

11.6.08

DADA - THE MUSIC MOVEMENT: mi sembra proprio una gran cosa... Speriamo bene

Arriva un nuovo modo facile, senza vincoli, low cost di scaricare e vivere la musica: DADA - THE MUSIC MOVEMENT
 
In un'ottica 2.0, la social music community sposa una competitiva offerta unica nel suo genere di brani disponibili in formato MP3, scaricabili su tutti i device, e provenienti da un ampio catalogo delle maggiori major ed etichette indipendenti.

 

Grazie agli accordi stretti con Sony Bmg Music Entertainment, con Warner Music Group e con The Orchard, il più grande aggregatore di etichette indipendenti, Dada rende da oggi disponibile una library in continuo aggiornamento di canzoni in alta qualità. Brani scaricabili legalmente in modo facile e veloce, in formato MP3 senza DRM, all'interno di uno spazio in rete in cui giovani ed artisti possono esprimere e condividere le proprie passioni musicali e vivere un'esperienza unica nel panorama delle community online.
 
La nuova offerta digitale si contraddistingue per il fatto di racchiudere in un unico prodotto contenuti di qualità scaricabili legalmente, provenienti da un vasto catalogo, all'interno di una community dove l'utente può arricchire il proprio "Emotional Network" grazie a contenuti music oriented. Inoltre, l'offerta si caratterizza per la facilità d'uso e l'interoperabilità tra i diversi device oltre che per un modello di business a bouquet ad abbonamento ad un prezzo competitivo rispetto alla concorrenza.

 

Con Dada – The Music Movement, l'utente ha a disposizione uno spazio personale all'interno del quale condividere le proprie esperienze musicali, scoprire nuovi talenti ed arricchire il proprio "Emotional Network" attraverso un'interazione continua legata alle proprie passioni e all'espressione personale.
Attraverso lo store musicale Dada offre un'opportunità unica alle etichette che in questo modo mettono a disposizione della community contenuti digitali, siano essi MP3, video, news all'interno di personal space dedicati agli artisti, con un modello di business basato sul revenue sharing dei profitti derivanti dallo store. Dada e le etichette musicali coopereranno al fine di arricchire sempre più la social music community: brani in streaming, immagini degli artisti, video, commenti, news, playlist personalizzate, "sound mood" che si trasformano in ringback tones.

 

Il music store è anche un nuovo modo di vivere la musica in piena libertà: brani senza "il lucchetto" del DRM disponibili sempre ed ovunque senza alcuna restrizione di utilizzo che limiti la tipologia dei dispositivi o il numero dei computer su cui possono essere riprodotte le canzoni scaricate.
Tutti i brani, in formato MP3, potranno infatti essere riprodotti su qualsiasi computer, telefono cellulare, iPod e su tutti i tipi di lettori di musica digitale.
Grazie al dual delivery, i download effettuati direttamente sul telefonino saranno ottimizzati per il mobile mentre i download sul computer saranno di qualità MP3 più elevata.

 

L'offerta in abbonamento di Dada, valida per tutti gli operatori di telefonia mobile italiani, comprende, al costo di 3 euro a settimana, 7 crediti utilizzabili per il download di musica Mp3, video musicali e tanti altri contenuti di digital entertainment. Ogni MP3 ha il valore di un credito, quindi ogni settimana si possono scaricare 7 MP3: solo 0,43 € a MP3!

 

Apple, l'iPhone e le 60 ore di lavoro a settimana

Sto lavorando a testa bassa da qualche ora ad un lungo articolo e mi
accorgo che non lo farei se non fossi un freelance. Ossia se lavoro
più duramente prendo più soldi. Se un dipendente lo fa, di solito,
prende gli stessi soldi di chi prende caffè e fuma sigarette. Ossia
tutto il lavoro dipendente all'italiana come formula è sbagliato,
come è ridicolo prevedere forme di lavoro anche stagionale con 60 ore
di lavoro a settimana. Con la tecnologia che c'è oggi, perchè far
lavorare un operaio o un bagnino (perchè è di questo che si tratta,
lavori umili) 60 ore? Mi viene in mente la filosofia Apple di Steve
Jobs. Perchè mai devo continuare a far pagare un mio prodotto lo
stesso prezzo di 6 mesi fa o un anno fa se oggi mi costa molto, molto
meno? Io abbasso il prezzo e me ne frego di cosa hanno fatto gli
altri sinora. E la filosofia Apple, così stramba, è oggi vincente.

10.6.08

La Voglia d'estate

Siamo a metà giugno o quasi e la voglia d'estate impera. Sembra
impossibile, ma tra poco più di un mese spariranno tutti, spariremo
tutti per intere settimane facendo finta di star lavorando. Capita
così tutti gli anni... Ma perchè non dirlo chiaramente? Non c'è mica
da vergognarsi. Quest'anno ho intenzione di farmi belle vacanze,
personalmente. Chi si unisce?

7.6.08

La tv

Sono certo di una cosa. La tv non è bella o brutta. Non è per caso che si dice "ieri sera ho guardato la tv". E' un oggetto che fa passare il tempo, i programmi sono senz'altro secondari rispetto all'intrattenimento generale. Come il porno. Ognuno ha i suoi gusti, ma alla fine lo scopo è soddisfare certi bisogni sessuali, nulla di più. Quindi, più che pensare a una tv miglior e intelligente, visto che intelligente più di tanto non può esserlo (è unidirezionale, non permette di archiviare informazioni, etc), è meglio pensare a un tot di ore giornaliere o settimanali da non superare mai e in nessun caso. 

Brescia con gusto

Ieri sera sono stato a Brescia con Gusto organizzato da Slow Food... mi sono divertito un bel po'...


5.6.08

Estate '08: Too Late, l'orologio da 12/15 euro che è già mania


Estate '08: Too Late, l'orologio da 12/15 euro che è già mania

E' un orologio da polso, digitale, in gomma. Il design è newyorkese. Lo stile, il brand, la comunicazione e un successo tangibile... sono italiani.



LA NOVITA' DELLA PRIMAVERA ESTATE 08: Too Late Waterproof, perfetto per la doccia o un tuffo in piscina. Scovato al MoMA design store di New York, è stato introdotto nel mercato europeo da meno di un anno, mentre la versione water proof è stata appena presentata, durante l’ultima edizione del Macef 2008, a Milano. E poi Colore, colore e ancora colore. Ogni mese sfumature nuove per adattarsi alle stagioni, alle collezioni moda, ai fenomeni di tendenza.

www.too2late.com FOTO

alcune foto fashion in hi res sul sito

sul sito dell'ufficio stampa www.lorenzotiezzi.it

sezione DOWNLOAD e poi Too Late

hi res foto still life e creative



TOO LATE, COM'E'



Riassumendo, Too Late è un prodotto internazionale. E' easy, essenziale, cool e senz'altro non fa concorrenza agli orologi impegnativi. Ecco perché Too Late piace a persone molto diverse tra loro, non ha un target esclusivo di clienti. Le fashion victim ne indossano 2 o 3 insieme, e i perfezionisti scelgono proprio quello del colore che si intona al loro abito preferito. Ma è l'ideale anche per la palestra, il subacqueo pure per la piscina. E' un prodotto 'giovane', visto che il 70% di chi lo compra ha tra i 12 e i 40 anni, ma non mancano bambini e professionisti affermati. Too Late è perfetto per un regalo simpatico per sè, o per gli amici. Sta diventando un vero fenomeno, in cui il design conta molto più del marchio sul prodotto. E per questo, più che se stesso, mette in risalto lo stile di chi lo indossa. E’ minimale e pop, più che minimalista. Too Late è cheap design allo stato puro. Sotto il quadrante ci sono due soli tasti (mode e set) e la data si legge solo all'americana, prima il mese e poi il giorno.


Il successo internazionale di TOO LATE


Too Late nasce nel luglio 2007. L'idea è di Ale Fogazzi, imprenditore bresciano di 27 anni che si occupa di comunicazione ed intrattenimento. Grazie alla joint venture siglata con La Griffe, marchio leader nella bigiotteria artigianale Made in Italy, il successo è immediato: 10.000 orologi venduti nei primi 10 giorni di distribuzione. E continua nel 2008. Continua ressa di addetti ai lavori allo stand del brand al Macef di Milano. E ottima risposta al dettaglio: ben 400 orologi spariti in un solo giorno in un solo shop in P.zza San Marco, a Venezia. Oggi Too Late è disponibile in circa 250 punti vendita in tutta Italia: concept & gift shop, negozi di accessori, d’abbigliamento, gioiellerie. L’attuale obiettivo, già raggiunto in alcuni stati europei, è licenziare Too Late all’estero. Svizzera, Grecia, Olanda e Croazia sono solo le prime candidate per l’ampliamento d’orizzonti. E sono già più di un centinaio i singoli shop fuori dai confini che già commercializzano Too Late al dettaglio: Londra, Dublino, Barcellona, Parigi, Los Angeles, San Paolo, solo per citarne alcuni. Il prodotto, il marketing e la comunicazione in tutto il mondo restano comunque 'italian style'.



Le 4 P del marketing... e TOO LATE


Il successo di Too Late fa capire che il modello delle “quattro P” del marketing mix inventate da Philip Kotler funzionano ancora piuttosto bene. Il Prodotto ha un design innovativo, simpatico e immediato. E' un orologio - bracciale che non pretende di fare la storia. E proprio per questo è un simpatico esempio di cheap design. E’ disponibile in due misure, così da vestire senza problemi ogni polso. Prezzo: basso, poco impegnativo, parte da 12 euro. Promozione: automatica, Too Late si fa notare subito quando si guarda il polso di una persona. E lo stile italiano del logo e del packaging aiuta. Il modello base lo si acquista in un ecobox a cassetto. Quello subacqueo è contenuto in un barattolo in vetro e acciaio (i rivenditori di solito lo riempiono d'acqua). Posizionamento: gift & design shop, gioiellerie. Una rete di vendita ben radicata sul territorio che garantisce la buona diffusione del prodotto senza svilirlo.



TOO LATE, UN COLORE DIETRO L'ALTRO


Gli orologi Too Late sono sempre disponibili nei colori più classici, dal nero, al bianco, al rosso e così via. Mentre ogni mese nei negozi arrivano colori nuovi studiati in base alla stagione o alle collezioni moda.


PERCHÈ È SEMPRE TOO LATE, TROPPO TARDI... LA FILOSOFIA


It's always Too Late. E' sempre troppo tardi. Ecco il pay off che racconta in una riga gli orologi Too Late. Ad esempio, "It's too late to apologize", troppo tardi per scusarsi quando la frittata è fatta. E poi è sempre troppo tardi per concretizzare un'idea, per divertirsi davvero. Bisogna sapere cogliere l'attimo e soprattutto non prendersi troppo sul serio. E' poi vero che non è mai troppo tardi? Purtroppo no. It's always Too Late. Il sito del brand raddoppia il concetto: spesso è troppo, troppo tardi.


www.too2late.com

BNN FASHION CLUB (ex Banana disco) CABRAS (OR)

BNN FASHION CLUB (ex Banana disco) CABRAS (OR)

29.5.08

Quant'è Bella Current Tv

A fine maggio sparirà dal bouquet di Sky Studio Universal, la tv dedicata al cinema americano, ma la primavera inoltrata riserva ai telespettatori più attenti anche novità positive. Da qualche giorno sul canale 130 è arrivata la versione televisiva di Current Tv. Creata da Al Gore e con sede a San Francisco, trasmette contenuti creati dalle sue redazioni internazionali (ce n'è una anche in Italia ora) ma il 30% circa del suo palinsesto è fatto da video creati da videomaker indipendenti. E' una sorta di web tv che diventa televisione tradizionale, visto che solo i pod (ossia i video) più votati vanno in hompage e poi in tv. Come Wikipedia è basata sul giornalismo collettivo, solo che in questo caso i filmati migliori vengono pagati. Detto questo, il fattore 'cool' della rete è molto alto anche perchè (finalmente) l'inglese viene alternato all'italiano senza essere sottotitolato e dopo essersi sorbiti un bel servizio sul riscaldamento globale ci si gode le gesta di una donna pilota in difficoltà su un'auto che inquina quanto 5 tir. D'altra parte Current Tv è una rete gratuita, ma in Italia si vede solo su Sky, che è pagamento... qualche contraddizione ce l'ha.

3.5.08

Aboliamo l'ordine dei giornalisti

Scrivo meno perchè lavoro di più... Ma volevo scrivere per poi ricordarmi che ha ragione Grillo. Aboliamo questo cavolo di ordine dei giornalisti. Non c'entrano niente i colleghi (mi ci metto anche io, perchè anche se non faccio solo questo faccio anche il g.) che vivono sotto scorta. L'ordine non serve a niente. Non tutela e non aiuta, rompe solo le cosiddette. Aboliamolo e invece aiutiamo chi lavora davvero in prima linea. Purtroppo la stragrande maggioranza dei giornalisti italiani invece non lo fa. E dormicchia in redazione lamentandosi.

8.3.08

Fabio Picchi

Volevo solo ringraziare Fabio Picchi per le pillole di poesia (ops, cucina) che regala ogni sabato al Tg2

Mi piacerebbe che al posto del solito telegiornale ci fosse qualcuno che parla così di tutto quanto, dalla politica al resto.

Tutti sembrano sapere perfettamente che cosa ci riserva il futuro, cosa bisogna fare per essere giusti e felici etc.

Invece uno come Picchi di ricette sue sembra non averne manco una. Non ha inventato proprio niente e va in tv a raccontare come si fa il risotto col ragù del giorno prima.

E più ci penso più credo che bisogna ripartire da cose semplici e banali che però si sono fatte per centinaia di anni, senza troppa fretta. Dal ricettario che ho editato da mia mamma e che lei aveva preso da mia nonna, e che spero di regalare presto a qualcuno che ne faccia buon uso perchè in cucina mangio e capisco, almeno spero... ma è meglio che lavi solo i piatti.

5.3.08

Meglio Led Zeppelin e Vasco che i Police. Senz'altro!

Robert Plant ha rifiutato un tour reunion dei Led Zeppelin senza Bonzo (il batterista morto anni fa) una cifra piccola: 200 milioni di dollari. Meglio lui o meglio i Police che continuano a fare solo cose di 20 - 30 anni fa? Meglio Robert, che consacra al mito ciò che fu ciò che non sarò mai più? Che gusto c'è ascoltare solo cose vecchie, si chiede Linus... Non è sbagliato, affatto, non è come a La Scala che ripropone solo vecchi capolavori? No, Linus. I capolavori di Mozart sono immortali, come Roxanne dei Police. Ma Mozart a 50 anni non c'è arrivato ma dopo le Nozze di Figaro ha scritto il Flauto Magico che è in tedesco, ossia ha cambiato tutto con maggior successo di Sting con la classica. Invece i Police fanno il revival di se stessi. Molto meglio i Led Zeppelin, che rinunciano o il nostro Vasco che non fa più vita spericolata ma i dischi nuovi li pubblica ancora.

25.2.08

BOLGIA Dalmine Bg: programmazione fino al 23/03. 1/3: Folies de Pigalle 15/3: Anteprima del dvd di Tiësto!

BOLGIA Dalmine Bg: programmazione fino al 23/03. 1/3: Folies de Pigalle 15/3: Anteprima del dvd di Tiësto!

01 03 08 Le Folies de Pigalle Party @ Bolgia (bg): Star Wars!

Al mixer Claudio di Rocco, Giusy Consoli. Resident Monkey Lovers

Il tema del party questa volta è la saga Guerre Stellari, Star Wars in inglese. Alle coreografie, pr e coordinamento Giuliano Bavutti, uno dei pochi veri personaggi della notte italiana, uno che con le Folies muove migliaia di persone, sul palco del Bolgia le ragazze, i ragazzi e i personaggi del tea dance più sexy d'Italia, anzi del sistema solare. Al mixer uno dei dj più richiesti del clubbing italiano ed internazionale: Claudio di Rocco. I suoi esordi risalgono al 1986, quando inizia a suonare house prima maniera e funk, in alcuni locali della sua provincia. Nel 1993 passa alla console del Club dei 99, che lascia ben presto per il Cocoricò di Riccione dove è tutt’ora resident, al “Titilla safè priveè”. Claudio di Rocco è un dj molto affermato in Italia, dove suona praticamente in tutti i migliori locali. Apprezzato anche all’estero è spesso chiamato al Ministry of Sound di Londra, nel quale viene reputato come uno dei migliori dj italiani. Un Dj very fashion per il sound glamour, composto principalmente da molta house melodica ma con una buona base ritmica. Con lui suona Giusy Consoli, il 50% de Le Folies con GIuliano Bavutti. Resident i 3 Monkey Lovers. 335-465818 www.bolgia.it

Festa Della Donna @ Bolgia (Dalmine Bg): 08 03 08 dalle Ore 21:00 Alle Ore 23.30: ingresso riservato Esclusivamente Alle Donne

Dagli Schermi Televisivi Alla Più Grande Festa Della Donna: I Centocelle Nightmare. 2 ore di spettacolo con gli spogliarellisti più famosi d"italia. 335-465818 www.bolgia.it


08 03 08 dalle 23 e 30 all'alba: Made in Italy @ Bolgia (bg). Al mixer Flavio Vecchi, Intrallazzi e i Monkey Lovers. Vocalist : Luca G.

E' la one night che porta dal 1994 porta lo stile Italiano nel mondo. Oltre all’appuntamento fisso del venerdì sera all’Amnesia, i party a tema Made In Italy, vengono esportati a Londra, Miami, New York, Barcellona ecc. E al mixer arriva uno dei pochissimi veri miti del clubbing italiano ed internazionale: Flavio Vecchi. Bolognese, mette dischi da sempre e il sound ipnotico rappresenta il club leggenda Echoes di Misano Adriatico. E' considerato parte integrante della old school italiana insieme a Ricky Montanari e pochissimi altri. Un binomio vincente che non per caso si concretizza al Bolgia.
335-465818 www.bolgia.it

15 03 08 Leeroy Thornhill (Prodigy @ Bolgia (Bg)... e prima, in preserata (dalle 22 circa) anteprima del nuovo dvd live del top dj olandese Tiësto: "Elements Of Life DVD" (Black Hole / Audioglobe). Alcune copie e gadget in in omaggio

Chi è Leeroy Thornhill
E' il dj dei Prodigy, un altro protagonista del mixer che al Bolgia che è praticamente di casa col suo sound potente. L'ultimo album di The Prodigy, "Always Outnumbered, Never Outgunned", l'ha realizzato da solo Liam Howlett. Nè Keith Flint (il 'cantante'), nè Maxim (il 'rapper'') hanno partecipato alla produzione. Il risultato era nell'aria, ossia un disco non memorabile. Certo diverso, e meno dirompente di hit come "Firestarter", "Breathe" o "Smack My Bitch Up". Aveva già capito come sarebbe andata a finire 'il ballerino' del gruppo, Leeroy Thornhill, che già tempo fa aveva lasciato il gruppo per dedicarsi al djing e alle proprie produzioni, col proprio nome o con quello di Flightcrank. In giro per tutto il globo al fianco di Keith Flint e Liam Howlett, quando i Prodigy erano ancora un gruppo, c'è sempre stato anche Leeroy che ha avuto tutto il tempo di imparare "i segreti del mestiere" ed ora che si è messo in proprio, come dj. Il suo stile è un mix di breaks, old skool ed electro conosciuta come "Miami Bass". Ha remixato e prodotto pezzi musicali con i più grandi artisti, tra i quali David Gray, Lee Scratch Perry, Moby e Dr. Doom.
335-465818 www.bolgia.it

Jovanotti Safari... più che una recensione (che palle le r.) un parere molto personale

Brutta ma proprio brutta Come Musica, una copia di Vecchioni stonata quanto l'originale ma poco ispirata nelle parole (che non potrà finire mai...). Innamorato sembra De Gregori, ma anche in questo caso il testo e soprattutto il ritmo del testo è banalissimo, mentre quando canta il cantautore romano non è mai (quasi mai?) così. A te, nuovo singolo di Safari, passerebbe inosservata anche nella melma di Sanremo, ma dato che la canta J., la suoneranno tutte le radio (speriamo poco).

Abbiamo appena citato tutte le brutte canzoni di Safari, il nuovo disco di Jovanotti. Fortunatamente quelle belle per chi scrive sono molte di più. Fango, primo singolo, è probabilmente il capolavoro di Lorenzo, commovente, intima e pure corroborante. Voto 10. Mezzogiorno, traccia 2 del cd o su iTunes, è quasi meglio. Siamo come il sole a mezzogiorno, niente ombre: voto 10 e lode. In orbita non sarà poi un capolavoro ma il ritmo tipo Gothan Project scorre via che è una meraviglia: 8 (e i fiati sono da primato). Safari con featuring di Giordano Sangiorgi è una botta di vita rock col basso di Saturnino che a Jovanotti dà almeno il 60% della potenza musicale. Ci sono armi nei supermercati e mettono i bip sui vaffanculo, Safari dentro la mia testa ci sono + bestie che nella foresta. Voto 11. Temporale è reggae vero vero... Il disco finisce con una versione piano e voce di Punto con al piano Sergio Mendez: bravo Jovanotti, ma davvero...

Il punto allora è.

Caro Jovanotti, sei bravo. E non sei scemo, sei invecchiato bene. Allora visto che ti vogliamo bene, lascia perdere il tuo lato italiota, sei molto + bravo quando fai l'internazionale o spingi sul ritmo. Le melodie le fa più belle Sangiorgi ma tu sei + simpatico. E grazie comunque di tutto che da Walking a oggi di strada ne hai fatta un bel po'.

14.2.08

I Grandi Moog (ormai finiti)

A Questi simpatici MOOG anni fa pagai gran parte di un demo di tasca mia, non mi restituirono mai i soldi e firmarono con un altro produttore. Sono molto contento di dire che sono finiti nella melma in cui sono nati.

Ricordiamoli però, ecco a voi i grandi Moog.

1) Presentatevi :)
Enrico: Ciao!!! Siamo i MOOG e veniamo dalla grigia Torino. Siamo Enrico (voce e chitarra), Mabo (basso), Luigi (batteria) e Fede (synth e loop).

2) Logiche Parallele è il vostro primo lavoro discografico: chi ha scelto questo nome? e perchè?
E: Ho scelto Logiche Parallele come titolo perchè "Logiche" sta per logiche compositive, "Parallele" come parallele ai miei stai d'animo che avevo quando ho composto questi brani. Volevo che il fattore "emozione" fosse tangibile già dal titolo del disco.

3) Cosa vi da' fare musica?
E: Penso tutto.. Occupa gran parte della giornata e la farcisce con cambi di stato d'animo. Provando nella nostra sala tutti i giorni potrebbe quasi sembrare un lavoro o una routine "fare" musica, invece è talmente passione che è sempre accesa la voglia di creare musica, con i suoi momenti positivi come anche quelli negativi.

4) Cosa invece vi da' ascoltarla?quali i vostri gruppi preferiti e quelli che vi hanno ispirato maggiormente?(sia italiani che stranieri)
E: Per dei malati di musica come noi ascoltarla è di vitale importanza.. Io ad esempio impazzirei senza poter ascoltare almeno un' ora di musica al giorno.. E, come detto prima, una canzone può farti cambiare stato d'animo, farti riflettere o sorvolare su di un problema..
Cmq i nostri artisti preferiti sono senza dubbio i Deftones, i Placebo, i Radiohead, Prodigy e tanti altri..

5)Ascoltando i testi, si nota una grande intensità. Nel cd c'è scritto che sono scritti da Enrico. Da cosa trai ispirazione?Nasce prima la musica..o nascono prima i testi?
E: Generalmente quando scrivo una canzone mi soffermo in prinicipio sulla parte musicale.. Poi una volta soddisfatto elaboro il testo cercando di descrivere ed analizzare senza vincoli me stesso. Ho cercato di dare una visione meno banale del classico cantato in Italiano, giocando con la metrica e con il significato a volte ambiguo delle parole..

6) Quali sono i vostri progetti? ci sarà un video? concerti?
E: Progetti ce ne sono tanti.. di sicuro realizzeremo il video clip del nostro prossimo singolo e a breve partiremo per la tournè promozionale che spero ci terrà impegnati fino a tutta l' estate! Parteciperemo a diversi festival e faremo da spalla a diversi gruppi stranieri.

7)Musicalmente parlando, quale è il vostro desiderio piu grande?
E: Penso quello di ascoltare la propria musica e valutarla in modo obbiettivo, lasciarsi trasportare da quello che stai facendo o che vuoi che gli altri sentano, senza farti influenzare dal tuo giudizio.

8) A vostro parere, quali sono i luoghi che danno maggiore spazio alla musica emergente italiana?Quali lo hanno dato a voi?
E: Per quanto riguarda Torino ci sono diverse possibilità e di conseguenza è una città musicalmente "viva"..
Purtroppo l'ambiente, come in tutte le cose, influisce sulla nascita di determinate entità (è una semplice leggere della natura) e di conseguenza nelle piazze in cui ci sono sbocchi ed attenzione, nascono e si diffondono gruppi e nuovi sounds..
Proprio per questo sono contento di essere cresciuto a Torino, probabilmente avessi passato l'adolescenza su una collina umbra non sarei qui a rispondere a queste domande, ma probabilmente a un questionario sulla potatura del pesco!

9) E per finire, ringraziandovi della disponibilità, vi chiedo, come ho fatto per tutti gli altri gruppi, un piccolo parere sui Nirvana e il grunge in generale.
E: Poche parole ma importanti per spiegare cosa sono stati per noi i NIRVANA.. Basta dire che abbiamo iniziato a suonare insieme 5 anni fa facendo la cover di POLLY.. Hanno segnato la storia ed introdotto sonorità rivoluzionarie; hanno dato la svolta agli anni 90. Ciao a tutti dai MOOG!!!

- Scheda del gruppo
- Recensione di "Logiche Parallele"
- Sito Ufficiale dei Moog

11.2.08

1097 persone al servizio di NAPOLITANO. Poverino (e povera Italia)

Da un sito web che racconta la riduzione della spesa operata dall'oculato Napolitano, il nostro capo dello stato.

Alla data del 31 dicembre 2007, rispetto alla corrispondente data dell'anno precedente, si conclude nella nota al bilancio del Quirinale, "il personale di ruolo ammonta a 945 unita', con una riduzione di 42 unita', il personale comandato e a contratto a 97 unita', con una riduzione di 11 unita', mentre il personale militare e delle forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza ammonta a 962 unita' ( di cui 267 appartenenti al Reggimento Corazzieri), con una riduzione di 124 unita'".

Insomma, al servizio di Napolitano ci sono 945 persone assunte + 97 persone a contratto + 962 militari.

1907 persone.

A mio parere, e non dico modesto parere perchè modesta l'intelligenza di Napolitano e di tutti i politici che ci comunicano sempre le loro 'riduzioni di spesa' mentre vivono alle nostre spalle.

Dicevo che

Io credo che in tutto 100 persone (50 di servizio + 50 militari) dovrebbero bastare.


E se non bastano, cavoli di Napolitano.

I corrazzieri, come qualunque altro dipendente statale pagato con le mie tasse, tutti i mesi, lo vorrei vedere a spalare i rifiuti in Campania.... cosa che farei volentieri anche io.

Ma finchè si parla e si parla e i media non dicono: "NAPOLITANO VERGOGNA"

l'Italia non cambia.

Mi informerò meglio su cosa fanno i 1997 dipendenti statali al servizio di Napolitano e poi tornerò su questo punto.

W I Pooh!

I Pooh sono i numeri uno tra i musicisti italiani per organizzazione e carriera musicale. Non credo sia un caso che le due cose siano andate di pari passo... Dovete scrivere di loro? Potete parlare con 5 persone e avete subito foto a disposizione. W i Pooh e abbasso gli altri. (ometto i telefoni e le mail per questioni di privacy ma tanto per me le trovate in giro sul web)

Ufficio Stampa Pooh: Parole & Dintorni Riccardo Vitanza – Lara Cecere
Promozione Radio e Tv Pooh: Red & Blue Music Relations - Marco Stanzani
Sito Internet Pooh: Meroni New Media - Tiziana Lori
Tour Office Pooh: Milano Concerti – ufficio stampa: Silvia Leo
Office Pooh: Tamata tel.

N.B. I giornalisti possono scaricare direttamente dal sito internet ufficiale POOH le foto, i loghi ad alta definizione e le informazioni stampa. SITO INTERNET: www.pooh.it

1.2.08

E allora rubo anche io, anzi eludo. Mastella ti amo...

E allora rubo anche io, anzi eludo. Mastella ti amo... Ecco cosa penso alla fine di tutto ciò...

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e
sua moglie Sandra Lonardo
hanno due figli, Elio e Pellegrino.
Pellegrino è sposato a sua volta con
Alessia Camilleri. Una bella
famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa,
partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati
sanno, si
chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli
italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro
pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula
34. Il giornale
tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in
realtà vanno quasi
sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco
Lillo dell'Espresso, che ha
fatto un'inchiesta specifica, sia un
edicolante di San Lorenzo in Lucina, a
due passi dal parlamento, sia
un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo:
"Da
anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte
nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come
quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni
anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei
soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente
Mastella, farà un contratto robusto con un
giornalista di grido, un
giornalista con le palle, uno di quelli capace di
dare una direzione
vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha
fatto. Un
contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella
Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti,
opinionista
e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che
c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni
antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del
giornalismo serio, bisognerà essere presenti
dove si svolgono i fatti,
nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà
necessario spendere
qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso,
nel 2005, 98.000
euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto
Sandra
Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra
l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu
beccato
mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di
Monza, insieme al
padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico
del vicepresidente del
Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella,
che ci faceva sull'aereo di
Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di
Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le
destinazioni. Dove andranno a fare il loro
lavoro i collaboratori de Il
Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con
allegato soggiorno)
l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua
moglie Alessia
Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a
Cortina,
alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006. Da allora
-assicura l'editore- non ci sono più
stati viaggi a carico del
giornale. Forse anche perché è cominciata la
curiosità del magistrato
Luigi De Magistris, sostituto procuratore della
Repubblica a Catanzaro,
il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si
avvicinava ai conti
de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a
cui il ministro della
Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei
controlli, uno ogni
settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo
ricordate? Bene, proprio
lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo
deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000
euro per rappresentanza e
22.000europer liberalità, che vuol dire
regali ai conoscenti. Gli
ordini sono andati
tra gli altri alla
Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di
Summonte, il
paese dei cognati del ministro:
Antonietta Lonardo (sorella di Sandra)
e suo marito, il deputato Udeur
Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un
attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di
proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al
mese, cioè
una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove?
Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a
Benevento, che
sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella
con il
parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il
conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli
dell'ubiquità.

La prossima volta vi racconto la favola della
compravendita della sede del
giornale.
A quanto è stata comprata dal
vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è
stata affittata
all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due
giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.


Mauro
Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS