28.6.18

Ho vinto saluti a tutti



Inizio messaggio inoltrato:

Oggetto: RE-AVVISO:N.Rif:HS/1018/ESP
Data: 29 giugno 2018 08:53:21 CEST


APUESTAS DE ESTADO
Avd. Juan XIV, 28002 Madrid, Spagna.
 
Da: la scrivania di vice-presidente.
PROMOZIONE INTERNAZIONALE / APUESTAS ESPAÑA
 
Attenzione Fortunato Vincitore
N.Rif:HS/1018/ESP
N.Lotto:8396                                                                                                                                                                                                                                   28/06/2018
                                                                                              RE-AVVISO DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
 
Questa è la notifica del rilascio del PROGRAMMA PREMIO INTERNAZIONALE, che si è svolto il 19/06/2018, a causa della combinazione di numeri e nomi, i risultati sono stati pubblicati il 21/06/2018. Il nome e l'indirizzo di posta elettronica è stato inserito come un client dipendente con numero di riferimento: HS/1018/ESP, e il numero di lotto è; 8396, In caso di qualsiasi discrepanza nel tuo nome e indirizzo, si prega di contattare BUFETE ABOGADO CALATAYUD. La tua e-mail fissata al numero del biglietto: 317278 con il numero di serie: 53401-64 ha richiamato i numeri vincenti: 05-08 -13-28 -46-49. Questo successivamente vinto la lotteria della terza categoria.
 
Si Hanno pertanto approvato per la vincita di pagamento (Euro 578.947, 37) cinquecento e settanta ottomila, nove cento e quaranta sette, Euro, trenta sette centesimi solo in contanti accreditato con numero di fascicolo: 2212/29914/31715. Si tratta di un premio di (Euro 22, 000.000, 00) VENTIDUE MILIONI DI EURO ripartiti tra trentotto (38) i vincitori a livello internazionale di diverse categorie. Congratulazioni.
 
Tutti i partecipanti sono stati selezionati tramite e-mail scrutinio da circa 25.000 (VENTI CINQUEMILA), nomi da, Asia, Europa, Nord e Sud America come parte del nostro programma internazionale promozioni che conduciamo ogni anno. Ci auguriamo che la vostra fortuna e-mail ne trarrà un grande premio in denaro per i programmi successivi. Il premio in denaro è stato depositato e assicurato a tuo nome con la Banca di Spagna, con assicurativo copertura di premio. A causa di confusione con i nomi e gli indirizzi, si prega di mantenere questo premio da avviso pubblico fino a quando la richiesta di rimborso è stata elaborata e i vostri fondi, deferito a voi, e questa è una parte delle misure di sicurezza, al fine di evitare un doppio rimborso o ingiustificate approfittando della situazione da parte di altri partecipanti.
 
Per iniziare la vostra richiesta, vi preghiamo di contattare il vostro agente rivendicazioni Don Pedro Blanco, il responsabile esteri di BUFETE ABOGADOS CALATAYUD Tel: 0034-665 442-070, Fax: 0034-919 010-525 o per e-mail a abg.pedroblanco@gmail.com. Nota: Tutti i premi in denaro devono essere richiesti entro e non oltre 22/07/2018. Dopo questa data, l'importo verrà restituito al MINISTERIO DE ECONOMIA Y HACIENDA come premio non rivendicati. Per evitare inutili ritardi e complicazioni, si prega di contattare il vostro agente in spagna; e non dimenticare di citare il riferimento ed il numero di lotto in ogni sua corrispondenza con il tuo agente. E anche essere informati del fatto che Quattordici percento (14%) del totale vinto premio appartiene al Bufete Abogados Catalayud,  perché sono il vostro rappresentante qui in Spagna.
 
Congratulazioni ancora una volta, da tutti i nostri membri e il personale, grazie per aver scelto di far parte del nostro programma promozioni internazionali.

 

      APUESTAS ESPANA

Franco Hernandez Bernal
      (Vicepresidente)
 
Compilare il modulo
 
Cognome:______________________________________Nome:_____________________________________________________
Data di nascita:____/____/____Sesso:__Numero di riferimento:_______________Numero di lotto:______________________
Numero di biglieto:_________________Importo vinto (letras): _________________(Figuras):_______________________________
Indirizzo di casa:______________________________________Città:_______________________________________________
Codice Postale:_____________  Provincia:__________________________________ Nazione:__________________________
Telefono:________________________Cellulare:___________________Fax:____________________________________________ 
E-mail:_________________________                                                              Occupazione: ________________________________ 
                                            OPZIONI DI PAGAMENTO: (1) TRASFERIMENTO BANCARIO.  (2) ASSEGNO CIRCOLARE. 
C/C:___________________________________________IBAN:______________________________________________________
Banca:_____________________________________Filiale di:________________________________________________________
Indirizzo bancario. :__________________________________________________________________________________________
Telefono___________________________________________Fax______________________________________________________

 

Per richiedere il tuo premio, fornisci rapidamente le informazioni sopra elencate e contatta il Avvocato Pedro Blanco con una copia di questa e-mail a scopo di riferimento e ricorda che questa lettera e-mail è riservata per evitare i doppi richiedenti.  Veloce.


22.6.18

Brevi (e pressoché inutili) riflessioni su felicità e incazzatura in vista dell'estate 2018


Brevi (e pressoché inutili) riflessioni su felicità e incazzatura in vista dell'estate 2018

"E quando ti diverti non la metti da parte un po' di felicità" (Gianna Nannini, da "Fotoromanza"). Non è possibile farlo. Ma le gioie ti lasciano intatto, a tratti bambino. Anche il tempo che passi da incazzato non te lo dà indietro nessuno, ma i dolori veri ti segnano. E non solo quelli grossi, anche quelli quotidiani. Lo stress, la noia, i soldi, due palle. Cercare di farsi prendere potrebbe essere un esercizio quotidiano. Sorridere, anzi mettersi un sorriso in faccia, serve? Bisognerebbe sentirsi tipo Maradona o Baggio negli anni d'oro, serpentina verso la rete e via liscio come l'olio. Tutto facile. 

la forza di una campagna pubblicitaria


Settimio Benedusi dice:

Che forza che può avere la Fotografia!
Quando riesce a raccontare la contemporaneità del mondo, i suoi drammi, la sua umanità, le sue contraddizioni e le sue miserie. 
Abbiamo ancora i quotidiani (io personalmente leggo il Corriere della Sera tutte le mattine) che possono essere il teatro dove la Fotografia riesce ad esprimersi con efficacia: una doppia pagina del maggior quotidiano italiano è di straordinaria efficacia. 

La Fotografia non è morta, è ancora viva. 

(photo di Kenny Karpov)

io, Lorenzo Tiezzi, dico:

...

Non so. Sicuramente una campagna efficace. Riuscire poi davvero a cambiare la società, a colpirla, con una qualsiasi pubblicità (perché di questo si tratta), la vedo dura. Siamo anestetizzati dal dolore. Qui poi mancano i bambini. I bambini che soffrono ci fanno ancora commuovere, vedi Messico USA e prima la foto del bimbo morto in Spiaggia in Turchia (etc). Commuoversi è verbo che non vuol dire molto. la COMMOZIONE è una delle cose più cretine che possiamo fare, perché dura pochissimo. E' molto contemporanea. Non diventi volontario per COMMOZIONE, non doni il sangue per COMMOZIONE. Non lo fai perché vedi una foto. Ma tutto comunque può partire da una foto. Alla commozione, all'efficacia deve seguire altro. 

Ma quell'altro NON è compito del comunicatore / pubblicitario / fotografo. Lui, con questa foto / pubblicità ha colpito, ha fatto il suo (non morale, non sociale, non buono, non cattivo) LAVORO. 

Quindi si, la fotografia è viva.

La società non è mai stata buona, per cui certo non diventerà più buona con una campagna o una campagnetta o una Campagnola... ma forse magari si sveglia.


20.6.18

In morte del famoso di turno / la nascita del gossip



Io anni fa in un libro di uno che ha studiato e pensato 500 volte più di me (io mi sono solo laureato) ha detto che il gossip è nato perché la famiglia da grande e patriarcale che era è diventata quasi inesistente e la vita più nomade ed i contatti con i vicini meno frequenti - se non so manco che faccia abbia il mio vicino, come faccio a spettegolare sulla sua vita? C'è un momento preciso, gli anni '20 - '30 del secolo scorso, quelli in cui nascono i divi di Hollywood etc -  La morte dei famosi che non conosco di persona, siccome ho mille altri MIEI problemi, per questo di solito non mi tocca - se sono artisti che amo, mi resta la loro arte, l'unica cosa di cui mi importa -

18.6.18

interessa? Elisabeth, 34 y.o., 170/54. The young wealthy woman, looking for a decent man!


Inizio messaggio inoltrato:

Da: "Elisabeth, 34 y.o." <otyudkx@bonuses.co.ua>
Oggetto: Elisabeth, 34 y.o., 170/54. The young wealthy woman, looking for a decent man!
Data: 19 giugno 2018 00:48:32 CEST
Rispondi a: "Elisabeth, 34 y.o." <otyudkx@bonuses.co.ua>

The young wealthy woman, looking for a decent man!
Elisabeth, 34 y.o., 170/54

 
I am looking for an intelligent DECENT MAN, a real connoisseur of female beauty.
I want to catch the hungry glances of my man and to be happy, relax together, enjoy our lives.
I'm financially secure, I can be the sponsor in our relationship.
 
 Am easy to communicate, funny, respect private life and personal views on life.
Men having all sorts of difficulties or wives, please don't waste the time of mine and yours.
 
 
**You have received this message because you are registered on the Dating website since 12.06.2016. This profile is suitable for the conditions of your search.
Please let us know if you have already found your soul mate and we will not disturb you again.

6.6.18

26 anni dopo


Ero il più giovane del gruppo, ovviamente. A 19 anni arrivavo a Prato Ovest dall'Antella, guidando come un matto la Panda 30 che guidava pure la mia mamma da Firenze Sud. Una volta sbagliai uscita continuai verso Bologna e rischiai la vita in un sorpasso in discesa a un tir ripreso all'ultimo istante, accellerando e non frenando, come i piloti veri... Il leader del gruppo aveva una trentina d'anni e faceva il dentista. Aveva chitarre ed ampli da sogno e suonava semplice, ma bene bene. Eravamo una specie di costola dei RINF, band che nell'underground fiorentino a fine'80 credo si sia fatta notare. Si provava a casa sua e il cantante, Stefano, aveva una voce rock incredibile. Mai sentita una voce così se non su palchi importanti. Poi cambiammo nome trovando quello perfetto. Ci chiamavamo "Il Papa", nulla di blasfemo, è Stefano di cognome fa così, Papa. Ero il più giovane del gruppo, ovviamente e qualcosa forse lo valevo perché mi tenevano e mi dettero il miglior consiglio dato a una musicista rock, o pop o qualsiasi musicista: "non fare troppe note". Oggi mi sento proprio come in quella canzone dei Pink Floyd, in cui sei alla partenza della gara, bello pimpante, diciannovenne, ma ti sei perso la pistola del via e non sai dove cazzo andare. 26 anni dopo, cosa cazzo ho imparato? Ho imparato a suonare meno note, quelle giuste?

5.6.18

sollevarsi

Chiunque si sollevi al di sopra delle attività del ciclo quotidiano, lo fa nella speranza di ampliare il campo della propria esperienza, magari di arricchirlo, anche di affrettarlo. 
Solo in questo senso la lotta ha significato. 
Basta accettare questo punto di vista, e la differenza tra successo ed insuccesso si annulla. 

H. Miller

24.5.18

E se un blogger / giornalista scrive dell'evento o del progetto che promuove come PR?

Siamo nell'era delle appartenenze plurime e con tutti i problemi del pianeta, questo del PR che scrive dell'evento non lo vedo un grande problema - Io faccio il PR per campare e qualche volta scrivo - prima più spesso, oggi meno - firmo sempre o quasi con il mio nome così gli addetti ai lavori sanno (agli altri non importa molto) se quando scrivo di qualcosa che promuovo o ho promosso sono troppo LECCHINO oppure no.

 Spesso il PR conosce ciò che promuove alcune decine di volte meglio del giornalista, che dell'argomento di cui dovrebbe scrivere, purtroppo, a volte, se ne frega. Capita spesso. Spesso il giornalisti in ambito "amenità" sa poco dell'argomento di cui scrive, ma ne scrive, perché l'ambito amenità è molto variegato: cronaca bianca, gossip, musica, moda, tendenze, clubbing, giovani (...). Come si fa a sapere tutto? E' proprio dura. Anzi impossibile, senza un po' di passione. 

Venendo a me stesso (Lorenzo Tiezzi), mai e poi mai, se scrivo su una testata di qualcosa che promuovo o che non promuovo faccio una cosa: IL COPIA INCOLLA del comunicato (parola per parola o nella sostanza), cosa che invece, anche sulle testate importanti, accomuna molti dei giornalisti in ambito intrattenimento. Se proprio devo scrivo: come dice il comunicato stampa e faccio copia incolla. 

Sono vent'anni che faccio questo lavoro, ho le prove di quello che dico - quando scrivo, scrivo quello che penso, quando faccio il PR devo sempre mediare tra diverse esigenze e ovviamente mettere in evidenza le cose belle e strane e "importanti" di una cosa tralasciando quelle più normali -


Felicità


«Si propone di classificare la felicità tra i disordini mentali e di includerla nelle future edizioni dei principali manuali di diagnostica sotto questo nome: disordine affettivo primario, di tipo piacevole. Da un esame dei principali testi risulta che la felicità è statisticamente anormale, consiste di un discreto conglomerato di sintomi, è associata a una vasta gamma di anormalità cognitive, e probabilmente riflette un anormale funzionamento del sistema nervoso centrale». Philip Roth, "Il teatro di Sabbath

17.5.18

Traguardato tagliandato


il traguardo, quando lo passi, non conta poi molto. L'hai già passato mentalmente decine e decine di volte in allenamento. Sai già, alla partenza, che hai fatto tutto ciò che potevi / dovevi per raggiungerlo facendo "il tuo meglio" (definizione vaghissima e molto personale). Il traguardo serve moltissimo anche quando non lo raggiungi, anzi forse di più. Perché l'obiettivo, il desiderio, la corsa verso qualcosa (e non le coppe, le coppette, gli applausi se ci sono, i complimenti, etc) sono molto più importanti di un punto d'arrivo. La soddisfazione vera è nel percorso.

13.5.18

E MENTRE IN PARLAMENTO STANNO PER RISOLVERE TUTTO



La metà degli aeroporti italiani sono in rosso fisso ma sono indebitamente finanziati dalle regioni con soldi a compagnie con Ryan Air pur di avere voli in quegli aeroporti - sono orgoglioso di abitare a Brescia, tra le città italiane che NON ripeto NON ha aeroporto (abbiamo Verona e Bergamo a 40 minuti non servirebbe a una cippa) L'ITALIA E' FINITA ANDATE IN PACE (ps mia soluzione: scioglimento immediato di tutte le regioni comprese quella a Statuto Speciale resta solo una struttura territoriale per Sanità tutto il resto allo stato - dipendenti delle regioni molti licenziati qualcuno resta con contratti a termine)

9.5.18

pronti ad arricchirci tutti? Investire in Azioni Google: come farlo e perchè







8.5.18

runner


Il vero corridore non è quello che vince, è quello che sa non lasciare tracce e può continuare senza essere seguito, senza dover seguire qualcuno o qualcosa. (Tarahumara)



6.5.18

La fine che ci aspetta, entro breve


 Oggi ho rivisto un pezzo di Ultimatum alla Terra, un film che avevo visto e che in qualche modo la mia mente aveva cercato di rimuovere, senza succcesso.

E invece è un capolavoro, almeno la storia. Perché la razza umana è già più o meno finita, auto - condannata.

Non arriverà nessun alieno ad accelerare e/o migliorare la faccenda, la vita sul pianeta entro breve rifiorirà non appena ci toglieremo dalle balle.

Siano insetti, batteri o altro, almeno loro sopravviveranno al nostro costante avvelenamento del pianeta, ai nostri massimalismi, alle nostre chiacchiere, ai vegani che mangiano soia bio coltivata in Peru (che arriva in aereo inquinando), a chi crede che la plastica vada bene perché "tanto poi la ricicliamo", a chi ha sempre la macchina sotto il culo, a me stesso che parlo tanto e poi non è che faccia molto.

non è il nostro pianeta. avremmo dovuto essere parte della vita di questo pianeta e invece siamo il suo cancro ormai terminale. Ci siamo sempre sentiti più intelligenti di tutti. Ma il regno vegetale ci è superiore in tutto, così come qualsiasi altro essere vivente per quel che riguarda la crudeltà. Siamo i peggiori e ci ammazziamo tra noi come niente.

potremmo finire la nostra storia con un briciolo d'orgoglio, con provvedimenti seri e immediati che impatterebbero la vita di tutta l'umanità da subito e in peggio (meno aerei, meno popolazione, meno cibo animale, meno pesca, meno merci che si muovono per il mondo, meno petrolio, meno acciaio etc). Sarebbero palliativi, ormai la mia idea è che la razza umana sia condannata. Ma sarebbe bello finire con un po' di cervello, di orgoglio dicevo...

Ovviamente non ce l'avremo e finiremo da fare schifo, molto prima di quel che il 99% della popolazione mondiale pensa.

2.5.18

Da IlPost - Trump e il suo certificato

L'ex medico personale di Trump ha ammesso che il certificato di buona salute diffuso durante la campagna del 2015 Trump se l'era scritto da solo. Certo, a ripensarci, leggendo la frase «gode di una forza fisica straordinaria, [sarebbe] l'individuo più in salute mai eletto» sorge qualche dubbio sul suo autore.

la vita è un libro

Non è un pensiero mio ma di Alan Uzzauto su Facebook

Mercoledì. In giro sotto la pioggia, noto una vetrinetta un po' buia, pulita, piena di libri. Tutte edizioni di decine e decine di anni fa. Tenuti perfettamente, immacolati. Sulla vetrina c'è un foglietto. "Suonare il campanello, sono qui". Suono. Guardo dentro e, da alcune scale laterali, vedo scendere un signore molto anziano. Apre la porta, si passa le mani sul grembiule, mi accoglie con con molto garbo.
Due piani occupati da migliaia di libri, sistemati con ordine. 
"Le dico subito che questo non è un negozio. È solo un mio spazio privato, una mia nicchia. Un circolo, se vogliamo. Spesso ricevo appassionati e poeti. Ci riuniamo qui e parliamo di letteratura. Può guardare tutto, però, ovviamente, se vuole."
Non so dove guardare prima, gli occhi corrono da un titolo all'altro. Gli faccio qualche domanda sulla disposizione dei libri e cominciamo a parlare. Gli si illuminano gli occhi.
Parliamo di Dumas e Victor Hugo ("I due più grandi di sempre"), di Joyce ("Qualcuno ha davvero mai capito Joyce?"), di Russia, avanguardie, Cernysevskij, Lenin, socialismo, Gogol.
"È da tanto che ha questo posto?"
"Ma no, sa, in realtà da poco ho cominciato a collezionare e tenerli qui. Dal pensionamento. Eh, poco, poi. Ormai saranno 30 anni."
Non voglio disturbare oltre e saluto, avviandomi alla porta.
Me la apre, sorride. "Torni pure a trovarmi quando vuole, è un piacere."
Amen.

(Alan Uzzauto)

24.4.18

Stupidità ed età adulta

Chi, passati, i 14 anni, si lamenta continuamente della stupidità umana, non è banalmente stupido. E' intollerabile. 

L'esaltazione inutile di chi lavora nello "show biz"

Molti di coloro che lavorano nel settore di moda, musica, spettacolo (show biz entertainment etc) credono di salvare il mondo davvero, il che è una stronzata galattica. Anzi, lo fanno. La musica, la moda, le passioni salvano la vita.  Ma non grazie a noi "lavoratori". Noi facciamo un lavoro normale. Noi siamo parte di un settore di lavoro che in un certo senso spesso SFRUTTA la magia della musica, della moda. Noi lavoriamo con le passioni delle persone. Il nostro dovere è non sfruttarle troppo e spesso non lo facciamo. Noi LAVORIAMO e come ogni operaio o piastrellista NON siamo obbligati a dire di amare il nostro lavoro. Il mio lavoro (PR) è spesso noiosissimo, al mio livello medio. Chi dice il contrario non capisce niente. Chi lo fa spesso si sente Bob Dylan o Coco Chanel anche se fa il truccatore, il PR o il giornalista e si esprime attraverso post su Facebook o stories su Instagram. 

Chiaramente quasi tutti coloro che si "esprimono" a livello assoluto facendo il loro lavoro, creando "ogni giorno" qualcosa di straordinario, rinnovandosi.... poi quel piffero di LAVORO lo fanno male. Lo fanno molto meglio coloro che lo fanno dalle 9 alle 5, concentrati, spesso annoiati, ma sempre attenti. Sempre attenti a non scambiare un lavoro, sia pure meno peggio di altri, con il cazzeggio quotidiano, con il miglioramento di sé e del mondo.









19.4.18

I SOLONI DEL WEB CHE BULLIZZANO IL PROFESSORE E PURE IL RAGAZZINO


Il professore "umiliato" dal ragazzino viene giudicato incapace di imporre la sua autorità dai soloni del web che hanno visto SOLO QUEL C. DI VIDEO.

In quel video il ragazzino umilia SE STESSO, noi non sappiamo cosa faccia prima e dopo il professore. NON LO SAPPIAMO. 

Però molti, compreso un politico (se non sbaglio Bitonci), hanno DIFFUSO il video BULLIZZANDO ANCORA il professore e il ragazzo prima che sui quotidiani uscisse con i volti coperti.

MA oltre che giudicare dall'alto del vostro nulla cosa fate nella vita? Un briciolo di compassione? 

Il vostro parere, i vostri social, tutto ciò che "pensate" (il pensiero è una cosa voi in fondo estranea) è il nulla, ma un nulla che può far male.

Da ragazzino ho fatto cazzate, anche se non così gravi e ho capito che l'umanità fa sempre questo, GIUDICA, non aiuta mai. Ma una volta c'era il paese che parlava male della 'pecora nera'. Con i social la vostra testa di m. è diventata pericolosa.

PS Siccome sono certo che molti PENSATORI non lo sanno, e credono magari abbia scritto SALONE, ti faccio sapere che solone significa questo: Legislatore, riformatore; per lo più spreg., di chi presume possedere il metodo infallibile di rimettere a posto situazioni difficili o compromesse. SOLONE fu un legislatore Greco.