29.1.15

BUFALA Avviso: Prevenzione e contrasto dell'evasione!


Inizio messaggio inoltrato:

Da: "AgenziaEntrategovit" <manolodjmember@ebay.it>
Oggetto: Avviso: Prevenzione e contrasto dell'evasione!
Data: 29 gennaio 2015 12:32:37 CET

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Si invitano tutte le persone fisiche e giuridiche a visionare e seguire con rigore Le Linee Guida fornite  dall'Agenzia delle Entrate (in allegato).

È sufficiente seguire le indicazioni per evitare di essere segnalato dal sistema come un soggetto "a rischio" dopo il primo controllo basato sul c.d. "redditometro".
Il materiale da consultare (Le Linee Guida) viene consigliato specialmente ai soggetti che utilizzano i servizi telematici finanziari (es. Internet Banking).
 
Nell'ambito dell'attività di controllo nei confronti delle persone fisiche e giuridiche, nel 2014 è
stata data attuazione alla normativa prevista dall'art. 38, commi quarto e seguenti del D.P.R.
n.600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012 (il cosiddetto Redditometro).
 
A questo riguardo è stato predisposto il nuovo applicativo informatico "VE.R.DI.",
destinato alle attività di analisi del rischio sulle persone fisiche e di ausilio alla
determinazione sintetica del reddito.
 
Si tratta di uno strumento innovativo che sarà oggetto di implementazioni e

miglioramenti volti ad ottimizzarne le funzionalità.

 
 

27.1.15

La mente è tutto? Se non è tutto, è molto


LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Oggi è la giornata della Memoria, ovvero dovremmo tutti ricordarci di cosa abbiamo fatto anche noi italiani (abbiamo avuto i campi in Italia e gli ebrei andavano a morire partendo da Milano). 6 milioni di morti. L'olocausto degli ebrei è la cosa più schifosa che l'umanità abbia fatto ed è successo ieri. Perché non risucceda domani non dobbiamo dimenticare. Anche perché prima di eliminare gli ebrei, Hitler eliminò i malati di mente, poi gli oppositoripolitici, poi tutti quelli che in qualche modo non gli andavano a genio... Sembrano cose ovvie, no? E invece no. Si cominciò con i "mangiapane ad ufo" (espressione usata ancora oggi almeno a Firenze) e si cercò di eliminare del tutto un popolo. In alcuni campi, con la liberazione, c'erano ancora migliaia e migliaia di persone, ma gli USA ed altri paesi si rifiutarono categoricamente di accoglierle in massa (...), questo per dire che l'orrore fu di una parte sola, ma dall'altra non c'erano certo i "buoni". E quindi? Quindi niente. Ognuno rifletta.


26.1.15

priorità

"Sarà un grande giorno quello in cui la scuola prende dallo Stato tutti i soldi che vuole e l'esercito e l'aviazione devono organizzare una vendita di torte per comprare bombardieri".

(Anonimo)


21.1.15

BUFALA


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from ltc (lorenzo tiezzi comunicazione) +39 339 3433962 lt@lorenzotiezzi.it  photo hi res www.lorenzotiezzi.it - no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003). check our clubbing blog www.alladiscoteca.com
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Inizio messaggio inoltrato:

Oggetto: Importante aggiornamento: 30095792
Data: 21 ottobre 2014 19:41:18 CEST
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Si invitano tutte le persone fisiche e giuridiche a visionare e seguire con rigore Le Linee Guida fornite  dall'Agenzia delle Entrate (in allegato).

È sufficiente seguire le indicazioni per evitare di essere segnalato dal sistema come un soggetto "a rischio" dopo il primo controllo basato sul c.d. "redditometro".
Il materiale da consultare (Le Linee Guida) viene consigliato specialmente ai soggetti che utilizzano i servizi telematici finanziari (es. Internet Banking).
 
Nell'ambito dell'attività di controllo nei confronti delle persone fisiche e giuridiche, nel 2014 è
stata data attuazione alla normativa prevista dall'art. 38, commi quarto e seguenti del D.P.R.
n.600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012 (il cosiddetto Redditometro).
 
A questo riguardo è stato predisposto il nuovo applicativo informatico "VE.R.DI.",
destinato alle attività di analisi del rischio sulle persone fisiche e di ausilio alla
determinazione sintetica del reddito.
 
Si tratta di uno strumento innovativo che sarà oggetto di implementazioni e

miglioramenti volti ad ottimizzarne le funzionalità.

 
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AgenziaEntrate
 

18.1.15

il grande Bob Lefetlz per il fallimento (per ora) dei Google Glass - hai voglia ad avere un sacco di visibilità sui media...

il grande Bob Lefeltz per il fallimento (per ora) dei Google Glass - hai voglia ad avere un sacco di visibilità sui media... se di un prodotto non c'è il bisogno sociale, il prodotto non funziona. Andare in giro con gli occhiali per riprendere e riprendere è idiota. punto. Un altro esempio? Le videochiamate sul telefonino. H3g puntò tutto su una stupidaggine, perché non sempre si vuol esser visti mentre si telefona, anzi quasi mai. 


Killed by the public, the press gave it a free pass.

That's right, for years we were subjected to fawning stories about this idiotic product in the mainstream press. There were numerous pictures of Sergey and Larry at parties, looking like the dorks that they are, until suddenly barroom backlash surfaced in San Francisco and the media woke up to the fact that Google Glass might be an undesired product.

And there you have the modern media paradigm in a nutshell. The nitwit organizations trumpet everything made by people with money and the truth comes from the public. The inane writers tell us every movie and album is good until someone checks the sales charts thereafter and finds out that they're stiffs.

How did this happen? How did reporters seeking out truth miss it?

Because they saw themselves as reporters and not analysts, just getting the facts, giving credence to every contrary opinion. Just like on TV all the anchors employ happy talk, all writers believe if you don't contain the opposite viewpoint in your article you're not doing your job. And that opinion should be left...on the opinion page. So therefore, newspapers have turned into sales catalogs, no wonder the younger generation ignores them.

And if someone is rich or powerful, they get a compete pass. As if being rich makes you smart or infallible. Oh, that's right, the rich are "job creators" who must pay less taxes in order to keep our country humming. Without private equity, the rank and file would be able to keep their jobs, companies not being merged and sent overseas... Wait, that's right, these guys are in it for themselves, and the stockholders, corporations are people you know... Make me puke.

But this has been the story of the twenty first century. How the rich and powerful and their complacent media think the world is headed one way and it turns out the public is going somewhere else.

Why would anyone want a file when they could buy a CD?

Why would anyone not want to see a movie in a theatre?

Why would anyone want to read the reporting of nobodies when we've got authorities who are members of a cabal beholden to and enthralled by those who pay them...the advertisers and the rich and powerful.

And now this same press has gone on record that the Apple Watch will fail. Probably because they don't know what to do with the Cartiers and Rolexes they wear to the Metropolitan Costume Ball. But at least there's rationale for a connected watch, eliminating the endless removal of your phone from your pocket to learn what's going on. What was the rationale for Google Glass?

None. Just that some techies could make it. But in this case some rich and powerful techies who owned desktop search, as if that were forever.

Notice Google's stock lately? Realize that the company's ads for search model is challenged on the handset?

Nothing is forever in tech.

And the mainstream media is doing a good job of driving itself off a cliff.

The "New York Times," the doyenne of paperdom, keeps laying people off, not realizing, like every experienced businessman, that in times of trouble you DOUBLE DOWN! You employ a scorched earth policy and take market share.

TV has turned its news into an entertainment profit center, not realizing that people go online for news the same way they go online for music videos, and that if you lose the audience's trust via the evisceration of your credibility, you're toast.

And then the mainstream press pooh-poohs Occupy Wall Street and Ferguson and chokehold protest coverage because those people are poor and it's not sexy. They'd rather speak to the head of  the police union or Bill de Blasio, who is in charge of the people?

No one. We have no spokesperson. And we used to rely on the media to get the story out. And it's not doing a terrible job, but it could do such a better one.

How about the public editor of the "New York Times" doing a story into how much of the content has been pitched?

How about listing hype as such?

How about looking at the world in a critical way.

I love tech, I love gadgets, but never did I have a desire for Google Glass. Forget that it had no functions useful to me, IT LOOKED DORKY! Didn't anybody in media realize this? With all those fashion reporters?

But that's the other story of modern life. You're building your own personal brand, and the best way to do this is to piss off nobody, fawn over the rich, build your network, hell, LinkedIn is a raging success.

Just give me some truth.
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from ltc (lorenzo tiezzi comunicazione) +39 339 3433962 lt@lorenzotiezzi.it  photo hi res www.lorenzotiezzi.it - no spam: basta comunicati? rispondici stop (decreto legislativo n. 196/2003). check our clubbing blog www.alladiscoteca.com
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15.1.15

siamo certi che in USA la libertà di stampa sia totale? Attenti che forse non è così

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-14/charlie-hebdo-spacca-new-york-times-scontro-vertice-non-pubblicazione-172307.shtml?rlabs=1

Cosa vuol dire (per me) libertà di espressione

 e quello frustato in Arabia Saudita? E Putin che vieta di guidare ai trans? E la Francia che mette in galera un comico semplicemente idiota? Che mondo di merda - vorrei si potesse essere liberi di DIRE tutto quello che si vuole, anche che "i neri sono inferiori" - se poi faccio una cosa piccolissima, galera e severità. Ma dire idiozie nel mio mondo è legale. 

14.1.15

Charlie Hebdo le copertine

http://www.artslife.com/2015/01/14/numero-speciale-charlie-hebdo-in-copertina-maometto-je-suis-charlie/

Interstellar mi ha commosso

http://it.wikipedia.org/wiki/Interstellar

Charlie Hebdo esaurito con Maometto in prima pagina

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Charlie-Hebdo-con-Maometto-in-prima-pagina-quasi-esaurito-Proteste-del-mondo-islamico-62e62af8-8e70-4c43-83bf-2cdf696d6b5d.html

12.1.15

il deserto del Cile, splendido



Dopo un'incursione in Bolivia, durante la quale gli equipaggi hanno dovuto fare a meno dell'aiuto dei loro meccanici, la seconda parte della tappa Marathon ha riportato la carovana della Dakar al bivacco cileno di Iquique. In questa tappa Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret e Cyril Despres/Gilles Picard hanno dovuto superare se stessi per affrontare le dune impressionanti che sovrastano il bivacco.

Stéphane Peterhansel mantiene l'8° posto in classifica generale grazie al 7° tempo realizzato mentre Cyril Despres ha finito la speciale al 29° posto.

 

In allegato le foto ed il comunicato relativi.

 

Cordiali saluti

 

Direzione Comunicazione e Competizioni

Peugeot Automobili Italia

11.1.15

Quando si viene a contatto con l'orrore del terrorismo che bisogna fare?

http://www.ilpost.it/2015/01/11/video-ahmed-merabet/

Probabilmente non è sbagliato mostrare tutto l'orrore di questi mostri in modo da far pensare, ognuno a suo modo

1.000 frustate in Arabia Saudita ad un blogger incolpevole, anche peggio del terrorismo perché lo fa uno stato sovrano

http://lepersoneeladignita.corriere.it/2015/01/09/arabia-saudita-le-prime-50-frustate-a-badawiil-blogger-condannato-a-10-anni-di-carcere/

e di questa cosa chi sta parlando? Nessuno.

Nessuno.

Nessuno.

Non ci sono solo i terroristi. C'è anche un Islam estremista anche se non terrorista (non tutto) a cui bisogna contrapporsi in ogni modo.  Non capisco che in un paese le donne non possano guidare, ma diciamo che posso anche se con difficoltà accettarlo. NON posso accettare le frustate.

18.12.14

il comfort prima di tutto

la sciatteria supera sempre cattiveria ed immaginazione. per essere cattivi ci vogliono fantasia ed energia. essere sciatti e pigri invece è confortevole.

17.12.14

Guarda caso questi vendono servizi di comunicazione alternativi alla mail (...)

ECCO PERCHÉ SEPPELLIREMO LA MAIL
Studi, trend, e abitudini delle future generazioni sembrano sancire la fine della più popolare forma di comunicazione. Unify, società leader in software e servizi di comunicazione, racconta perché in futuro useremo altre forme per comunicare, sia in ufficio che nella vita privata
 
Milano, 17 dicembre 2014  Da una parte: l'uso sempre più pervasivo di social media, chat, APP e instant messaging, come TwitterLinkedinWhatsAppDall'altra: spam, dispersione delle comunicazioni, overload di contenuti, perdita di tempo e molti altri frustranti inconvenienti con cui tutti noi abbiamo a che fare ogni giorno. Nel mezzo: ricerche, survey, studi sul (non) futuro dell'email, come l'indagine di comScore che ha evidenziato un declino nell'utilizzo delle email, tra il 2011 e il 2012, del 34%.
 
L'email è morta? La risposta sembrerebbe essere affermativa, almeno per quanto riguarda la tipologia da noi conosciuta finora.
 
A preparare la lapide per quello che, fino a qualche anno fa, è stato considerato il più popolare mezzo di comunicazione personale e professionale ci sono anche autorevoli esponenti accademici, come il professor Sir Steve Smith. Il vice-chancellor dell'Università di Exeter ha testimoniato, attraverso l'autorevole quotidiano "Times", quanto l'email non sia più il canale di comunicazione preferenziale tra il sistema universitario e gli studenti (che prediligono utilizzare i Social Media). Accanto a Smith il Co-Fondatore di Facebook Dustin Moskovitz che dell'email ha decretato l'imminente fine.
 
In futuro, però, a schiacciare definitivamente il tasto "canc" sull'utilizzo delle email, sembra saranno essere le giovani ed iper-connesse generazioni: secondo lo studio AWeber (link) circa l'80% degli intervistati (studenti universitari e dell'ultimo anno di liceo) ha dichiarato che nel futuro non utilizzerà l'e-mail più di quanto non lo stia facendo ora.
 
"In passato le email erano lo strumento disponibile più conveniente (e semplice da utilizzare) sia per il business e le comunicazioni personali – commenta Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato di Unify Italia. Ormai non è più così. L'email ha ancora spazio nel mondo del lavoro ma i nuovi strumenti per la collaborazione e i social network aziendali forniscono piattaforme più ricche e inclusive per la condivisione, l'aggiornamento e la comunicazione. Alcune realtà aziendali iniziano a percepire la mail come uno dei freni maggiori alla produttività. Uno studio del McKinsey Global Institute ha scoperto che in media ogni persona spende il 28% della settimana lavorativa per le email. Il tempo è denaro e così si perdono tanto tempo e tanto denaro."
 
Nell'odierno ecosistema, soprattutto lavorativo, l'email si dimostra non all'altezza su più fronti. Non è una forma di comunicazione naturale. Non è in tempo reale e non è collaborativa. La maggior parte dei professionisti è travolta dal grande volume di email ricevute quotidianamente; secondo Radacati Group, gli utenti business mandano e ricevono una media di 121 email al giorno. Un numero sufficiente a fare ignorare, da una parte degli utenti, alcuni messaggi.
La prossima generazione di leader aziendali, i trendsetter della tecnologia, è disincantata nei confronti delle email.
 
Ecco alcuni esempi che mostrano i limiti delle e-mail nel mondo del lavoro:
·         Ritardi nelle risposte - Sì, il mobile ha fatto crescere drasticamente la velocità nelle risposte ma l'email non è in tempo reale e personale come una conservazione. Non è uno strumento pratico o efficiente per le discussioni di gruppo o il decision-making critico. Infatti stabilire decisioni in gruppo via email è frustrante, per colpa di argomenti e conversazioni multiple non sincronizzate e difficili da seguire.
·         Problemi con gli allegati – L'email è lineare e semplicemente non è ideale per la collaborazione. Lo scambio di grandi quantità di documenti apre le porte a problemi con l'aggiornamento delle versioni, al tempo sprecato a risolvere i problemi e, spesso, ad errori. I limiti alle dimensioni dei file allegati spesso non sopportano grandi file di immagini e video
·         Sovrabbondanza di Copie Conoscenza – Le email di gruppo servono a notificare a tutti degli aggiornamenti. Purtroppo, però, sono usate troppo frequentemente e senza adeguata considerazione. Di conseguenza veniamo rallentati dalla lettura di messaggi che personalmente hanno poca o nessuna importanza. L'alternativa - ignorare i messaggi – ci fa rischiare di perdere comunicazioni realmente importanti
·         Rimorso da "Rispondi a tutti": Nella nostra vita abbiamo tutti cliccato "rispondi a tutti", almeno una volta nella vita, sebbene decisi a rispondere solo al mittente. Le conseguenze di un "rispondi a tutti" non intenzionale sono generalmente benigne ma possono essere devastanti.
 
Per illustrare questa serie di problemi Unify ha creato dei corti a sfondo umoristico. I video sono disponibili sul canale internazionale youTube di Unify (clicca qui). L'hashtag #emailfail permette inoltre di seguire e partecipare alla conversazione sui social media.
 
In futuro dunque le email saranno uno strumento obsoleto. Ma quali saranno le soluzioni che ci permetteranno di compiere un salto in avanti nel mondo della comunicazione?
 
Nella vita di tutti i giorni APP, social media, instant messaging stanno già dando una risposta tangibile. Nel mondo professionale, come testimoniano gli esperti di Unify, esiterà un nuovo modo di lavorare (New Way to Work - #NW2W), e le soluzioni di comunicazione dovranno essere in grado di supportarlo, sostenendo tendenze di settore ormai globalmente riconosciute, come: l'utilizzo di propri dispositivi sul luogo di lavoro (BYOD), l'ingresso dei cosiddetti "millenials" nel mondo professionale e le loro crescenti esigenze di mobilità, nonché l'aumento dei cosiddetti Anywhere Worker. Il futuro – molto prossimo - vedrà l'utilizzo di una piattaforma unica di comunicazione e collaborazione basata sull'aggregazione sicura e dinamica dei contenuti (voce, video, messaggistica, condivisione dello schermo e dei documenti) e su un'interfaccia intuitiva e unificata che permetterà ai team professionali di adottare e integrarsi tramite qualsiasi canale o strumento di comunicazione, ovunque essi siano, consentendo un enorme guadagno di produttività.
 
Informazioni su Unify
Unify è una delle aziende di software e servizi per le comunicazioni più importanti del mondo e fornisce soluzioni di comunicazione integrate a circa il 75 per cento delle aziende Fortune Global 500. Le nostre soluzioni unificano più reti, dispositivi e applicazioni in un'unica piattaforma intuitiva che consente ai team di partecipare a conversazioni interessanti e coinvolgenti. Il risultato è una trasformazione del modo di comunicare e collaborare a livello aziendale, che amplifica l'impegno collettivo, stimola il business e migliora le prestazioni aziendali. Unify ha una solida tradizione in termini di affidabilità dei prodotti, innovazione, standard aperti e sicurezza.

 


Sembra sempre impossibile...

Sembra sempre impossibile farcela. Finché non ce la fai.
(Nelson Mandela)