18.1.18

NON CI ROMPETE LE PALLE per il livello dell'italiano sui social I social sono pieni invece di solitudine



come OVVIAMENTE dicono i dati diffusi oggi, i social network non denunciano la povertà dell'italiano scritto (bensì il contrario, oggi scrivono anche i semi analfabeti che diventano quindi semi alfabetizzati perché scrivere senza leggere è un po' dura) bensì l'impoverimento delle relazioni sociali di tante, troppe persone.

I social denunciano, ovviamente, anche tanta solitudine, perché la società liquida ha meno legami amicali, familiari, di lavoro

NON HO SOLUZIONI

Anzi, forse non c'è manco il problema

Perché la società di 30 anni fa me la ricordo e farsi PERENNEMENTE i cazzi degli altri senza aiutare nessuno è sempre stata l'attività prevalente dell'essere umano occidentale

Oggi con i social il MENEFREGHISMO diventa solo più evidente insieme al KOMMENTO continuo disinformato del nulla

MA una cosa è certa e l'ho già scritta prima

oggi scrivono anche i semi analfabeti che diventano quindi semi alfabetizzati perché scrivere senza leggere è un po' dura

NON CI ROMPETE LE PALLE per il livello dell'italiano sui social

Non si è mai scritto tanto come adesso

Come per la fotografia

OVVIAMENTE come Settimio Benedusi di fotografi ce ne sono pochi

OVVIAMENTE solo in pochissimi ci interessiamo di fotografia

OVVIAMENTE solo in pochi vediamo l'immensa differenza tra un fotoamatore "evoluto" (io), un professionista di talento (Settimio) ed un GENIO

ma non si è mai fotografato tanto come adesso

La fotografia non è in crisi

Come l'italiano ,che tra l'laltro, NON NON NON NON è un'arte (come talvolta è la fotografia) ma una lingua

Quindi

NON CI ROMPETE LE PALLE per il livello dell'italiano sui social

Vi occupate di questo perché di gente che sta male, dei poveri, dei malati, dei vecchi (etc) non vi interessa mica

15.1.18

L'unica mail che leggo volentieri ogni giorno (anche se non indicare i nomi fa si che spesso non cliccchi sul sito) Evening Post, le storie di oggi



Inizio messaggio inoltrato:

Da: Il Post <mail@ilpost.it>
Oggetto: Evening Post, le storie di oggi
Data: 15 gennaio 2018 18:09:55 CET
Rispondi a: Il Post <mail@ilpost.it>

15 gennaio 2018

Un paio di noi, qui, è stato a vedere l'anteprima di The Post, l'unico film americano di cui avremmo raccomandato in questo caso la traduzione del titolo in italiano. C'erano il signor Tom Hanks, la signora Meryl Streep e il signor Steven Spielberg (e qualche incidente con gli allestimenti e le acche).
Sabato sono venute alla scuola Belleville tante persone a chiedere del corso di giornalismo del Post, e grazie.

Le cose maggiori
È affondata una petroliera iraniana nel mare della Cina.
Catherine Deneuve ha scritto una cosa per chiarire l'appello che aveva firmato sulle molestie.
Il candidato del centrodestra in Lombardia ne ha detta una scema, sulla "razza bianca".
Non c'era mai stata così tanta gente che lavora, in Italia.
Tre italiane sono arrivate ai primi tre posti della discesa libera di Coppa del Mondo di sci.

Una lunga cosa di Loredana Lipperini per la bibliografia sul dibattito sulle molestie e #metoo. Sabato c'era stato un editoriale piuttosto eccezionale in prima pagina su Repubblica. La copertina di Internazionale, col triplo senso. Intanto, da oggi hanno ridisegnato il Guardian (qui da noi è stato commentato come "la versione vecchia di quello di prima"). Cosa fanno i giornali americani quando non sono sicuri che una storia sia confermata.

Mancano 48 giorni alle elezioni: ecco cosa succederà da qui ad allora. Intanto, se avete sentito nei programmi sciatti alla radio che oggi è "il Blue Monday", beh è una fesseria.

Uno sceneggiatore americano ha scritto delle scuse a una sceneggiatrice americana per come l'aveva trattata. 50 anni ci fu il terremoto per cui oggi sappiamo - non tutti noi, in effetti - cosa sia il Belice. È sempre meglio parcheggiare in retromarcia. La storia del paese in Molise dove vogliono accogliere i migranti. Il grande tema delle farfalle con la proboscide. Gli americani stanno morendo primadi un tempo. E questo non è un trompe-l'oeil, è una macchina vera. Neanche questo: è un aereo vero, e non si è fatto male nessuno.
Su internet si sono lamentati in tanti (anche qui da noi) perché la Rai ha rimosso le puntate online della fiction "La linea verticale", che stava piacendo parecchio. Da oggi cambiano le regole sul bagaglio a mano di Ryanair.
Ma se partite, buon viaggio, e invidia: qua da noi, nebbia. A domani, kids.
Cose da leggere
Che posizione hanno i vari partiti sull'importanza delle vaccinazioni, se siete di quelli che ancora votano ascoltando le posizioni.
Sabato alle Hawaii è stato diffuso un allarme di attacco missilistico, per sbaglio. E per 38 minuti ci sono state storie che non saranno dimenticate facilmente.
Belle foto di attori, diverse, dal Sundance Festival quest'anno.
Su "Coco", i bambini, e la morte.
Vi siete distratti, e il Real Madrid va male.
Una faccia una razza
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la differenza tra lavoro e mestiere

 Un operaio lavora. Un artista / artigiano lo fai divertire e lui manco capisce cosa fai tu. Quello artistico / creativo è un mestiere, che non è un lavoro. L'ho sentito dire da uno dei Pooh, che ha "lavorato" 1.000 volte te e me ma non ha mai lavorato un giorno in vita sua. PS il mio lavoro è una vita di mezzo tra un lavoro ed un mestier e spesso non ci capisco un cazzo manco io.


Come si valuta l'arte

L'unico metro di valutazione davvero importante nell'arte, ovviamente, NON è il successo o ovvero il denaro / fama etc. A mio parere, è l'importanza delle opere e degli artisti (ma più le opere) nella storia dell'umanità e l'influenza su artisti di generazioni successive. Siccome però la storia non la si può che vivere dopo qualche decennio dopo, divertiamoci. PS Michelangelo fu ricchissimo e conteso ai suoi tempi, non è che avere successo vuol dire essere di serie B, vuol dire che in quel periodo chi comandava (i committenti) erano di cultura. Oggi questa cultura ce l'abbiamo? A me viene da dire una parolina di due lettere, almeno due volte: no. NO.