29.1.11

Mah! richiesta preventivo RISERVATO A HOTEL ZONA ROMAGNA



Inizio messaggio inoltrato:

Data: 29 gennaio 2011 17.25.50 GMT+01.00
Oggetto: richiesta preventivo RISERVATO A HOTEL ZONA ROMAGNA

 
Buongiorno,
 
 
Con la presente siamo a richiedere un preventivo di spesa per un gruppo di circa 30-50 persone per una settimana (periodo maggio-settembre 2011)
Sistemazione in camera doppia con pensione completa per una settimana.
 
Specificare il costo a persona per periodo ed eventuale minimo camere relativo al prezzo riservatoci
Inoltre modalità di prenotazione e di conferma.
 
Restiamo in attesa di un vs. riscontro.
 
Cordiali saluti
 
Maurizio Cicoli
 
P.S. RICHIESTA RISERVATA A HOTEL DELLA ROMAGNA: IN QUALSIASI ALTRO CASO NON VOGLIATE TENERNE CONTO.
 
 



24.1.11

Complemento del giorno a voi da Jessichina

Ciao cari,
 
Complemento del giorno a voi, prego perdonami se ho interferire nella vostra vita privata, il mio nome è Jessica Adama, 24 anni, altezza di 5 piedi 11 pollici, peso 61, io sono l'unica figlia del defunto signor Felix Adama da Abidjan, Ivory Coast in Africa occidentale, mio padre era un magnate e un politico. Ho osservato sei una personalità importante prima ho fatto la mia mente di contattare l'utente. Per favore mi piace sapere di più su di te perché ho con me alcuni fondi che io desidero investire in un buon affare laggiù nel vostro paese. Vorrei che tu potessi essere onesto con me in modo che io possa andare in questo investimento con voi con la mia auto e ho anche bisogno dei vostri buoni consigli.
 
Prima di tutto mi piacerebbe sapere cosa fai per vivere, ricordo che attirò la mia attenzione era per questo che ho contattato, in primo luogo. Noi ci sappiamo più come si comunica lungo.
 
Grazie per la vostra comprensione, sperando di sentire da voi presto.
 
Dal mio cuore,
Jessica Adama




21.1.11

La splendida grafica essenziale di John Lennon



 
 
 
 
 
 
 
"WAR IS OVER! LA SCATOLA DEI RICORDI"
ANTEPRIMA NAZIONALE SULLE NOTE DI JOHN LENNON
 





19.1.11

Tempo, lui passa

"Il tempo è il mezzo di cui dispone la natura 
per impedire che le cose avvengano tutte in una volta" 

J. Wheeler

12.1.11

Tutta questa roba è così cool che da quasi fastidio (da quant'è cool)

Succede da Zero

Che cos'è "Da Zero"? Posto che sarebbe molto più semplice dire cosa non è (non è un aperitivo con l'open bar, non è un party, non è una mostra, non è un reality show), "Da Zero" è all'anagrafe una residenza artistica. Fino al 28 gennaio Zero si trasferisce allaFondazione Arnaldo Pomodoro.
I giornali e il sito vengono fatti da lì.
Abbiamo cercato e selezionato i produttori di cultura/intrattenimento in città chiedendo loro di venire a raccontarci le loro storie.


Ecco alcuni degli incontri in programma nelle prossime settimane

Al Jarida è un mensile italo arabo, bilingue, che promuove l'integrazione e la convivenza pacifica fra i popoli attraverso l'informazione.

Akab – artista dell'immagine la cui attività spazia dall'illustrazione alla pittura alla regia documentaristica.

Boite Magazine – free press in forma di scatola arricchita di contenuti di arte contemporanea. Incontro con gli ideatori del magazine.

Carrozzeria Margot – spazio polifunzionale per fare arte in Via Padova. Chiacchera con gli ideatori di questo laboratorio per capirne dinamiche di produzione e vendita.

Lorenzo Senni – artista e compositore è ora impegnato in studi sulla computer music e sull'evoluzione del laser nelle performance di musica elettronica.

Ortodiffuso – progetto per la distribuzione di orti nella città.

Albert Hofer, dopo una laurea in criminologia e un dottorato in CulturalStudies alla Goldsmiths, è diventato uno dei protagonisti del clubbing milanese.

Da non perdere i "cuochi in Fondazione" che cucineranno al momento.
Andrea Vigna unisce alla passione per la cucina quella per la musica inaugurando un curioso mix, Cristina Zaga co-fondatrice di Essen,Cinzia Migliardi specialista nei dolci, cura anche un blog sui dessertthecookieproject.wordpress.com, Giovanna "come una volta"ingegnere milanese con accento genovese si inventa chef a domicilio nel tempo libero, Roberta Benedetti&Gianluca Biscalchin=Cibology: lei food stylist, lui giornalista che scrive di cibo.
Per chiudere con stile gli appuntamenti culinari della Fondazione,Beniamino Nespor ideatore con Eugenio Roncoroni di Al Mercato, un'inedita gastronomia appena inaugurata.

Foto, descrizioni, commenti degli appuntamenti su
flickr.com/photos/edizionizero
dazero.tumblr.com

Il calendario eventi su zero.eu


11.1.11

Oscar, dove andremo a finire con 'ste tasse?

"SPECIALE EVASIONE FISCALE"

1) EVASIONE FISCALE: L'ITALIA È AL PRIMO POSTO IN EUROPA CON IL 50,5% DEL REDDITO NON DICHIARATO

Nei giorni scorsi abbiamo riportato i risultati del Rapporto annuale dello Sportello del Contribuente, dai cui è emerso che in Italia il fisco incassa solamente il 10,4% delle somme evase accertate. Il Nostro Paese, secondo, l'Associazione Contribuenti.it, è lo Stato europeo con la più alta evasione fiscale, con il 50,5% del reddito imponibile che non viene dichiarato. Molto più che la Romania, che figura al secondo posto con il 41,6%, e della Bulgaria, che risulta al terzo posto, con il 38,3%. Ai margini del podio troviamo l'Estonia con il con 37,4% e la Slovacchia con il 32,4%. Dall'altra parte i Paesi europei più rispettosi del fisco sono la Svezia con il 7,6% del reddito imponibile evaso, seguita dal Belgio con il 10,3% e dall'Inghilterra con l'11,9%. Secondo l'Istat nel nostro Paese, lavoro non regolare ed evasione spingono l'economia sommersa al 17,5% del valore del Pil. (da http://www.blogrisparmio.it/fisco/evasione-fiscale-l-italia-e-al-primo-posto-in-europa-con-il-505-del-reddito-non-dichiarato.html)

2) PROFILO PROFESSIONALE DEGLI EVASORI PER CONTRIBUENTI.IT: soprattutto Industriali (32.8%) bancari ed assicurativi (28,3%)

Nei primi 11 mesi del 2010 l'evasione fiscale in Italia è cresciuta del 10,1%, confermandosi al primo posto in Europa con il 54,5% del reddito imponibile evaso. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 159 miliardi di euro l'anno. E' quanto emerge da una nuova indagine effettuata da KRLS Network of Business Ethics per conto di "Contribuenti.it", il magazine dell'Associazione Contribuenti Italiani, condotta elaborando una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie dei singoli Stati europei.
In Italia, negli ultimi 5 anni, l'indice della "Tax compliance", che misura la fedeltà fiscale dei contribuenti, è sceso di 11 punti passando da 28,94% a 17,61%. Considerato che nei primi 11 mesi del 2010 sono stati sottratti al fisco altri 29 miliardi, l'ammontare complessivo evaso in questi cinque anni si avvicina ai 64 miliardi di euro.
Nella speciale classifica degli evasori, l'Italia è seguita da Romania (42,4% del reddito imponibile non dichiarato), da Bulgaria (39,8%), Estonia (38,2%), Slovacchia (35,4%). 
In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%). 
Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate da Contribuenti.it: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l'evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese. 
Inoltre, analizzando i bilanci dal 2005 al 2009 delle società di capitali, è emerso che su 800 mila società, la metà delle imprese presenta bilanci in rosso per più anni consecutivi (senza dunque pagare imposte), mentre il 15% delle grandi società di capitali dichiara redditi inferiori ai 10mila euro. Tra queste figurano anche società e banche quotate in borsa e alcune delle principali industrie italiane. 
"Per combattere l'evasione fiscale bisogna ridurre le attuali aliquote fiscali di almeno 5 punti, migliorare la qualità dei servizi pubblici offerti eliminando gli sprechi di denaro pubblico e riformare il fisco sulla tax compliance - afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - L'evasione fiscale è diventato lo sport più praticato dagli italiani al punto che anche i morti evadono il fisco tumulandosi da soli. Serve archiviare al più presto e per sempre la stagione degli accordi con gli evasori, prevedendo per gli stessi, oltre le manette, la pena accessoria dell'esclusione per sempre dai bandi pubblici, dagli incentivi e dai finanziamenti statali e comunitari, come accade in tutti i paesi civilizzati. 

3) QUELLO CHE DICE VINCENZO VISCO

Dell'evasione in Italia si sa praticamente tutto. Il problema di fondo consiste nel fatto che vi sono redditi completamente tracciabili e tracciati e altri che non lo sono. Se si ritiene che la riduzione dell'evasione sia utile, andrebbero reintrodotte integralmente le misure varate dal governo Prodi e subito abrogate dal governo Berlusconi. Con un passo ulteriore: grazie all'anagrafe dei conti bancari è possibile oggi richiedere agli intermediari finanziari la trasmissione al fisco dei saldi finali annuali di tutti i contribuenti, come avviene in altri paesi. Sull'evasione fiscale in Italia si sa praticamente tutto: si conosce il suo ammontare (circa 120 miliardi); la sua distribuzione territoriale a livello sia delle regioni che delle province (l'evasione complessiva è più alta al Nord che al Sud, ma l'evasione delle imprese e dei lavoratori indipendenti è più alta al Sud). Così come si conosce l'incidenza rispetto alle diverse tipologie di reddito: è molto ridotta per i redditi da lavoro dipendente (3-4 per cento); inesistente per le pensioni (ma presente presso i pensionati che hanno un'altra fonte di reddito, spesso in nero); ridotta nell'industria in senso stretto (5-7 per cento), ma molto elevata nel settore delle costruzioni e ancora più in quello dei servizi. Tra i lavoratori indipendenti, i professionisti evadono di meno (33-35 per cento) e gli imprenditori di più (50-60 per cento). Evadono più i giovani degli anziani, più gli uomini delle donne, molto più le imprese piccole, non strutturate a stretto controllo familiare, che non le grandi, che peraltro eludono quello che possono.

4) Cosa dice il Sole24Ore


Nei primi quattro mesi del 2010 l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 6,7 per cento. Lo ha affermato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani. «In termini di imposte sottratte all'erario», si legge in una nota, «siamo nell'ordine dei 156 miliardi di euro l'anno. È la stima calcolata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it. Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: economia sommersa, economia criminale, società di capitali, «big company» e lavoratori autonomi e piccole imprese. L'economia sommersa sottrae al fisco italiano un imponibile di circa 135 miliardi di euro l'anno». I lavoratori in nero sono circa 2,4 milioni, di cui 850.000 sono dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un'evasione d'imposta pari a 34 miliardi di euro.


«Per l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose che, in almeno quattro regioni del Mezzogiorno, controllano buona parte del territorio, si stima che il giro di affari non «contabilizzato» si attesta sui 178 miliardi di euro l'anno, pari a un'imposta evasa di 63 miliardi di euro. Per le società di capitali, escluse le grandi imprese, è emerso che l'81% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi (53%) o meno di 10mila euro (28%). In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative l'81% non versa le imposte dovute. Si stima un'evasione fiscale attorno ai 18 miliardi di euro l'anno. 

Per le big company, una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94% abusano del «transfer pricing» per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 31 miliardi di euro. I lavoratori autonomi e le piccole imprese sottraggono all'erario circa 10 miliardi di euro l'anno. 

In testa ad aprile 2010 tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +10,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 9,2% e alla Campania +8,0%. A seguire la Valle d'Aosta con +7,3%, il Lazio con +7,1%, la Liguria con +6,3%, l'Emilia Romagnacon +6,1%, la Toscana con +5,4%, il Piemonte con +5,2%, le Marche con +5,0%, la Puglia con +4,5%, la Sicilia con +4,5% e l'Umbria con +4,4%».

A risentirci, Oscar, la ascolto sempre con piacere... 

A me sembra che non sia vero niente che si sa tutto sull'evazione, io ne capisco qualcosa solo da quando ascolto lei

Io in giro sento solo luoghi comuni, mentre la realtà è complessa e non divide gli italiani (come dice Visco) in evasori e tartassati... anzi si, solo che gli evasori (srl, industriali, banche assicurazioni, statali) sono spesso additati come tartassati e viceversa (professionisti, artigiani, etc). 

Lorenzo Tiezzi




9.1.11

Saltando

La forza della gentilezza, del non far pesare la tua forza, l'educazione, il sorriso, la spalla non tonda, la capacità di dire sempre quello che pensi ma senza offendere nessuno perché il pensiero non è mai offesa, la capacità di cominciare o continuare a fare una cosa che per tutti o quasi è solo un salto nel buio... Un salto nel buio, da solo, con gentilezza, senza spintonare nessuno, senza farsi spingere. Saltando i contorni diventano sfocati, nitidi, perfetti.

5.1.11

Gentilezza

La gentilezza è sempre l'arma più disarmante, soprattutto chi è forte e sicuro di sé fa bene ad usarla. Spero di usarla sempre di più.

30.12.10

Amene attese

L'attività del giornalista spesso si riduce ad attendere news dagli uffici stampa e viceversa. Tale attesa viene chiamata lavoro, il che è piuttosto amene.

28.12.10

Splendido Mastandrea Matrix

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27.12.10

attese

Il brutto del sentirsi scrittore è che se non scrivi è solo colpa tua. Voglio dire, se vuoi far musica 'che resta' devi pur sempre registrarla, produrla, distribuirla... non è facile. Stesso discorso se vuoi fare l'attore, non è che puoi chiuderti in una soffitta e recitare. L'attore è tale solo davanti a un pubblico. Lo scrittore invece questa scusa non ce l'ha e può / deve lasciare il suo lavoro geniale, sempre geniale, ai poster (posteri) da una soffitta. E se non scrivere, se passa il tempo a rimandare aspettando tempi migliori... la colpa è del fatto che scrittore non è. E' bella l'idea di essere uno scrittore, scrivere è una roba molto più banale.

26.12.10

Infinito è l'universo

L'universo è infinito nel tempo e nello spazio, ossia è sempre esistito e non ha bisogno di un creatore (Margherita Hack) Condivido.

Imparare a regalarsi tempo e anche il tempo della memoria è divenire (l'ha appena detto uno alla radio ed è vero)

20.12.10

Da Borsaitaliana.it, i poveri professionisti evadono l'1,5 in più dei dipendenti (che però rompono molto le p.)

Da Borsaitaliana.it, 


Italiani? I più grandi evasori d'Europa



Secondo Krls, nel nostro Paese evase il 54,5% del reddito imponibile



FTAonline News, 13 Dic - 11:51

Le tasse sono troppo alte e quindi le nessuno le paga oppure è il fatto che in pochi siano in regola con il Fisco a portare la pressione fiscale alle stelle? In attesa che il dibattito tutto italiano trovi soluzione, Krls Network of Business Ethics ha registrato, per conto di Contribuenti.it, l'andamento dell'evasione fiscale nel nostro Paese, ottenendo dati sconfortanti.

 

Al top in Europa

Secondo quanto riscontrato dall'indagine, da gennaio a novembre 2010 in Italia l'evasione fiscale ha conosciuto un tasso di crescita – rispetto a quanto avvenuto nel 2009 – pari al 10,1%. Con un livello di evasione pari al 54,5% del reddito imponibile, gli italiani si confermano dunque i più grandi evasori d'Europa. In termini assoluti, nel 2010 le casse dell'erario italiano subiranno un ammanco di 159 miliardi di euro.

 

L'indagine

Lo studio di Krls è basato sulla rielaborazione di dati ministeriali e provenienti da banche centrali, istituti di statistica e corpi di polizia tributaria dei singoli Stati europei. L'evasione è stata stimata prendendo in considerazione cinque grandi aree: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l'evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese.

 

L'identikit dell'evasore

Detto del disonorevole primato europeo, occorre comunque precisare che non in tutto il Paese si registrano uguali tassi di evasione. Secondo la ricerca di Contribuenti.it, infatti, l'evasione è più diffusa nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), quindi al Sud (24,5%), al Centro (23,2%) e nel Nord Est (22,9%).

 

Se si guarda invece al profilo professionale degli evasori, si scopre che i più inclini a fuggire dalla stretta del Fisco sono gli industriali (32,8% del totale dell'evasione nazionale); in seconda posizione, poi, si troverebbero i bancari e gli assicurativi (28,3%) e dunque i commercianti (11,7%), gli artigiani (10,9%), i professionisti (8,9%) e, infine, i dipendenti (7,4%).

12.12.10

una vecchia mail

All'attenzione di A..... con cui ho parlato) e della direzione del cir.......

Scrivo da anni e mai mi sono sentito trattato come un cretino come da Alessia.

Non conto niente o quasi e dubito che trattarmi così vi darà alcun danno, ma volevo farvelo sapere.

Non mi importa molto del fatto che non mi avete mandato le foto, quello che è problematico è che mi avete promesso il materiale e poi lo avete negato creandomi problemi.

Mi sono sentito preso in giro dal fatto che non mi avete avvertito e soprattutto dal fatto che ieri Alessia si è negata al telefono.

Alla cattiva educazione non c'è limite, complimenti vivissimi.

Saluti (non cordiali)

10.12.10

l'inutilità della morte

L'idea che chi non c'è più ti guardi dall'alto per giudicarti e/o aiutarti è un po' scema. Se la vita è vita e la morte è morte, perché chi non è vivo dovrebbe perder tempo a guardarci? E soprattutto, non dovrebbe essere un'altra dimensione, la morte? Almeno questo lo sappiamo. La vita e la morte (o l'aldilà) sono due robe diverse e ci si può avvicinare solo facendo cose strane (tipo pregare, è qualche millennio che si prega) e poco concrete. Chi non c'è più vive nei ricordi di chi c'è ancora e chi c'è ancora, per questo, cambia e diventa, forse, meglio. Senz'altro si cambia. Come spiegare allora certi momenti in cui sei proprio sicuro che i tuoi amici, le tue persone care sono qui con me mentre non ci sono? E' che ci sono, in qualche modo ci sono. Senz'altro c'è il mio amore per loro. Ma non è comunicazione, perché essere è molto meglio di parlare. Non è qualcosa di utile o di inutile, perché certi momenti vanno oltre l'utilità.

Si guadagna non male coi bilanci, né?

2009 - BILANCI DELLE AZIENDE TESSILI 
Andamento complessivo dei distretti di Biella, Como, Prato, del settore Cotoniero e delle Filature e bilanci delle principali aziende

 

Distretto di Biella (26 Aziende): Agnona, Alfredo Rodina, Angelico, Barberis Canonico, Botto Giuseppe, Cerruti Lan, Comero, Duca Visconti di Modrone, E. Thomas, Lanificio Puro Tessuto, Lanificio Quarona, Larusmiani, Loro Piana, Marzotto, Ormezzano, Piacenza, Reda, Reggiani Lan, Tallia di Delfino, Tessilbiella, Tessilgrosso, Tg di Fabio, Tollegno, Top Wool, Zegna Ermenegildo Lanificio, Zignone.

Distretto di Como (22 Aziende): Argenti, Attilio Imperiali, Boselli, Bosetti, Canepa, Caslino, Clerici, Colombo, Dimoda, Effepierre, Mantero, Neoseta, Nero Su Nero, Nordtessile, Pinto, Ratti, Sampietro, Serica, Sirtori Mario, Taborelli, Taiana, Verga.

Distretto di Prato (32 Aziende): Alberto Bardazzi, Allegri E F.Lli, Balli, Becagli, Bellandi, Bellucci, Beste, Binicocchi, Bisentino, Bonotto, Calice, Cangioli, Ciatti e Baroncelli, Comatex, Compagnia Tessile, Duemilagori, Emmetex, Faliero Sarti, Imatex, Italvelluti, Marcolana, Menchi Tessuti, Milior, Moessmer, Picchi, Pontetorto, Rexlane, Ricceri, Styletex, Tessiltoschi, Texapel, Toscolaniera.

Filati (45 Aziende): Alpes, Bemiva, Biagioli Modesto, Bosifil, Botto Poala Fil (Botto Giuseppe), Buratti, Candiani, Cariaggi, Di.Ve', Drago, E. Miroglio, Ecafil, Filartex, Filcompany, Filmar, Filpucci, Franzoni Filati, Fulgar, Giemme Filati, Iafil, Igea, Inwool, Lin. e Can. Naz. , Linsieme, Manifattura Di Cene, Mantafil, Marchi, Marioboselli, Miti (Brembana), Monteoliveto, Monticolor, New Mill, Niggeler & Kupfer, Olimpias (Benetton), Papi Fabio, Pecci, Pinori, Pollone, Safil, Sunfil (Fil Man Made), Tollegno, Veneta Filati, Vimar 1991, Winterfil, Zegna Baruffa

Cotoniero (20 Aziende): Albini, Berto, Bonomi, Canclini, Cotonificio Veneto, Erica Industria Tessile, Grassi, Honegger (Zambaiti), I Velluti di Montonate, Leggiuno, Limonta, Monti Gruppo Tessile, Nosate, Pastorelli, Perego, Pontoglio, Solbiati Sasil, Tbm, Testa, Zambaiti

Principali contenuti degli studi:

- CONTO ECONOMICO, STATO PATRIMONIALE E INDICI A LIVELLO AGGREGATO

- TOP 10 PER FATTURATO, CRESCITA %, EBITDA %, PATRIMONIO NETTO %

- SINGOLI BILANCI RICLASSIFICATI DELLE AZIENDE DI CIASCUN CAMPIONE

Il costo degli studi per ciascun distretto e' di 1.200 euro, acquistando 2 distretti il costo e' di 2.200 euro, acquistando tre distretti il costo e' di 3.000 euro + Iva. Acquistando 4 Analisi 3.800, acquistando 5 analisi 4.500 + Iva.


6.12.10

Grant Hart è un gran figo

sciopero e previsioni

Previsione per l'anno 2011: Andrew Howe non vincerà niente oppure vincerà pochissimo, perché è un bambinetto viziato e la Federazione Italiana Atletica (o come cappero si chiama) dovrebbe dirgli cosa fare, ossia solo il Salto in Lungo, di Carl Lewis ce n'è uno solo. Armin Zoeggler con la sua 50esima medaglia d'oro in coppa del mondo, si conferma un mito. Quanto ci sarebbe da imparare da uno come lui, cari calciatori. Zoeggler per campare fa il carabiniere. E voi, privilegiati del piffero, fate sciopero...

Reati in italia, la quasi certezza di farla franca (& co)

Niente botte ai presunti colpevoli di reati che mi fanno schifo. Solo l'ergastolo se ci sono le prove della colpevolezza, per gli italiani e per i tunisini e per gli svedesi. Si chiama società civile, tutto con la minuscola, perché è il minimo che si dovrebbe aspettare da un paese che che oltre duemila anni fa dominava il mondo con la forza (non solo militare, anche sociale) dell'impero romano. Il problema in Italia non sono gli assassini e/o gli stupratori e/o gli irregolari a piede libero, contro di loro noi 'buoni', noi 'innocenti' facciamo sempre fronte comune. Il problema vero è la certezza che quasi di sicuro, se fai qualcosa di 'piccolo', tanto in galera non ci vai. Il problema è la possibilità di commettere reati come la truffa, l'evasione fiscale su larga scala, la corruzione in politica e nel lavoro... ed avere la quasi certezza che tanto non gliene frega niente a nessuno. Tutto questo secondo me.

1.12.10

strategy

sorridere, sorridere, sorridere... sempre (nel lavoro)

29.11.10

vitigliano fa ambo

A BingoImperial Due 29 novembre alle ore 18.28 Rispondi • Segnala
Solo il Bingo Imperial di Quartu Sant'Elena ti propone :

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Lunedì : vi costa 1€ (cartelle e ristorazione tutto a 1€)

Giovedì : BINGO ROSA, simpatici regali in omaggio a tutte le donne presenti in sala

Venerdì : special guest COSTANTINO VITAGLIANO (presente una troup che girerà un film-documentario sulla vita di Costantino)

Chiama per tutte le informazioni al 392.2604465
Anche nel lavoro per essere veloci bisogna divertirsi un po' e rischiare, altrimenti rimandi le cose e non arriva niente.

27.11.10

How about giving a high quality oil painting as a gift?

Dear Sir / Madam, 
 
How about giving a high quality oil painting as a gift? 
 
Our work can be divided into two main groups: 
 
1. Family Portraits 
 
 
 
1) Price (Unstretched & Unframed) 
 
12x16 inch   US $117.24 (Shipping included) 
16x20 inch   US $126.66 (Shipping included) 
18x24 inch   US $139.39 (Shipping included) 
 
2) Price (Stretched & Unframed, ready to hang on the wall) 
 
12x16 inch   US $153.84 (Shipping included) 
16x20 inch   US $165.21 (Shipping included) 
18x24 inch   US $176.92 (Shipping included) 
 
3) Price (Stretched & Framed, ready to hang on the wall) 
 
12x16 inch   US $187.00 (Shipping included) 
16x20 inch   US $209.00 (Shipping included) 
18x24 inch   US $253.00 (Shipping included) 
 
1 inch = 2.5 cm 

If you are interested then please send us your photo by email.

2. Reproductions of Any Famous Painting 
 
 
 
If you're interested then please browse catalog below and let us know the item number of the painting you want. 
 
http://picasaweb.google.com/worldfamouspaintings 
 
Please do not hesitate to write with questions, or if I can be of further assistance. 
 
We only use courier companies such as UPS, FedEx and DHL for all deliveries as they are the safest and fastest shipping method.
 
You can pay for your paintings with PayPal.
 
All shipments are hand delivered to the shipping address you provide.

Thank you and best regards,
 
Selina

26.11.10

25.11.10

Vaccagher

Questa settimana non ha funzionato per 2 ore il mi sito per colpa di Apple. Ora non mi vanno 2 mail per colpa di Register. E mi sembrano disservizi gravi. Ma vaccagher.

Sono ateo anch'io e preferirei meno crocifissi ma che esagerazione della setta fondamentalista denominata “Chiesa cattolica”... Povero Ratzinger

Richiesta di Asilo politico al Governo della Svezia poiché
il Governo Italiano mi impone il simbolo religioso-politico del "crocifisso"

Fredrik Reinfeldt
Prime Minister
Government of Sweden
Rosenbad 4
SE-103 33 Stockholm – Svezia

Ruth Jacoby
Ambasciatore
Ambasciata di Svezia
Piazza Rio de Janeiro 3
00161 Roma – Italia

José Manuel Durão Barroso
President
European Commission
Commissione Europea
Rue de la Loi 175
B-1048 Bruxelles – Belgio

Thorbjørn Jagland
Secretary General
Concil of Europe Human Rights
Consiglio d'Europa dei Diritti dell'Uomo
Avenue de l'Europe
67075 Strasbourg Cedex – Francia

Jean-Claude Trichet
President
ECB – The European Central Bank
BCE – Banca Centrale Europea
Eurotower
Kaiserstrasse 29
60311 Frankfurt am Main – Germania

Ban Ki-moon
UN Secretary-General
United Nations – Headquarters
Nazioni Unite
760 United Nations Plaza
New York, NY 10017 – USA

Io sottoscritto Ennio Montesi, cittadino italiano, chiedo asilo politico al Governo della Svezia per gravi discriminazioni e persecuzioni religiose-politiche di presunta matrice razzista cattolica-fascista contro la mia persona, da parte del Governo Italiano.

Espongo quanto segue. Il simbolo religioso-politico e di morte del "crocifisso" della religione o setta Cristiano-cattolica è affisso sulle pareti interne di molti edifici preposti a strutture pubbliche appartenenti o in uso allo Stato Italiano. Di conseguenza il Governo Italiano mi impone di fatto, poiché non viene rimosso, tale simbolo religioso-politico e di morte del crocifisso, nella fattispecie simbolo religioso e politico dello Stato straniero teocratico dittatoriale del Vaticano, simbolo con il quale non mi identifico e tanto meno mi identifico in tali organizzazioni religiose o congreghe non essendo io suddito della setta fondamentalista denominata "Chiesa cattolica" e non essendo io cittadino dello straniero Stato dittatoriale del Vaticano, ed essendo io sbattezzato. Lo sbattezzo ai sensi dell'art.7 del D.L. n. 196/2003 conferisce la cancellazione dalla Chiesa cattolica.

Lo Stato Italiano, benché nella propria Carta Costituzionale si dichiari "Laico" non lo è. Purtroppo, lo Stato Italiano risulta essere di fatto uno Stato Teocratico di inaudito fondamentalismo religioso cattolico, poiché mi impone con arroganza e violenza alla mia visuale il simbolo religioso-politico e di morte del crocifisso esposto sulle pareti interne delle strutture pubbliche presenti sul territorio dello Stato Italiano come: Scuole elementari, Scuole medie inferiori, Scuole medie superiori, Università statali, Asili nido statali, Scuole materne statali, Ospedali pubblici, Aziende sanitarie, Distretti sanitari, Consultori, Amministrazioni Comunali, Amministrazioni Provinciali, Amministrazioni Regionali, Associazioni di Comuni, Tribunali, Camere di Commercio, Agenzie delle Entrate, Prefetture, Preture, Caserme, Comunità montane e altre strutture pubbliche appartenenti o riconducibili allo Stato Italiano.

L'ultima imposizione forzata e arrogante del simbolo religioso-politico e di morte del crocifisso che mi è stata imposta dallo Stato Italiano e dal Governo Italiano verso la mia persona risale al 16/09/2010 data in cui sono stato ricoverato per alcuni giorni presso il reparto di chirurgia generale dell'Ospedale pubblico italiano di Jesi (Ancona), in viale della Vittoria, facente parte della Azienda Sanitaria Unica Regionale n. 5. In quella circostanza nella mia camera di ospedale era affisso il crocifisso e nonostante le mie varie richieste verbali e scritte inoltrate alla direzione di presidio ospedaliero, il crocifisso non è stato rimosso. Di conseguenza ho inoltrato un dettagliato esposto, illustrando i gravi fatti discriminatori e di razzismo perpetrati a mio danno, alle seguenti autorità italiane: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, Tribunale per i Diritti del Malato di Ancona e al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (vedere documento allegato).

Qualsiasi decisione prenderanno tali autorità italiane, sottolineo che esse non hanno alcun potere, e probabilmente non hanno la volontà di fare rimuovere il crocifisso né dall'ospedale pubblico in oggetto, né tanto meno da tutte le altre strutture pubbliche italiane. Di conseguenza, tutti i giorni dell'anno, ininterrottamente, mi è imposto il crocifisso in tutte le strutture pubbliche dello Stato Italiano, là dove il simbolo è affisso, e mi risulta impossibile evitarlo. Infatti, per evitare il crocifisso dovrei non frequentare più, e nemmeno avvalermi più per nessun motivo e per sempre, di tutte le strutture pubbliche esistenti nello Stato Italiano e ciò sarebbe oltre che impossibile ed utopistico anche discriminante e ghettizzante poiché tutti gli elementi a corredo della mia vita sociale, pubblica, politica, culturale, diritti, doveri, lavorativa, salute, intellettuale, democratica, liberale e di altra natura sarebbero totalmente distrutti e annientati.

L'imposizione forzata del simbolo religioso-politico del crocifisso, che non mi rappresenta, offende e limita la mia libertà di pensiero e di cittadino italiano ed europeo, e in ogni istante mi ricorda che la sovranità nazionale italiana è limitata per essere stata parzialmente o, completamente ceduta, alla setta religiosa fondamentalista denominata "Chiesa cattolica" e allo Stato straniero teocratico dittatoriale del Vaticano.

L'imposizione forzata del simbolo religioso-politico del crocifisso lede i miei diritti principali e inviolabili di cittadino, limitando la mia libertà, e di fatto mi discrimina sia per la libertà di religione, sia per la libertà politica, sia per la libertà di pensiero, sia per la libertà di razza in quanto non appartengo e non voglio appartenere alla "superiore razza cristiana-cattolica" la quale razza impone con arroganza – grazie al tacito consenso e all'indifferenza dei Governi italiani – il proprio simbolo religioso-politico del crocifisso ledendo i miei principali e inviolabili diritti di libero cittadino e di libero pensatore e quindi perseguitando la mia persona anche e soprattutto politicamente e socialmente.

Poiché è mio diritto avere ed esigere pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, sostengo di aver subito, e di continuare a subire ogni giorno, una ingiustificata discriminazione e persecuzione religiosa-politica e razzista probabilmente di stampo cattolico-fascista in violazione della legge italiana 654 del 1975, la legge "Reale" che recepì la Convenzione Internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale e religiosa, poi aggiornata dalla legge Mancino.

Chiedo pertanto asilo politico al Governo della Svezia a tutela e a salvaguardia della mia persona e della mia famiglia. Chiedo ufficialmente ai gentili Fredrik Reinfeldt, primo ministro del Governo svedese e a Ruth Jacoby, ambasciatore presso l'Ambasciata di Svezia a Roma che vengano attivate le procedure per rendere operativa la richiesta.

Invio questa istanza, per conoscenza, anche alla Commissione Europea, al Consiglio d'Europa dei Diritti dell'Uomo, alla BCE, Banca Centrale Europea e alle Nazioni Unite affinché sappiano e apprendano con chiarezza – sperando che aprano inchieste informative – che in Italia il Principio Supremo di Laicità dello Stato è gravemente violato e che i cittadini come me vengono discriminati ogni giorno in maniera razzista e di fatto la mia persona, come tutti i cittadini italiani, è spesso considerata non come libero cittadino e libero pensatore, ma bensì come suddito sottomesso al quale si impone la genuflessione e la sottomissione arrogante, terroristica e fondamentalista verso il simbolo religioso-politico del crocifisso della "superiore razza religiosa e politica cattolica-fascista" anche se con tale simbolo, con tale religione-politica e con tale "superiore razza" io non voglio nulla avere a che fare.

Lo Stato Italiano e i Governi italiani stanno violando uno tra i principali e fondamentali diritti inviolabili dei cittadini e quindi di fatto non stanno rispettando uno dei parametri di democrazia e di libertà fondamentali ed indispensabili affinché l'Italia appartenga, e possa continuare ad appartenere, agli Stati membri dell'Unione Europea.

È mio intento inoltre che attraverso questa richiesta di asilo politico, tutti i rappresentanti degli Stati membri dell'Unione Europea ed i vari organi della Commissione Europea, del Consiglio d'Europa dei Diritti dell'Uomo, della BCE, Banca Centrale Europea e delle Nazioni Unite, sappiano e apprendano con chiarezza che i vari Parlamenti italiani e Governi italiani – di qualsiasi schieramento politico essi siano – non sono mai stati in grado nel passato, come non sono in grado nel presente di difendere il Diritto Supremo di Laicità e non sono quindi neanche in grado di tutelare e di difendere i propri cittadini italiani essendo tutti i Parlamenti italiani e tutti i Governi italiani, da sempre, succubi, genuflessi, sottomessi e alla mercé della politica dittatoriale terroristica delle gerarchie clericali e sottomessi ai voleri delle totalitarie politiche dello Stato straniero fondamentalista teocratico dittatoriale del Vaticano, la cui CEI, Conferenza Episcopale Italiana, cioè il Consiglio dei Ministri dello Stato del Vaticano, influenza in maniera profonda da sempre le elezioni politiche italiane, influenza i referendum popolari italiani, influenza i decreti legge italiani ed influenza spesso anche l'agenda politica e legislativa del povero sottomesso Consiglio dei Ministri italiano, dei poveri sottomessi Ministri italiani e dello stesso povero sottomesso Parlamento italiano. Di conseguenza il Vaticano influenza e domina a proprio piacimento le scelte e la vita di tutti i cittadini italiani. Tale gravissima e inaccettabile anomalia dello Stato Italiano – unico caso al mondo – è causata dallo scellerato Articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana che riporto:

Art. 7
"Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale."

Ora, basta leggere l'Articolo 7 con due piccole modifiche di esempio sostituendo a "Chiesa cattolica" la dicitura "Corea del Nord" per rimarcare e fare comprendere immediatamente a chiunque di quale gravissima incongruenza costituzionale nasconda e imponga con arroganza dittatoriale e violento fondamentalismo ai cittadini italiani:

"Lo Stato e la Corea del Nord sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Coreani. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale."

Che senso avrebbe? L'Articolo 7 è assolutamente incostituzionale, di matrice dittatoriale e al di fuori della democrazia e della libertà di quello che dovrebbe essere lo Stato democratico italiano. L'Articolo 7 dovrebbe essere cancellato dalla Costituzione Italiana se vogliamo lo Stato Italiano davvero libero e indipendente. Il prof. Piero Calamandrei, il principale padre costituente italiano, fu notevolmente contrario all'Articolo 7 della Costituzione e affermò con forza che accettandolo si sarebbe creato un "vulnus", una lesione di un diritto e che l'Italia non sarebbe mai stata libera, ma sarebbe stata sempre alle dipendenze appunto dei dittatori gerarchi dello Stato straniero teocratico dittatoriale fondamentalista del Vaticano. E così è di fatto: il prof. Calamandrei aveva ragione.

Ecco perché il sottomesso Parlamento italiano e il sottomesso Governo italiano sono impotenti e indifesi dinanzi alla rimozione del simbolo religioso-politico e di morte del crocifisso, come pure sono impotenti e indifesi su moltissimi altri gravissimi aspetti che tutelano e proteggono la dittatoriale casta sacerdotale cattolica-fascista della Chiesa cattolica, come ad esempio i faraonici finanziamenti regalati dall'Italia ai dittatori gerarchi dello Stato dittatoriale del Vaticano. A conferma di quanto sto asserendo basti sapere che lo Stato Italiano regala ogni anno l'esorbitante cifra di 9.000 (novemila) milioni di Euro allo Stato straniero teocratico dittatoriale del Vaticano. La cifra di 9.000 (novemila) milioni di Euro regalati annualmente dall'Italia al Vaticano è stata calcolata in difetto.

Sarà certo facile alla Commissione Europea, al Consiglio d'Europa dei Diritti dell'Uomo e soprattutto alla BCE, Banca Centrale Europea, aprire inchieste informative per sapere a quanto esattamente ammonti la cifra aggiornata e di quanti miliardi di Euro esattamente l'Italia regala al Vaticano ogni anno, del denaro pubblico di tutti i cittadini italiani. Si presume che l'Unione Europea e la BCE, Banca Centrale Europea abbiano molto da dire e da rimarcare sul comportamento anomalo e bizzarro dell'Italia e sul fatto che vengano regalati 9.000 (novemila) milioni di Euro ogni anno, somma che potrebbe essere utilizzata dai Governi italiani per molte altre necessità impellenti, facendo invece, purtroppo, vergognosamente arricchire la dittatoriale casta sacerdotale cattolica-fascista e le gerarchie del già ricchissimo e faraonico Stato straniero teocratico dittatoriale del Vaticano e Chiesa cattolica.

È deprecabile infatti che da un lato l'Unione Europea e la BCE, Banca Centrale Europea, concedano con grande sforzo milioni di Euro all'Italia per aiutarla, mentre dall'altro lato l'Italia regali spudoratamente in maniera sconsiderata ed irresponsabile miliardi di Euro ai gerarchi cattolici-fascisti della setta religiosa Chiesa cattolica e Stato del Vaticano.

Segnalo inoltre e sottolineo in particolare modo alla BCE, Banca Centrale Europea che, all'interno dello Stato Italiano nel cuore della città di Roma, esattamente dentro le mura dello Stato del Vaticano ha sede la più grande banca offshore del mondo. Tale banca si chiama IOR, Istituto Opere Religiose, cioè la banca offshore che appartiene alle gerarchie del Vaticano, sulla quale banca offshore invito caldamente ad aprire approfondite e articolate inchieste finanziarie informative così che la Commissione Europea, il Consiglio d'Europa dei Diritti dell'Uomo e soprattutto la BCE, Banca Centrale Europea, focalizzino e capiscano bene della tipologia e della qualità delle transazioni bancarie internazionali messe in atto dallo IOR e dal Vaticano, transazioni torbide spesso coperte da mistero.

Sottolineo questo poiché i vari sottomessi e miserevoli Governi italiani, essendo impotenti, fingono probabilmente di non sapere e di non vedere l'operato dello IOR e del Vaticano. Dinanzi alla banca offshore del Vaticano IOR anche la povera e sottomessa Magistratura italiana probabilmente è impotente nell'agire. Affermo questo poiché quando l'Unione Europea e la BCE, Banca Centrale Europea, decideranno di continuare a staccare assegni di milioni di Euro a favore e in aiuto all'Italia, lo facciano certamente, ma avendo la chiara consapevolezza di come agirà poi l'Italia sul fatto economico di regalare miliardi di Euro alle gerarchie del Vaticano.

Sottolineo che tutti i Governi italiani, qualsiasi sia il loro colore politico, sono di matrice cattolica o filo-cattolici, cioè affiliati, adepti e asserviti alla setta o congrega della Chiesa cattolica. Lo Stato Italiano ed i Governi italiani sono politicamente concussi con lo Stato straniero dittatoriale del Vaticano in maniera molta profonda e radicata. Quasi tutti i ministri italiani piuttosto che fare gli interessi dei propri cittadini italiani preferiscono spesso esaudire, probabilmente, i voleri e le richieste delle gerarchie sacerdotali del Vaticano. Di conseguenza, quasi tutti i ministri italiani dovrebbero essere probabilmente accusati e incriminati di alto tradimento alla Costituzione della Repubblica Italiana sulla quale hanno giurato fedeltà, mentre al contrario probabilmente prendono ordini e obbediscono ai voleri e alle richieste delle gerarchie cattoliche-fasciste dello straniero Stato dittatoriale del Vaticano. Per altre nazioni europee e non solo europee questa gravissima situazione politica italiana sarebbe inconcepibile, aberrante e inaccettabile e diverrebbe un problema da risolvere con priorità assoluta su tutti gli altri problemi. Per i Governi italiani è cosa del tutto normale.

Tornando al simbolo religioso-politico del crocifisso, sottolineo che non esiste alcuna legge dello Stato Italiano che induca la direzione di un ospedale pubblico italiano ad obbligare l'imposizione del crocifisso ad un paziente-cittadino ricoverato in ospedale durante la propria degenza e nemmeno esiste alcuna legge dello Stato Italiano che imponga il crocifisso ai propri cittadini all'interno delle altre strutture pubbliche italiane.

Il diritto di asilo che chiedo al Governo della Svezia è un diritto umano fondamentale definito all'Art. 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo come diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni, diritto di asilo invocabile in rispetto ai principi delle Nazioni Unite.

Piuttosto che accettare l'imposizione forzata, arrogante, discriminatoria, persecutoria e violenta alla mia visuale e alla mia persona del simbolo religioso-politico e di morte del crocifisso, preferisco andare via dalla mia nazione e dalla mia patria poiché non accetto di essere perseguitato e discriminato. Ritengo di essere obbligato ad andarmene dalla mia Italia essendo purtroppo l'Italia di fatto una nazione colonizzata politicamente e sotto il fortissimo dominio della spietata terrorizzante dittatura e della politica fondamentalista delle gerarchie cattoliche-fasciste dello Stato straniero teocratico dittatoriale del Vaticano che, grazie alla loro colonizzazione politica dell'Italia, possono continuare ad esigere ed ottenere immensi introiti finanziari e smisurato potere a discapito dei cittadini italiani.

Nessuno può imporre il "crocifisso" della Chiesa cattolica cioè di quella setta "malefica e perniciosa", per usare le stesse parole di Svetonio, Tacito e Plinio il Giovane, eterna corruttrice e associazione oscurantista e sanguinaria portatrice di orrori e di morte. Chiesa che, nell'arco dei secoli, ha compiuto crociate, sterminando popoli, mettendo in atto genocidi efferati e crimini atroci contro l'Umanità in nome dei suoi Dei, del feticcio chiodato e di assurde superstizioni medievali. Milioni di uomini, donne e bambini sbudellati, sgozzati, bruciati, torturati, annegati, strangolati, impalati, squartati, spellati vivi, fatti a pezzi, facendo carne di porco di intere popolazioni.

Il simbolo criminale del crocifisso non lo accetto, e mai lo accetterò. Come nessuno può imporre il simbolo criminale della svastica nazista, ancora di più e a maggior ragione, nessuno può imporre il simbolo criminale del crocifisso.
Con alta considerazione.
23 Novembre 2010

Ennio Montesi

24.11.10

Errori di gioco

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19.11.10

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Non bisogna solo programmare e organizzarsi e fare. Bisogna crederci. Si crede quando una cosa non c'è ancora e quando la sana maggioranza non vede e non capisce. Si crede sempre quando qualcosa non c'è ancora. Ma spesso mi capita di non credere manco a quello che vedo, di pensare che svanirà perché è troppo particolare / bello / complicato. Invece no. Credere è una scommessa in cui si vince sempre, lo diceva anche qualche filosofo su dio. Perché se dio non c'è, non perdi niente ad averci creduto... Se invece c'è, ha vinto. Si vince sempre, se ci credi e se ci provi con tutto te stesso.

18.11.10

Solitudine dei primi e degli ultimi

Quando si lavora da soli si può sempre contare su un team che ti supporta in tutto e per tutto.

17.11.10

Progetti e non

Resto sempre sorpreso da chi dice, sul lavoro, che sta facendo una cosa che invece ha solo in programma di fare.

10.11.10

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Voglio 10.000 euro per ogni progetto sicuro, di quei progetti che ti cambiano la vita... che ho aiutato a presentare e che poi è naufragato nel niente. Così campo di rendita

Mainstream vs indie. Ma non si vende tutto lo stesso?

9.11.10

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Dissonanze, il principale festival europeo di musica elettronica

8.11.10

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4.11.10

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2.11.10

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La settimana lavorativa è appena iniziata e ho ancora la stupida baldanza di pensare che non ripeterò gli stessi errori della settimana scorsa, di quella precedente, di una vita.

27.10.10

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21.10.10

Over Capacity

Mogan geniale? Diciamo particolare

Il palinsesto di DEEJAY TV rafforza così la propria vocazione di tv di intrattenimento portando al fianco dei grandi speaker della radio un personaggio geniale