6.10.19

Sporco e febbrile attività del Comune di Brescia nei pressi della Scuola Elementare Ugolini (via R. Argentina) dopo le segnalazioni di un cittadino



Sporco e febbrile attività del Comune di Brescia nei pressi della Scuola Elementare Ugolini (via R. Argentina) dopo le segnalazioni di un cittadino 

Riassumo i fatti, con un ordine cronologico sostanzialmente corretto 

12 settembre 2019

 Ricomincia la scuola. Abito accanto alla scuola elementare Ugolini a Brescia (Via R. Argentina) dove va mia figlia. Mi accorgo che gran parte della zona antistante la scuola, dove sorgono alcuni alberi, è sporca anzi molto sporca. Le foglie cadute dagli alberi non vengono raccolte da anni, c'è una bottiglia di birra, gli alberi hanno ributti. Un po' di foglie mesi fa sono state raccolte in un cumulo ma non portate via. Per cui ci sono mosche e zanzare a profusione. Inoltre il parco di fronte, dove spesso faccio ginnastica (ripulendo come posso nelle pause), viene sempre riempito di plastica e sporcizia da diversi incivili, problema per cui, senz'altro, non possiamo incolpare il comune. Infine, la fontanella del parco non funziona. Immagino che il Comune di Brescia controlli comunque le aree in prossimità delle scuole per il nuovo anno scolastico... e immagino che ci sia solo qualche giorno di ritardo. Per cui non contatto il comune. Immagino che qualcuno sia pagato per controllare e non voglio dare fastidio.

27 settembre 2019

Non succede niente. Nessuno viene a pulire, il parco di fronte alla scuola non è nelle condizioni pietose dell'aiuola con alberi di fronte alla scuola perché viene pulito periodicamente (e risporcato da incivili vari, purtroppo, con il sottoscritto che due volte la settimana circa passa qualche minuto gettando plastica ed altri nei cestini), ma la fontanella non funziona. Quindi scrivo una mail al comune con tono forse scortese e certamente disperato.

1 ottobre 2019

Il comune mi risponde e ricevo una mail anche dall'ufficio preposto (sett. verde parchi e reticolo idrico).

2 ottobre 2019

Qualcuno, immagino in 5 minuti netti (forse meno) arriva a tagliare i ributti degli alberi e li porta via. Ma non raccoglie le foglie secche, né lo sporco. La evidente bottiglia di birra che lascio lì solo per controllare è ancora al suo posto.

3 ottobre 2019 

Viene sostituita la fontanella, che aveva probabilmente solo il rubinetto rotto. La sostituzione non viene effettuata dalla stessa persona che ha tagliato e raccolto i ributti.  Sono passate due persone o due squadre diverse che hanno rispettivamente lavorato immagino per 5 minuti ciascuna. Restano le foglie a terra. C'è una bella novità: qualche imbecille ha divelto un gioco dei bimbi e l'ha posizionato di fronte alla scuola. Lo scrivo al comune. In poche ore il gioco rotto viene portato via.

6 ottobre 2019

Visto che nessuno ha concretamente fatto ciò che era ovvio si sarebbe dovuto fare, nonostante gli avvertimenti e i plurimi passaggi di varie squadre del comune (almeno 3: una per il gioco rotto, una per i ributti e una per la fontanella),  il sottoscritto raccoglie i rifiuti dalle aiuole e li divide: vetro e metallo nel mio condominio, il resto in un cestino. E' solo un sacchetto. Ma c'era pure una bottiglia di vodka rotta seminascosta dalle foglie. Se ci cadeva un bambino un taglio era sicuro. Raccolgo anche una buona parte (ma non tutte, non ho un rastrello e non ho un pick up o roba del genere da giardiniere) delle foglie e le butto nell'apposito spazio per potature facendo due viaggi con la mia auto. Ci metto un'ora circa. Due professionisti in mezz'ora avrebbero fatto un lavoro ottimo, un lavoro da ripetere ovviamente almeno una volta l'anno. Nel mio condominio i giardinieri passano d'estate ogni settimana. 

Ognuno tragga le sue conclusioni. Le mie le ho tratte da tempo.

Lorenzo Tiezzi

VIDEO DEL SOTTOSCRITTO CHE RACCOGLIE LE FOGLIE E I RIFIUTI 


FOTO ALLEGATA IL SOTTOSCRITTO CON LA MITICA BOTTIGLIA DI BIRRA IN MANO 




4.10.19

la battaglia

"È tipico della plebe combattere quando si è certi della vittoria; è prerogativa borghese farlo quando si possono capovolgere le sorti di una battaglia; è solo di un'élite aristocratica combattere quando tutto sembra perduto, nella certezza di compiere il proprio dovere" 

(Henry du Vergier, Conte de la Rochejaquelein)

2.10.19

Timore, volontà e vie di mezzo

Timore, volontà e vie di mezzo

Quel che temiamo più di ogni cosa, ha una proterva tendenza a succedere realmente. (Theodor Adorno)... oppure ciò che VOGLIAMO? Forse entrambe. Sono le vie di mezzo che latitano.




25.9.19

FAKE NEWS, il FINTO RENZI A STRISCIA (...)


Wired, gruppo editoriale Condé Nast, quello di Vogue, GQ, Vanity Fair... gruppo editoriale serio, scrive un articolone contro l'imitazione  "deep fake" di Renzi a Striscia la Notizia

Eccolo: 


Secondo l'autore Simone Cosimi il (povero) spettatore sarebbe stato tratto in inganno

Nonostante Striscia sia famoso per la satira e le provocazione e non per le news (si sa che non è un tg), lo spettatore, che si sa è sempre più sprovveduto di tutti, quasi un bimbo… lo stesso spettatore che votò Berlusconi perché non si accorgeva dei "trucchi tv" che B. utilizzava, quel povero spettatore che ieri non votava Berlusconi coscientemente e perché amava sinceramente e capendo il suo successo e i suoi discorsi (...), insomma il povero spettatore resta debolissimo.

Non capisce. Non è che non vuol capire, secondo Cosimi.

Anzi, oggi è vittima ogni giorno di fake news.

Sono in totale disaccordo.

Il problema non è proteggere il povero spettatore. 

Berlusconi vinse perché gli italiani lo amavano e le strategie politiche di Renzi (voltafaccia?) sono evidenti. Per questo Ricci di Striscia, genio della tv, li mette in scena. 

Noi, come persone, vogliamo crederci alle fake news. E' un "problema", anzi un fenomeno,  che spesso è stato indagato da chi si occupa di sociologia dei media e studia queste cose, non certo dai giornalisti (che riempiono i media di contenuti futili ogni giorno) -

Ha fatto scuola (e si studia infatti) l'episodio di Orson Welles che fece finta alla radio che fossero sbarcati i marziani. Ci credettero in tantissimi, nonostante gli avvertimenti prima, dopo e durante la trasmissione.

Le fake news ci piacciono, ci fanno sognare - ci fanno dire: allora avevo ragione io, quel politico è un ladro (già non mi piaceva). Ci danno notizie schierate perché è quel che vogliamo sentire.

Non va poi dimenticato che i grandi gruppi editoriali, così come i media di settori, oggi, in tempo di crisi, dipendono sempre più dalla pubblicità. La pubblicità, che sempre più viene mascherata da contenuto editoriale "giornalistico" ovvero imparziale. La pubblicità orienta i media? Oggi si. Oggi più di ieri. 

Inoltre, il problema più grande immenso,  è quello dei grandi operatori come Google, Facebook Instagram: loro si ogni giorno influenzano la nostra vita, non con piccole fake news, ma "inscatolando" in post il nostro pensiero.




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eternità

All'eterno ci ho già pensato: è eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato (Lucio Dalla) 

Quando ascoltavo da ragazzo questo verso pensavo che Dalla volesse consolarsi, invece oggi credo abbia ragione

19.9.19

Tempo, felicità


Non sono giovane, e non sarò mai vecchia.
Appartengo ad una tribù di donne che possiedono il riso delle bambine e il ghigno insolente delle vecchie,
capelli lunghi e liberi, e occhi antichi come la Terra,
dove la bellezza interiore non finisce.
Sorelle di uomini che hanno lo spirito del lupo e dell'aquila, gioiosi folletti che non hanno mai smesso di giocare.
Esseri che attraversano il tempo, in costante movimento, ardenti di curiosità.
Non ho e non avrò mai l'età che indicano i documenti,
perché non sono giovane e non sarò mai vecchia.
Io Sono Eterna.

(Maram al-Masri) 

Provare a essere felice, a sentirsi eterni per un secondino solo

Cavalcare le onde, salire le montagne e poi scenderle correndo pur non essendo montanari (e quindi qualche volta incespicando)

Allontanarsi da riva fino a che la musica e le parole della gente diventano un brusio che si fonde con il colore degli inutili ombrelloni

Andare sott'acqua inseguendo un pesciolino anche solo per 3 o 4 metri 

Suonare da soli la stessa canzoni per anni, al piano e per il piano, perché è perfetta così

Fare tutte queste e cose mille altri è una scelta da fare ogni giorno

I bambini si divertono sempre

Noi 'grandi' dobbiamo scegliercelo per riuscirci solo qualche volta

Essere sobriamente poco felici è il nostro standard

Ed è uno standard che fa schifo

BIBBIANO IN TV E LA SPETTACOLORIZZAZIONE DELLE TRAGEDIE CHE AUMENTA I PROBLEMI, NON LI RISOLVE

BIBBIANO IN TV E LA SPETTACOLORIZZAZIONE DELLE TRAGEDIE CHE AUMENTA I PROBLEMI, NON LI RISOLVE 

la colpa non ce l'hanno i funzionari a cui è stato ordinato di sottrarre la bimba (purtroppo alcuni bimbi vanno davvero sottratti: sottoposti a violenza, figli di drogati, alcolizzati, etc) e ovviamente l'operatività delle forze dell'ordine funziona e va bene così (la bimba è stata messa 'in sicurezza') - ieri a Milano centrale ho visto almeno 50 poliziotti che mi sembravano a perdere tempo - qualcosa spero facessero - il problema anzi la tragedia è che la bimba NON doveva essere sottratta ai genitori - questa cosa ha alcuni responsabili: questi vanno messi in galera, possibilmente per decenni - ma anche la spettacolarizzazione della cosa, farci decine di programmi tv basati sul nulla è un problema - la tv mente quasi sempre.








18.9.19

come si fa a diventare Ronaldo

"Avevo dodici anni ed ero senza soldi. Vivevo assieme ad altri calciatori della mia età e che venivano da ogni parte del Portogallo. Ed era difficile senza la mia famiglia accanto. Mi ricordo che c'era un McDonald's lì vicino dove andavamo a chiedere gli hamburger che avanzavano. E c'era una signora che si chiamava Edna, che con due altre ragazze ce ne dava sempre qualcuno. Spero che raccontare questa storia mi aiuti a ritrovarle. Vorrei invitarle a cena a Torino o a Lisbona e ripagarle per quello che hanno fatto per me. Non lo dimenticherò mai".

LA DIVISA E L'IMPORTANZA DI ESSERE "TUTTI UGUALI" e A SCUOLA (secondo me)

LA DIVISA E L'IMPORTANZA DI ESSERE "TUTTI UGUALI" e A SCUOLA (secondo me)

Scrissi il tema della maturità in verde, perché non sono geniale, ma unico si. Allora, diciamocelo, pensavo ancora di esserlo, geniale. Ma volevo essere comunque fin da subito particolare, simpatico, diverso. Nessuno mi disse niente presi un onesto 48.

All'Università uno degli esami che feci più volentieri fu Antroplogia della Musica. Un sacco di libri pesanti. Non ricordo il nome della professoressa, una tosta, conosciuta nel mondo, giusta ma severa. Il giorno dell'esame sono il secondo, anzi sarei il primo, ma insiste per fare l'esame per primo uno vestito da Carabiniere perché deve tornare in caserma. Mai visto a lezione. Prima domanda semplicissima e fa scena muta. Io sono lì davanti e non riesco a fare a meno di fare una smorfia dicendo "ma come". La professoressa gli dice "vada, torni la prossima volta. Magari vestito normale che la divisa non serve".

Quando avevo 18 anni dopo la maturità in Inghilterra vedevo i 18enni ubriacarsi al mare e i 15enni uscire di corsa da scuola in divisa e buttare cravatte e camicie.

Ecco perché mai e poi mai firmerò un qualsiasi codice di "vestito uniforme" per mia figlia a scuola. La scuola pensi a INSEGNARE a mia figlia, che al suo vestito ci penso io. A meno che vada in mutande va bene. LA SOSTANZA non è il (cappero di) vestito o capigliatura, ma l'atteggiamento e soprattutto (PORCA MISERIACCIA) il PROFITTO.

Qui invece guardiamo all'estetica.

(e i professori non vengono mai valutati)

L'italia é finita


Il problema dello stato italiano? lo stato

No. il primo gigantesco e credo irrisolvibile problema dello stato italiano non è l'evasione fiscale, che esiste in tutti gli stati del mondo, sia pure in forma diversa e in parte minore (Apple non paga tasse in USA e non fa dividendi, stesso discorso Google che fa la sede in Irlanda etc): è lo stato stesso. Statali, dipendenti pubblici, politici, amministratori (...) troppo spesso non solo non lavorano e/o rubano magari facendo il secondo lavoro "in nero". Quelli sono reati. Troppo spesso chi fa parte dello stato lavora malissimo, lavora poco, lavora pensando prima ai fatti proprio e solo dopo al motivo per cui lavora. Esagero? Assolutamente no. Basta pensare a come lo stato paga i suoi fornitori onesti. Basta pensare alle differenze salariali tra cui lavora tanto e bene (la maggioranza degli statali) e chi non fa quasi nulla ma timbra il cartellino (una purtroppo non così piccola minoranza) e segue il suo (cappero di) MANSIONARIO.

16.9.19

Aver ragione

Aver ragione non sempre serve, dice Federico Zampaglione in "Per me è importante". Ed è vero: chi si sente a posto al 100%, giudicando dal suo piedistallo, sbaglia tutto. Chi non sa, è trafitto dal dubbio, malinconico e pensoso su cosa fare e spesso non sa scegliere (perché tranne poche piacevoli situazioni il bene / male assoluto non esiste) serve, fa, è. Nelle questioni importanti, chi non ha sentimenti contrastanti, chi agisce in una direzione unica, di solito lo fa perché è più comodo.


13.9.19

lo scopo della mia vita ?

Chiara Ferragni e il suo mondo da fiaba pieno di hater (che sa monetizzare)

Quello di Chiara Ferragni non è un mondo da fiaba. Non sappiamo tutto della sua vita. Sappiamo ciò che vuol farci vedere, che magari è quasi tutto, ma non tutto. Ogni singolo post di un influencer di questo livello è frutto di una strategia collettiva (ha un suo team) di marketing. Si chiama influencer marketing ed è una cosa molto seria. Chi fa l'hater viene comunque monetizzato in questo senso. CF ha questi risultati perché è un editore di successo e la sua testata (da riempire di pubblicità, unica fonte di reddito) è la pagina Instagram di CF e ha pure CF come testimonial. CF ed il suo team, a differenza di ciò che il 99% del suo pubblico e di chi la odia, lavora molto per essere CF. Il punto è un po' come essere una star del cinema o essere un pilota di formula uno: non è che scegli. Ci sono milioni di persone che vorrebbero essere al tuo posto, ma al centro della scena ci sei SOLO TU per meriti e qualità (senz'altro) e una sana botta di C. (che nella vita è sempre essenziale). 

Lorenzo Tiezzi x ltc - lorenzo tiezzi comunicazione lorenzotiezzi.it

Segue il bell'articolo pubblicato dalla Provincia di Cremona e scritto dal suo direttore Marco Bencivenga. Titolo: "Chiara, odio ingiustificato. Il successo non è una colpa". 

In un'altra città probabilmente le avrebbero già costruito un monumento. O dedicato una piazza. A Cremona no. A Cremona ogni volta che appare o si cita Chiara Ferragni qualcuno storce il naso. Qualcun altro fa lo spiritoso. I più illuminati, addirittura, si indignano. Di cosa non ci sa. Però si indignano. "E cosa avrai mai fatto per meritare tante attenzioni?", si chiedono invidiosi. Già. Cosa ha fatto in vita sua Chiara Ferragni? Semplice: partendo dal nulla, è diventata una delle "influencer" più famose del mondo, secondo Forbes la numero uno indiscussa nel campo della moda. Dagli Stati Uniti alla Cina, da Londra a Parigi, da Rio de Janeiro a Stoccolma, ogni suo post su Instagram fa tendenza e sposta consumi. E per questo vale oro. Secondo Money.it oltre 50 mila dollari al colpo, non male considerato che in media ne pubblicato cinque o sei al giorno. Certo, su Instagram ci sono personaggi che guadagnano molto di più perché hanno molti più followers: Kylie Jenner (la più piccola delle sorelle Khardashian) ne ha 145 milioni, Ariana Grande 163, Cristiano Ronaldo 182, Justin Bieber 118, Neymar 125, Dwayne Johnson 156 milioni. Ma prima di essere influencer, questi campioni di popolarità sono stelle del calcio o della musica, top model, divi del cinema. O miliardari di famiglia. Chiara Ferragni, invece, è semplicemente se stessa, l'ex ragazza del liceo del "Manin", la figlia del dentista nata e cresciuta all'ombra del Torrazzo, prima di frequentare la Bocconi, aprire un blog che parlava di scarpe e spiccare il volo verso la gloria internazionale. Wikipedia oggi la definisce una "imprenditrice". Come Emma Marcegaglia o Miuccia Prada, la signora dell'acciaio e la stilista che mezzo mondo c'invidia. Non c'è da sorprendersi. Nel suo piccolo, la "signora Fedez", moglie del rapper italiano più famoso, è presidente e amministratore delegato di tre importanti società (The blond salade, Tbs Crew e Chiara Ferragni collection), ha una propria label con tanto di negozio monomarca nel quadrilatero di Milano, offre lavoro a uno stuolo di dipendenti e collaboratori e impegna un'intera squadra di commercialisti per gestire i numerosi contratti pubblicitari di cui è titolare: testimonial di marchi di prestigio come Swarovski, Evian, Lancome, Pantene, Amazon Moda, Pomellato, Intimissimi e Calzedonia, Chiara Ferragni è considerata una delle donne più influenti del mondo, è stata la prima fashion blogger ad apparire sulla copertina di Vogue, ha ispirato una special edition della celebre bambola Barbie, è stata un caso di studio della Harvard Business School e all'ultimo Festival del Cinema di Venezia, dove nei giorni scorsi è stata accolta come una diva, ha interpretato se stessa nel biopic più atteso nelle sale cinematografiche italiane del prossimo autunno. A 32 anni, insomma, vanta un "cv" di livello assoluto. Certo, si può eccepire sulla funzione sociale di una influencer, si può dibattere sulla degenerazione di una società in cui apparire conta più dell'essere (ma se uno non è, difficilmente appare), ci si può legittimamente interrogare sulle ragioni di tanto successo senza trovare una risposta. Però, il successo è innegabile. Perentorio. Planetario. E allora, anziché fare gli spiritosi ("I Ferragnez in piazza Duomo? Un motivo in più per non uscire di casa", ha ironizzato qualcuno sabato pomeriggio commentando il post su Facebook de La Provincia dedicato alla passeggiata di Chiara, Federico e mamma Marina fra via Solferino e piazza Stradivari per far scoprire Cremona al piccolo Leone; ma anche "Oggi in città inquinamento alle stelle" e "A saperlo andavo a tirarle uova marce", per non parlare della marea di insulti gratuiti che abbiamo dovuto censurare), forse i cremonesi dovrebbero essere orgogliosi di avere una concittadina così famosa nel mondo. Proprio come gli abitanti di Tavullia sono orgogliosi di Valentino Rossi o i pisani di Andrea Bocelli. Del resto, gli stessi cremonesi non l'hanno già fatto in passato con le celebri "3T" (Turòon, Toràs, Tetàs) o con l'immensa Mina, non a caso universalmente conosciuta come "la tigre di Cremona"? Perché invece con Chiara Ferragni sono così critici e ostili? Soltanto le fotografie di piazza Duomo che ha pubblicato sabato su Instagram, viste da oltre 17 milioni di followers, valgono più di qualsiasi campagna pubblicitaria che il Comune di Cremona potrebbe mai ideare per promuovere l'immagine turistica della città nel mondo. Se nel corso della sua giornata "a casa" Chiara avesse letto e mostrato anche una copia de La Provincia, l'avremmo ringraziata in eterno. Magari (magari!) lo farà la prossima volta... Per adesso accontentiamoci di sbirciare la sua vita così straordinaria e al tempo stesso così normale dalla finestra che lei stessa ha aperto sul suo mondo da fiaba. Senza invidia e senza ipocrisia. Perché il successo non è mai una colpa. Anche se per molti è la più difficile da perdonare.




10.9.19

Censura ai tempi dei social

CASA POUND e FORZA NUOVA fuori da Facebook e Instagram? LA CENSURA è fascista (e la prossima volta magari censurano Saviano, che è anti proibizionista)

Non va chiuso proprio niente.

Su Forza Nuova e Casa Pound, che mai ho votato e mai voterò: se per lo stato italiano tali formazioni politiche sono legali, perché mai Facebook si mette a fare censura? La censura è fascista per definizione. La censura qui la perfezionò, ricordiamolo, un certo Mussolini, prima giornalista (ovveroesperto di parole e idee) e poi fascista dittatore (esperto di potere). 

Saviano ha le sue idee, condivisibili o meno (io di solito NON le condivido) ed è giusto che le diffonda come vuole. Io sull'anti proibizionismo in linea di principio sono del tutto d'accordo. Su come applicarlo ovviamente ci sono mille modi e difficoltà, ma fare peggio di oggi la vedo molto dura. 

La droga e l'alcol sono ovunque ad ogni ora. Anche se lo stato proibirebbe la vendita della droga h24 e la vendita di alcol dopo le 3 di notte pure in discoteca... i ragazzi bevono fuori dalle auto nei posteggi, cosa che è, ricordiamolo, perfettamente legale e cosa di cui, nei fatti, TUTTI SE NE FREGANO COMPLETAMENTE. 

Stesso discorso per la droga: chi la cerca la trova ovunque: sottocasa, è più facile procurarsela che comprare cibo su JustEat.

8.9.19

anarchia unica via


W L'ITALIA

Quando lo "stato" italiano tratta un cittadino perbene come un pezzo di merda buono solo da vessare con imposte inique fa un danno enorme. Perché quel cittadino per bene, che non è un coglione, diventa un "cittadino" come sono quasi tutti gli italiani, ovvero gente che se ne strafotte dello stato e della società e fa solo e soltanto i cazzi suoi

mi scuso per non aver trovato parole più volgari nei confronti della macchina statale

non credo nel terrorismo non sarò mai violento

credo però che l'unica speranza sia l'anarchia, per rispondere alla reale anarchia corrotto e statalista del 'stato italiano'

ci vorrebbe la rivoluzione di tutto, a partire dalle imposte indirette 

ci vorrebbe il licenziamento in massa di tutti gli apparati burocratici

ci vorrebbero 10 anni di difficoltà che forse diventerebbero un futuro di normalità

non succederà

le uniche vie per chi non ha la fortuna di essere geniale nel lavoro e inventarsi la Nike o la Apple è l'anarchia e trattare lo stato per quello che è 

una macchina da rottamare che rappresenta solo se stesso

6.9.19

mie piccole regole per la sopravvivenza della razza umana


Spazzatura Differenziata in modo perfetto

Pulire qualche volta gli spazi pubblici vicini a casa (l'esempio conta più del rimprovero)

Poca carne rossa e meno latticini di mucca (l'allevamento intensivo dei bovini e l'effetto serra sono oggettivamente correlati)

Docce molto brevi con poco sapone, poco riscaldamento, poca aria condizionata

Non ricomprare cose che possono essere riparate (e pochi vestiti buoni)

Quando possibile acquistare dai piccoli produttori e non solo al supermercato

Acqua in bottiglia di plastica sono come eccezione

Aereo meno possibile 

Auto in città solo come eccezione 

Preferire se possibile treno e traghetti all'auto 

18.8.19

selfie prima di annegare

Non è la mia idea di giornalismo, pubblicare la foto di tre ragazzi, due dei quali moriranno poco dopo annegando nel lago di Iseo.

Non capisco dove stia la notizia.

Se continuiamo così, e sta succedendo, resisteranno solo Pornhub, Instagram e MAI (MAI) tutto ciò che ci fa riflettere o capire. I media editoriali, i giornali, l'aristocrazia dei media, quella che puoi LEGGERE e RILEGGERE finché non capisci sono tutti schierati politicamente. Sono quasi sempre dedicati ad un pubblico di over 50. Non hanno quasi più inviati COMPETENTI nei luoghi in cui succedono le cose. Hanno schiere di KOMMENTATORI che dall'alto del loro nulla scrivono il loro PARERE prima e al posto dei fatti.

Se poi ci mettiamo insieme le foto dei morti, i famosi che muoiono, Salvini in costume, Renzi che fa la contromossa, il PD che si spacca, la crisi etc... perché dovremmo leggere?

PS la foto è del Giornale di Brescia (ripresa dall'Eco di Bergamo), giornali comunque sempre ben fatti

PPS la stampa locale mi sembra di solito fatta MEGLIO di quella nazionale e importante


13.8.19

Rocca San Casciano

A Pasqua andavamo sempre a Rocca San Casciano per la super riunione di una parte della mia famiglia, quella di mia nonna Elena. Io e mia sorella non avevamo mica mai tanta voglia. Ma non c'era scelta. Però poi si andava e la giornata passava bene. Oggi non si va mica più. Le sorelle di mia nonna non ci sono più, mia nonna neppure. E siamo tutti così impegnati. Si partiva sempre da Firenze sud, dal Chianti quasi, spesso in colonna. Anche 5 o 7 macchine. Si perdeva sempre qualcuno. Ci si fermava spesso al muraglione, in cima all'appennino, dove faceva quasi sempre freddo. I grandi prendevano un caffè. Anche ad aprile si bubbolava. Qualche volta si passava da Forlì dove vivono ancora in diversi di quella parte della famiglia. Ma non sempre. Si mangiava invece sempre in un ristorante del centro del paesino, c'era un sacco di gente e mio zio veniva addirittura da Roma, quasi sempre con mio cugino. Mia zia invece non veniva, mi sembra. Non mi ricordo molto del cibo, da bambino e da ragazzino te ne freghi, ma c'erano di sicuro dei tortelli. Buoni. Da qualche parte ho rivisto delle foto di me coi capelli lunghi e ricci e una giacca marrone con spalline al top. Anni "80 purissimi. Mia nonna aveva un fratello prete, che credo sia arrivato ad essere tipo Monsignore. Li in zona, a Rocca, se mi ricordo bene riuscì addirittura a far costruire un cinema. Era molto amato dai parrocchiani e forse ancora di più dalle parrocchiane. Senz'altro quando se ne andò al funerale ci furono un bel po' di alti prelati. Mi dissero che era tutto un frusciare di drappi di sera rossa su tuniche nere, tutto un cantare con un certo stile. Chissà se dall'altra parte si vedono ancora. Dall'altra parte come sarà? Sarà almeno un pochino meno evanescente che qua? Ti giri un attimo e sei tu quello con le responsabilità. E zero capelli.




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2.8.19

L'importanza di essere educati (e non)


Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati. Joan Fuster

31.7.19

Due persone annegate nel lago d'Iseo in pochi giorni

quando sei bagnino per un periodo della tua vita lo resti per sempre...
Ogni persona che annega sembra per me un problema personale
Vorrei poter essere lì e tuffarmi
Non fate cose al largo in mare o al lago se davvero non siete esperti nuotatori
Perché questa persona non aveva il giubbetto?
Io ho fatto canoying in 3 metri d'acqua, dove è IMPOSSIBILE perché affogare eppure avevo il giubbetto ed ero con una guida perché non ne capisco un c. di fiumi
Non so come si fa sci nautico
Non so manco guidare un gommone
So solo nuotare
Ho solo salvato delle persone più volte
L'uomo non è un pesce
Affogare in acqua è la cosa più naturale che c'è
così come per un pesce morire fuori dall'acqua

https://www.giornaledibrescia.it/sebino-e-franciacorta/disperso-nel-lago-d-iseo-ore-di-angoscia-per-moglie-e-figli-1.3386036?fbclid=IwAR28cxt-8vcFxDMr4SfXbExlNi_c54h1UnlPtRCRLLspjDm86NH7fTC-CcI

15.7.19

umorismo etico

"Il senso dell'umorismo è il modo migliore per conservare la dignità nei momenti difficili. Il senso dell'umorismo è una qualità etica."

14.7.19

Il Jova inquina (proprio come me)

moralismo comunista a profusione e alcune considerazioni interessanti in questo lunghissimo e pochissimo denso articolo. Jovanotti mette insieme da sempre "Malcom X e Madre Teresa", non si può pretendere che sia lui a fare tutto giusto, siamo noi come società ad essere tutti da riformare. Non sfrutta certo i volontari, né lui e manco la Coop, Jovanotti. Io ieri sono andato in montagna, a 2800 metri, dove la natura è perfetta. Ci sono andato in auto da Brescia e poi a piedi - ho guidato da solo per 3 ore inquinando e poi ho comminato. La prossima volta arriverò magari a 2000 e non 2800 cercando però di guidare meno.  Non mi sento santo. Non credo che i grandi concerti in luoghi come spiagge o montagna siano una buona idea perché inquinano troppo. Questo è il problema. Da domani andrebbero proibiti e ogni fonte di inquinamento sottoposta a strettissimo controllo: TUTTO. Treni aerei auto. Ma è il mio parere. Mediamente l'auto la prendiamo anche per fare 500 metri da soli. 




13.7.19

il lavoro dell'artista


Un artista deve provare a fare del suo meglio per intrattenere il pubblico per un 50%. Per l'altro 50% deve puntare a quello che il pubblico non sa ancora di sognare, volere, amare. L'artista a volte deve anche far paura, creare terrore, può essere repellente.