Un blog dedicato ai fatti di Lorenzo Tiezzi, un blog quindi senz'altro interessantissimo Se invece stai cercando i comunicati stampa di Lorenzo Tiezzi, li trovi su www.lorenzotiezzicomunicazione.blogspot.com Il sito dell'agenzia è invece www.lorenzotiezzi.it Qui, insomma, trovi solo pensieri... Poca roba.
5.2.17
Lo showbusiness italiano di oggi? Regionale
4.2.17
SEI INDECENTE DACCI UN TAGLIO
COME CAMBIA IL CONCETTO DI DECENZA / INDECENZA
da quando l'hip hop è diventato di massa le ragazze muovono il sedere in modo sensuale, prima sarebbe stato INDECENTE - altro esempio: negli anni '90 c'era il topless oggi è il topless è INDECENTE o quasi, mentre negli anni '90 c'era il topless sulle riviste come Panorama o Espresso, in COPERTINA (oggi non c'è più manco su The Sun in UK)- io ricordo pure da bambino / ragazzino gli spogliarelli super sexy di Rosa Fumetto su Raiuno, roba di 35 anni fa. Ve li immaginate oggi?
E QUINDI?
Quindi, prima di fare i moralizzatori sul linguaggio e dire che chi usa parolacce è indecente, non vi dico di studiare la società (come avrei voluto fare io per lavoro e invece scrivo stronz... amenità di dj e locali) ma almeno di ricordarvi - open your mind -
OGGI LE PAROLACCE SUI MEDIA NON SONO PIU' INDECENTI per i più
Non è una mia idea. Lo dice l'uso delle parolacce sui media.
PS: io mai e poi mai ne uso, se scrivo e quando parlo in radio. Ma io scrivo la eco, al femminile. Le posizioni personali non contano un fico secco rispetto a quelle dei più, in ambito sociale.
Evasione fiscale, tassazione e corruzione. Ecco perché l'Italia probabilmente è finita (se non si sveglia)
3.2.17
l'importanza del gate
26.1.17
Studio, riflessione, pensiero
CONFUCIO
ADORO questo aforisma, figlio di un'era geologica fa, quando l'erudizione e lo studio erano quotidiani (per cui poteva permetterseli). Oggi invece abbiamo i social e il cazzeggio è quotidiano, totalizzante. Anche solo riflettere sembra un'attività inutile, studiare figuriamoci. Io ringrazio ogni minuto che ho buttato studiando e riflettendo. Solo grazie ai pensieri altrui ho capito che qualcosa di buono, talvolta, lo penso anche io. Talvolta. Anzi raramente. E ho capito che il mio pensiero, rispetto a quello della media, nei temi che seguo da anni, nelle cose che seguo da anni (tipo la musica) di solito ha 100 volte più senso di quello di chi non pensa, riflette e studia, però commenta. Non sono un genio. Umberto Eco era un genio. Io però ho letto qualche libro di Eco. Ecco perché a 45 anni non più tempo per i cialtrons.
La citazione è di Claudio Coccoluto, grande artigiano / artista del mixer
Chi salva e chi parla
23.1.17
20.1.17
19.1.17
limiti secondo Leopardi (e Settimio Benedusi)
Penso allora che a volte, se non è possibile proprio sempre, è cosa buona e giusta mostrare le proprie debolezze, le ombre, ciò che non c'era, piuttosto della meraviglia di ciò che c'era.
17.1.17
torto e ragione
11.1.17
8.1.17
L'unico problema italiano è il nero... lo stato funziona bene e gli statali sono incentivati a lavorare benissimo...
2.1.17
Chi può parlare e chi invece dovrebbe arrivare almeno ad un certo livello prima di farlo
Preciso che questa pagina non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un "civile dibattito" per discutere alla pari con me. E' una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di avere chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica.
1.1.17
sport addiction
28.12.16
Joe Bastianich ci insegna a licenziare
21.12.16
Deliri e terrorismo
Leggo i deliri di tanti espertoni che ridono a modo loro del fatto che anche questa volta i terroristi lasciano i documenti in bella vista. In qualche maniera la colpa sarebbe anche dei MEDIA. E certo. I MEDIA hanno sempre qualche colpa del genere.
E poi dietro al terrorismo non c'è l'ISIS non c'è l'estremismo di matrice islamica (Al Qaeda etc), no. NO. C'è qualcos'altro.
Chi c'è dietro?
Come per le scie chimiche dietro ci sarà sempre qualcosa di losco e brutto e poco chiaro.
Oppure siamo noi occidentali che ci ammazziamo da soli?
Potrebbe essere Obama anzi Trump. Oppure Putin?
Oppure mio nonno in carriola.
Siete incredibili.
Non è che le persone non così informate credono alla bufale. E' che le bufale piacciono sempre un po' a tutti perché in fondo sono così divertenti, così affascinanti.
Solo che non sono mica vere.




