26.6.12

Non sono una cima ma questo è phishing SECRET SHOPPER JOB AVAILABLE



Inizio messaggio inoltrato:

Da: "Evaluation Manager"<info@hp.com>
Oggetto: SECRET SHOPPER JOB AVAILABLE
Data: 26 giugno 2012 20:36:45 GMT+02:00

SECRET SHOPPER NETWORK PROGRAM

We contact you for the services of a secret  shopper  program.

This involves your service as a secret shopper which entails you indicating the
lapses in an organization and conducting a full evaluation on their efficiency.

You will be provided payment(inform of money order or cashier check)
advance  for any upcoming Evaluation to cover wage and evaluation which you will
cash at your financial institution and use the money to carry out the
Evaluation.

You do not have to use any money from your pocket. We will provide you the money
for all your assignments.

You can be paid between $200 - $300 per assigment as a "Secret Shopper",


If you would like to be considered for assignments, please fill out the
Application below if you are interested:

Full Names:
Address Line 1:
Address Line 2:
City:
State:
Zip Code:
Age:
Home Phone Number:
Cell / Mobile Phone Number:
Email Address

The company wants all these information and your till receipts as soon as
possible,there's no contract you have to sign to say you'll definitely do
certain jobs.

Thanks for responding.
Regards,
Evaluation Manager.
Greet America, Inc.



25.6.12

Marco Aurelio

Il rock ci salverà? Il pop ci salverà? Boh... senz'altro le persone, (nonostante Facebook) non smetteranno di suonare, ma suoneranno in modo diverso. Da quando c'è la Gibson si passa più tempo a suonare la chitarra e meno a costruirsi lo strumento. Tutti si evolve verso ciò che non è ancora, non verso ciò che non è più. Avrei tanto voluto scrivere io questa frase, ma è di Marco Aurelio...

VIOLA VALENTINO torna con il nuovo singolo "STRONZA", in rotazione radiofonica a partire da venerdì 8 giugno.


 
COMUNICATO STAMPA
 
VIOLA VALENTINO
TORNA CON IL NUOVO SINGOLO
"STRONZA"
IN RADIO A PARTIRE DA VENERDÌ 8 GIUGNO
DA GIUGNO IN TOUR
 




La maturità

Tanti anni fa, se non sbaglio era il 1991, ho scritto il mio tema di maturità con l'inchiostro verde. Ripeto: con l'inchiostro verde. Perché ero una testa calda e mi sentivo diverso dagli altri. Il mio obiettivo per i prossimi 20 o 40 anni (facciamo 60) è continuare a sentirmi diverso da tutti e fare cose non sopra le righe, ma diverse. Fregandosene di tutto quello che è giusto, buono, cool, trendy. Quasi sempre quello che bisogna fare si può anche non fare. Si può avere questa sfrontatezza anche a 40 o 50 anni? Bisogna crederci e credere fa fatica e paura. Ma bisogna.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla." (Albert Einstein)

15.5.12

Siamo già finiti e non ce ne accorgiamo ancora

http://elezioni.myblog.it/archive/2012/05/15/taglio-dei-rimborsi-ai-partiti-la-camera-e-vuota.html

2.5.12

Leonardo Del Vecchio - LuxOttica...

Da Corriere.it «Basta con i manager-finanzieri E ora si cambi alle Generali» Del Vecchio: le banche aiutino le imprese. Ma perché tutti quei fondi a Ligresti? Un miracolo l'impegno di Monti per il Paese Leonardo Del Vecchio (Imagoeconomica) «Sono un po' a disagio. Sono azionista delle Generali con il 3%. Sono uscito dal consiglio perché non volevo litigare. Non con Geronzi. La sua uscita non contava e non è contata niente. Ma con il management. Il problema è che quando da assicuratori si vuole diventare finanzieri comprando partecipazioni le più disparate, non si fa un buon servizio alle Generali che restano una delle migliori aziende, se non la migliore, d'Italia. Purtroppo questo è un vizio nazionale. Tutti vogliono fare il mestiere di altri. Mentre questo è un periodo nel quale ognuno di noi dovrebbe pensare a fare bene il proprio dovere. Guardi cosa accade al governo. E' un miracolo che un uomo come Monti si stia impegnando per risanare il Paese. Eppure già c'è chi pensa di votare a ottobre, e sarebbe un disastro. O chi crede che lo spread sia ormai domato, mentre ci vuole un attimo che torni a 600». Leonardo Del Vecchio, classe 1935, ha creato dal niente una delle più belle aziende al mondo, la Luxottica. Studiata nelle università come caso imprenditoriale, ha sempre fatto lo stesso mestiere, costruire e distribuire occhiali. «I miei investimenti nelle Generali o in Unicredit o in Foncière des Régions sono personali. Mi considero quindi un investitore e come tale credo che le Generali, uno dei fiori all'occhiello del Paese, abbiano bisogno di un cambio. L'amministratore delegato Perissinotto era il migliore assicuratore d'Italia e forse d'Europa». Ma allora qual è il problema se Perissinotto è il migliore d'Europa? «Il problema è quando si vuole fare finanza. Quando, usando i soldi dei risparmiatori che vorrebbero solo fossero ben gestiti, si comprano invece un pezzettino di Telecom e l'1% di una banca russa; si mettono a repentaglio oltre due miliardi con un altro finanziere come il ceco Kellner; oppure ci si impegna nell'operazione CityLife in una percentuale che nessun immobiliarista al mondo farebbe; e sui fondi greci sono stati persi 800 milioni. Penso quindi che oggi l'amministratore delegato, capo azienda unico, senza alibi di azionisti e presidenti, dovrebbe dare dignitosamente le dimissioni. Dovrebbe, sarebbe rispettoso verso gli investitori, gli azionisti e gli assicurati. So che in Italia questo non è uno sport nazionale, ma al suo posto non mi presenterei all'assemblea. Sono sicuro che ci sarebbe un'ovazione quasi scaligera». Eppure la compagnia non soffre, i risultati operativi sono solidi anche in questa situazione... «La parte assicurativa va bene, come le ho detto. Ma al mio amico Della Valle, che è così contento del management ma che non ha un'azione della compagnia, vorrei ricordare che in cinque anni il titolo ha perso i due terzi del suo valore. Dal primo gennaio è sotto del 12%, a confronto Allianz è sopra del 14%, in un anno il titolo ha perso il 34%. Dividendo quasi azzerato. Quello che mi dà fastidio è che i fondamentali sono buoni, l'attività assicurativa funziona. Ma voler fare i finanzieri è quello che rovina tutto. Stessa identica cosa accaduta in Unicredit. Una banca nella quale ho investito da oltre vent'anni». Cosa c'entra Unicredit? «E' lo stesso problema delle Generali. Fino a che ha fatto la banca è andata bene. Poi ha iniziato ad acquistare partecipazioni, ha voluto fare fusioni. Alessandro Profumo mi si è trasformato sotto gli occhi. Negli ultimi anni è cambiato. E' arrivata anche lì la finanza. Ed è andata come è andata. Io me le ricordo bene le banche che facevano il loro mestiere». Ci sono allora istituti che aiutano le imprese... «C'erano. Quando nel 1981 andai da Rondelli, all'epoca numero uno del Credito Italiano, per chiedergli di aiutarmi a crescere negli Stati Uniti comprando Avant Garde, non ebbe esitazioni. Esaminò il progetto, si fece illustrare i programmi e diede il via libera. Ma oggi nelle banche chi fa più questo mestiere? Lo chieda alle imprese, a una piccola azienda che vuole crescere, l'aiuto che riceve dalle banche». Hanno ragione quindi a lamentare l'assenza di credito? «Non si tratta di credito, si tratta di assistere le imprese. I primi anni che eravamo in America, appena ricevevamo un ordine la banca ci anticipava il 30-40% perché ovviamente passava del tempo prima di incassare. E il tutto avveniva a tassi decenti. Oggi c'è qualche istituto che lo fa? Guardate Fonsai come sta andando». Sta andando che l'Antitrust ha bloccato l'operazione... «Non conosco la vicenda, ma quello che mi chiedo è perché Mediobanca e Unicredit abbiano dato tutti quei soldi a Ligresti. Ma scusi, se fosse una buona azienda i francesi di Axa o Groupama si sarebbero fatti avanti per comprarla. E invece si procede a una fusione con due aumenti di capitale che mi fanno pensare che tra tre anni saranno ancora in difficoltà. E' questo che fa male all'Italia. Perché il nostro Paese funziona, funziona meglio di quanto si creda. Le imprese, le industrie girano». Ma le statistiche raccontano un'altra Italia. «Non sto dicendo che vada tutto bene, dico che il sistema produttivo funziona. Luxottica ha il 4% del fatturato che arriva dall'Italia. Ma sempre in Italia abbiamo il 60% della produzione, l'ingegneria, il design. Questo significa che qui si può produrre e si può essere competitivi. E come noi ci sono tante altre aziende, le faccio anche i nomi: Interpump, Brembo. Pensi a Tronchetti Provera». Pirelli? «Sì. Prima l'ha salvata. Poi, comprando Telecom, Pirelli s'è rovinata. Ma quando ha abbandonato le telecomunicazioni ed è tornato a fare solo pneumatici, l'ha nuovamente rilanciata. E guardi che con Tronchetti ho avuto parecchio da ridire. Ma il suo esempio vale per far capire che bisogna essere concentrati sul business, non farsi distrarre. In Italia siamo abilissimi a parlare d'altro. A quella povera ministro Fornero stanno facendo vedere l'inferno. E solo perché ha voluto ritoccare l'articolo 18 e fare le riforme delle quali questo Paese ha bisogno». Sull'articolo 18 si sono messi a rischio persino dei governi. «Ridicolo. Ne discutevo con il vicepresidente di Luxottica, Luigi Francavilla, che è con me dagli inizi. E' vero, a noi non interessa, dei nostri 62 mila dipendenti forse solo uno sarebbe stato licenziato. I partiti non se ne rendono conto, ma in Italia dobbiamo solo sperare che questo governo duri. E' un miracolo se ciò accade. Passera mi sembra già più politico, ma si capisce che le persone sono lì per governare». Ma allora cos'è che non va? «Quando le dicevo del credito, quella è una. Se vado in Francia con la mia società immobiliare i prestiti li ottengo con un differenziale dell'1,8%; in Italia, se mi va bene e se mi prestano dei soldi, siamo al 3,5%. Ripeto, se mi danno i soldi è perché mi chiamo Del Vecchio: pensi a una persona normale. Del resto abbiamo visto come funzionano le banche. I consigli d'amministrazione ratificano quello che decide il numero uno. Alle Generali l'amministratore delegato poteva disporre investimenti fino a 300 milioni, limite che ora hanno abbassato a 100, una cifra elevatissima comunque. Il nostro Andrea Guerra ha fatto crescere la Luxottica attraverso acquisizioni in tutto il mondo e gode della piena fiducia di tutti, in azienda e fuori. Eppure anche per spese di pochi milioni informa il consiglio, pretende che si discuta in più occasioni e che si sia convinti di ogni decisione». Daniele Manca

16.3.12

tutti presenti: JUST CAVALLI PRESENTAZIONE "PAROLE AL VENTO" IL LIBRO DI POESIE DI FLAVIA VENTO


JUST CAVALLI PRESENTAZIONE "PAROLE AL VENTO" IL LIBRO DI POESIE DI FLAVIA VENTO



  
        
 
La showgirl Flavia Vento
appena reduce dal famoso programma tv
L' Isola dei Famosi su Rai Due
presenta il suo primo libro di poesie
prodotto dalla Bietti Editori
"Parole al Vento"


 
Parole che raccontano d'amore
di vita, morte e di natura
in un crescendo di genuina e spontanea passione.

LIGHT DINNER dalle ORE 22.30
DISCO PARTY dalle ORE 24.00
BRINDISI e TAGLIO di TORTA ORE 1.00

Non Mancate!







5.3.12

1.3.12

Dalla e non parlare

Nel solito tripudio di superficialità, cantanti e politici ricordano Dalla.

Ecco Jovanotti, che da Facebook ricorda il collega

Lucio Dalla bellissimo cantante
ln autostrada l'autoradio piange
l'asfalto nella notte sembra il Gange
la voce tua risale alla sorgente

di quel futuro che tu amavi tanto
tanto che sei volato con un razzo
lasciando qui la voce tua ,ragazzo
scientifico sciamano lupo e santo

altissimo biondissimo astronauta
la tua esistenza elettrica mai cauta
le tue canzoni belle come occhi

mi dissero che farne dei miei orecchi
futura...anidride solforosa
la musica infinita...la tua sposa.

E' ovvio che per tutti quelli che parlano subito, Dalla non era un amico. Né un vero riferimento artistico. Chi parla subito dopo la morte è di una superficialità assoluta. 

Dopo la morte si piange. Oppure si tace.

Si può capire per questo che tra i pochi veri amici di Dalla c'è Luca Carboni, che ha scritto 2 parole in croce e che stasera non suonerà a Bologna.

Grazie Luca, e accidenti a tutti i parlatori.


MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO 2012

Arriverà di più

Arriveranno momenti migliori e avranno un altro sapore
Arriveranno i conti e saranno in attivo
Arriveranno nuovi sorrisi, arriveranno altri ritmi
Già mi sento più tranquillo, compiuto, mentre scrivo
E la tv suona Steve Wonder, ed è magia
Arriveranno nuovi lavori, perché il lavoro non è tutto e lo si fa per i soldini
E invece spesso ti annulli
Arriverà
Arriverà pure la morte ma non avrà i tuoi occhi, né i miei
E non ho nessuna intenzione di scorrere nel gorgo muto
Ho intenzione di vivere tutto, anche meglio
Di più
Di più

22.2.12

Pedofilia

Ho ricevuto una foto di un bimbo nudo e una ragazza seminuda che lo fotografa davanti ad uno specchio. La sensazione di schifo mi accompagnerà credo per tutto il giorno. Ogni tipo di sessualità tra adulti consenzienti va bene, queste robe fanno schifo.

21.2.12

Befera prende 600.000 euro l'anno e mi dà del ladro, Marchionne guadagna quasi 40 milioni di euro...

Da Adnkronos: 


Alcuni stipendi statali, però, raggiungono livelli molto elevati. "E' vero -sostiene Ambrogioni di FederManager- ma intanto sono retribuzioni lorde che vengono falcidiate dal fisco. E poi prendiamo ad esempio lo stipendio di Attilio Befera (direttore Agenzia delle entrate ndr), che supera i 600.000 euro l'anno. Ma Befera -avverte Ambrogioni- coordina 30.000 persone e con quei risultati il suo stipendio nel privato non farebbe certo scandalo (...)"


Da il Fatto Quotidiano


Sergio Marchionne, stando ai calcoli fatti da Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera di domenica, in 79 mesi al vertice della Fiat ha totalizzato un valore pari a 255,5 milioni di euro, ovvero 38,8 milioni l’anno. Se le crifre corrispondono a verità, il buon Marchionne guadagna ogni anno1.037 volte il suo dipendente medio e si mangia in un boccone tutti i detestati bankers britannici.


Che dire? Dico che Befera non è credibile a dare del ladro a tutti gli italiani, 300.000 euro per un manager statale sono abbastanza. Credo sia troppo privilegiato per parlare. Marchionne sta portando un'azienda, Fiat, fuori dal casino... ma per ora non credo si meriti tutti 
quei soldi. Potrebbe parlare con più credibilità se la sua azienda non avesse preso dall'Italia milioni e milioni di euro, mentre oggi se ne vuole andare. Che se ne vada e non ci rompa più.



Errori di vincenti...


Come chi perdere del resto...

6.2.12

Ci sono modi peggiori per invecchiare rispetto a quello di Vasco? Si. Per cui auguri… e pure Red Ronnie non è tra i peggiori (manco tra i migliori però)

Ci sarà anche Tiscali con Altra.tv e Streamit per celebrare il sessantesimo compleanno di Vasco Rossi. Per spegnere le 60 candeline una lunga maratona web, condotta da Red Ronnie su Roxy Bar Tv (canale 8 di Streamit), che prenderà il via martedì 7 febbraio alle ore 12 per concludersi a mezzanotte. L'evento sarà trasmesso in diretta "a rete unificata" su Tiscali.it, su Altratv.tv e su centinaia di micro web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sul sito ufficiale del cantante e sui grandi network editoriali.
 
Il menù del Vasco Day prevede la messa online di interviste, concerti dal vivo e momenti personali tratti dall'archivio privato di Red Ronnie, che proprio su Blasco ha raccolto un'imponente mole di materiale sulla scorta di unì'amicizia e di un'attenzione professionale ormai trentennale. Documenti, una parte dei quali inediti – come ad esempio la canzone scritta per Mina nel 1983 - che saranno trasmessi esclusivamente durante la diretta "a rete unificata".

5.2.12

700 milioni di tasse eluse da Unicredit (probabilmente)

"Secondo l'accusa la banca avrebbe provocato un danno all'erario di oltre 700 milioni di euro (...). Tutto era congegnato in modo da far credere che la banca di Profumo investisse in un contratto di pronti contro termine su “strumenti partecipativi di capitale”. In realtà Unicredit alimentava un semplice deposito interbancario presso Barclays La differenza è sostanziale. Perché i proventi degli strumenti partecipativi, considerati come dividendi, sono deducibili al 95 per cento. Le imposte si pagano quindi solo sul 5 per cento dell’importo complessivo. Gli interessi maturati sul deposito interbancario sono invece tassati sul totale della somma..." (Da Il Fatto Quotidiano).


L'operazione è approvata dallo studio di Giulio Tremonti, che oggi va in tv a fare l'opinionista su teorie economiche... Dopo aver contribuito fortemente al disastro italiano.


E quindi? E quindi quando io dico che chi fa evasione fiscale e non paga le tasse, mi prendono per scemo. E invece ho ragione. Gli scemi sono tutti gli altri. Purtroppo...

23.1.12

Fashion Blogger? Tutti online a far finta di capire qualcosa di moda (annoiando)


Elena Barolo: da Velina a Fashion-Blogger
L’ex velina bionda, Elena Barolo, ha inaugurato il blog personale Affashionate.com , dove scriverà articoli di moda, bellezza, viaggi e tanto altro ancora. L’attrice torinese come primo post ha pensato di auto inventarsi sull’argomento moda, raccontando come sia stata affascinata da questo mondo sin dalla tenera età. “Sin da bambina sono sempre stata circondata da magazine di moda, quali Elle, Marie Claire o Cosmopolitan, che acquistava regolarmente mia mamma…- scrive la Barolo sul suo blog. – Mi ricordo che a undici anni sognavo di fare la top model, guardavo in tv le filate di Versace e Chanel e copiavo con le mie amiche le movenze di Claudia Schiffer e Naomi Campbell.
Alla domanda del perché di questo blog risponde: “Oggi è il modo più veloce e diretto per far sentire la propria voce in un mondo dove la concorrenza dal punto di vista giornalistico è spietata e perché diventi automaticamente la redattrice di te stessa.
Un blog che merita davvero di essere visitato per la sua originalità, per la celebrità dell’autrice e per la gioia di tutti i suoi fans.
www.affashionate.com