5.2.17

Lo showbusiness italiano di oggi? Regionale

In radio purtroppo dominano soltanto le radio milanesi - oggi gli speaker raramente studiano dizione con profitto e quindi l'accento "milanese" si sta trasformando in Italiano. Per un Cattelan (bravissimo) ci sono 5 o 6 professionisti di basso livello. Basta ascoltare radio sportiva, fatta a Firenze, i giornalisti parlano un buon italiano con accento fiorentino. Per il roman come accento: la rai conta sempre meno, anche Sky Tv non avrà più la redazione a Roma. Per il cinema: Pieraccioni parlava fiorentino, oggi funziona poco e funziona Checco Zalone è pugliese: il punto non è Roma, bensì il fatto che oggi i professionisti dello spettacolo non sanno diventare universali. Guarda Fiorello, altra eccezione: si sente che è del suo, ma come Modugno, è un riferimento vago - per questo (secondo me) sa diventare assoluto 

4.2.17

SEI INDECENTE DACCI UN TAGLIO


COME CAMBIA IL CONCETTO DI DECENZA / INDECENZA

da quando l'hip hop è diventato di massa le ragazze muovono il sedere in modo sensuale, prima sarebbe stato INDECENTE - altro esempio: negli anni '90 c'era il topless oggi è il topless è INDECENTE o quasi, mentre negli anni '90 c'era il topless sulle riviste come Panorama o Espresso, in COPERTINA (oggi non c'è più manco su The Sun in UK)- io ricordo pure da bambino / ragazzino gli spogliarelli super sexy di Rosa Fumetto su Raiuno, roba di 35 anni fa. Ve li immaginate oggi?

E QUINDI? 

Quindi, prima di fare i moralizzatori sul linguaggio e dire che chi usa parolacce è indecente, non vi dico di studiare la società (come avrei voluto fare io per lavoro e invece scrivo stronz... amenità di dj e locali) ma almeno di ricordarvi - open your mind - 

OGGI LE PAROLACCE SUI MEDIA NON SONO PIU' INDECENTI per i più

Non è una mia idea. Lo dice l'uso delle parolacce sui media.

PS: io mai e poi mai ne uso, se scrivo e quando parlo in radio. Ma io scrivo la eco, al femminile. Le posizioni personali non contano un fico secco rispetto a quelle dei più, in ambito sociale.

Evasione fiscale, tassazione e corruzione. Ecco perché l'Italia probabilmente è finita (se non si sveglia)

Ho fatto una media di vari dati che ho trovato online 

Economia sommersa (nero, elusione, etc) stime in percentuale del PIL (prodotto interno lordo)

Italia: 25%
Belgio 22%
Svezia, Finlandia, Danimarca, Germania 18%
UK: 12%

Superiamo (alla buona) l'evasione dei alcuni importanti paesi EU del 10%

Adesso cerco la pressione fiscale

Francia 48%
Belgio 48%
Svezia 44% 
ITALIA 43.4
Germania 39,8
UK 34,7
Irlanda 24,4
MEDIA UE 39,9

Le tasse in Italia superano del 4% 

Diciamo che se fosse dimezzata l'evasione (al 12.5) saremmo al livello UK ovvero molto meno di Germania Svezia Finlandia: è IMPOSSIBILE in tempi medi, forse in 50 anni.


Adesso un'altra chart.
quella della  CORRUZIONE con cui funzionari soprattutto statali si fanno comprare

"Italia penultima in Unione europea e 61esima al mondo" fa peggio solo la Bulgaria

Germania (81 punti), Regno Unito (81), Australia (79), Usa (76) ITALIA 50 punti…  Cina (37), Indonesia (36), Messico (35), Argentina (32) e Russia (29).

E QUINDI?

Di evasione fiscale si parla soprattutto a caso. Di corruzione, altro vero grande male italiano come le tasse che sono altissime, non si parla abbastanza. E soprattutto i corrotti non vanno mai in galera. O quasi.







3.2.17

l'importanza del gate

La maggioranza dell'umanità è formata da gente che sta sotto la sufficienza mentale. Al gate lo si capisce sempre.

grazie


26.1.17

Studio, riflessione, pensiero

"Studiare senza riflettere è inutile. Riflettere senza studiare è pericoloso."
CONFUCIO

ADORO questo aforisma, figlio di un'era geologica fa, quando l'erudizione e lo studio erano quotidiani (per cui poteva permetterseli). Oggi invece abbiamo i social e il cazzeggio è quotidiano, totalizzante. Anche solo riflettere sembra un'attività inutile, studiare figuriamoci. Io ringrazio ogni minuto che ho buttato studiando e riflettendo. Solo grazie ai pensieri altrui ho capito che qualcosa di buono, talvolta, lo penso anche io. Talvolta. Anzi raramente. E ho capito che il mio pensiero, rispetto a quello della media, nei temi che seguo da anni, nelle cose che seguo da anni (tipo la musica) di solito ha 100 volte più senso di quello di chi non pensa, riflette e studia, però commenta. Non sono un genio. Umberto Eco era un genio. Io però ho letto qualche libro di Eco. Ecco perché a 45 anni non più tempo per i cialtrons.

La citazione è di Claudio Coccoluto, grande artigiano / artista del mixer

Chi salva e chi parla

Ho salvato qualche persona, pochissime, quando facevo il bagnino. Ricordo bene le corse che ho fatto qualche volta, l'entrare in acqua già col fiatone ed il terrore (certo, il terrore) di non crepare mentre cercavo di salvare qualcuno. Per questo mi fa schifo solo l'idea di vedere un poveraccio che affoga e non giudico chi non si è buttato, d'inverno, nel Canal Grande. L'avrei fatto io? Forse si. Ma oggi ho una figlia, chissà. Non giudico neppure la 'macchina dei soccorsi' all'Hotel Rigopiano e pure tutti quelli che giudicano chi avrebbe dovuto sapere che la posizione dell'hotel era pericolosissima. Non ne so abbastanza. Vorrei solo abbracciare tutti i soccorritori. Fate un lavoro molto importante. Io non più. L'ho fatto quando insegnavo nuoto. Chi insegna a nuotare ad una persona gli salva la vita in acqua per sempre. Per sempre.

20.1.17

UNBOXING

 

J-Ax e Fedez ospiti in Amazon.it per l'unboxing dell'edizione esclusiva di Comunisti col Rolex


19.1.17

limiti secondo Leopardi (e Settimio Benedusi)

Leopardi diceva, nello Zibaldone, che "la maniera migliore di mostrare i propri limiti è superarli". 
Penso allora che a volte, se non è possibile proprio sempre, è cosa buona e giusta mostrare le proprie debolezze, le ombre, ciò che non c'era, piuttosto della meraviglia di ciò che c'era. 




problemini

17.1.17

torto e ragione

C'è una vecchia storiella che racconta di un giudice, molto saggio e di grande intelligenza, di fronte al quale si presentano due litiganti per dirimere la loro questione. Il giudice ascolta il primo, poi riflette e commenta: «Hai ragione». Poi ascolta anche l'altro litigante, torna a riflettere e conclude: «Hai ragione». Allora suo figlio, un bambino nemmeno adolescente che stava giocando nella stanza accanto e aveva ascoltato tutto, alza la testa e rivolgendosi al padre protesta: «Ma non possono avere ragione tutti e due allo stesso tempo». E il saggio giudice, sempre più saggio: «Hai ragione anche tu».

8.1.17

L'unico problema italiano è il nero... lo stato funziona bene e gli statali sono incentivati a lavorare benissimo...

http://www.repubblica.it/economia/2017/01/08/news/inabilita_al_lavoro_e_permessi_ecco_tutte_le_carte_false-155600183/?ref=HRER1-1

2.1.17

Chi può parlare e chi invece dovrebbe arrivare almeno ad un certo livello prima di farlo

www.facebook.com/robertoburioniMD

Preciso che questa pagina non è un luogo dove della gente che non sa nulla può avere un "civile dibattito" per discutere alla pari con me. E' una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni, tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di avere chiarito la questione: qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica.


1.1.17

per noi anti proibizionisti è un grande giorno, l'1/1/2017



sport addiction

Si fa sport da amatori / dilettanti anche per dipendenza. Diù volte si fa una cosa, meglio la si fa e meno variabili ci sono. E' un rifugio dai problemi della vita. Non c'è lo smartphone, se fai sport, ci si può dedicare a se stessi facendo una cosa che fa 'bene'. Per questo l'amatore infortunato riesce davvero male a cambiare sport e a riposare per guarire.

28.12.16

Joe Bastianich ci insegna a licenziare





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21.12.16

Deliri e terrorismo

Leggo i deliri di tanti espertoni che ridono a modo loro del fatto che anche questa volta i terroristi lasciano i documenti in bella vista. In qualche maniera la colpa sarebbe anche dei MEDIA. E certo. I MEDIA hanno sempre qualche colpa del genere. 

E poi dietro al terrorismo non c'è l'ISIS non c'è l'estremismo di matrice islamica (Al Qaeda etc), no. NO. C'è qualcos'altro. 

Chi c'è dietro? 

Come per le scie chimiche dietro ci sarà sempre qualcosa di losco e brutto e poco chiaro.

Oppure siamo noi occidentali che ci ammazziamo da soli?

Potrebbe essere Obama anzi Trump. Oppure Putin?

Oppure mio nonno in carriola.

Siete incredibili.

Non è che le persone non così informate credono alla bufale. E' che le bufale piacciono sempre un po' a tutti perché in fondo sono così divertenti, così affascinanti.

Solo che non sono mica vere.