20.4.07

I pensieri di Pasquale Paoli (e quelli di Rigoni Stern)

Non vedo Pasquale Paoli da qualche centinaio d'anni. Ma sono molto contento di avere riallacciato con lui rapporti via mail. Adesso che mi ha dato il permesso di pubblicare le parole che leggerete qui sotto, parole dedicate all'umanità di cui ognuno di noi fa parte a modo suo e quasi sempre pensando ai cazzi propri (io almeno faccio così di solito)... Adesso che posso pubblicare i suoi pensieri sono ancora più contento.

Pasquale mi sembra simile a me.

Ossia non più giovane (sui 35, mi ricordo male Pasquale?) ma manco sereno. In lotta con questo mondo di m.

E allora, prima di lasciarvi alle sue parole che convido al 99% (altrimenti non voterei per Pannella) consiglio dal profondo del cuore anche un libro di un vecchio montanaro, Mario Rigoni Stern, quello de Il sergente nella neve. Si chiama Stagioni è l'ha scritto recentemente. Ci si respira tanta serenità. Come se Stern che ha fatto la ritirata di Russia (mica noccioline) ha saputo trovare. Non dico dove e come perchè sennò rubo il piacere del libro. Dico invece che io darei 5 o 10 anni di vita per capire come cavolo ha fatto.

Ma sto divagando.

Signore e signori, websurfer di tutto il pianeta. Ecco a voi il Pasquale Paoli Pensiero.

Per chi volesse conoscerlo meglio (oppure dirgliene quattro), ecco la sua mail: Pasquale_Paoli@excite.it


Hai messo su un discreto blog, devo dire. Io ho rissato sempre più stupidamente su infernet per anni, trovandola letteralmente gremita di stupidi, incompetenti, idioti, piccini, inutili, venduti, cattivi e dementi puri e semplici; mi sono stufato ed ho quasi smesso di usarla. Le persone interessanti che vi ho incontrato si riducono a una o due, in mezzo a tanto forsennato ciarpame.

Ho comunque letto il tuo pensiero sulla violenza negli stadi, che in Albione sarebbe in calo. Ci credo: tra prezzi folli e telecamere, è cambiato il target delle partite e dunque è cambiato il pubblico. La violenza sociale è spaventosamente aumentata in tutto il cosiddetto occidente, ma si sfoga fuori dallo stadio, fuori dai locali, fuori dalle città, fuori da tutto. Espressione di fasce crescenti di popolazioni destinate all'esclusione, che il generale indementimento priva anche di guide politiche in grado di incanalare essa violenza verso forme costruttive, verso il rivendicare una qualche soluzione alle zero speranze, zero futuro, zero case, zero garanzie, lavori di merda, stipendi che sono una pacca sulle spalle e condizione giovanile da occultare in silenzio.

Mi càpita un paio di volte l'anno di alzare le chiappe da Prào, dove lavoro come un pazzo dieci ore al di' (ti scrivo ora che sono in attesa della telefonata di un tale che ha da risolvermi una piccola magagna su un database) e di andare a Parigi e a Milano.

La periferia parigina è semplicemente dantesca. Decine di ragazzi che vivono come in "la haine", il film di Mathieu Kassovitz che una decina di anni fa presentava già un quadro che avrebbe tenuto sveglio la notte chiunque avesse un minimo di responsabilità amministrative o educative: tutti dai quindici ai trentacinque anni, fotocopie culturalmente annichilite dell'ultima moda nel Bronx di sette generazioni prima, tutti a girare per le strade e per le stazioni della metro senza nulla da dire, nulla da fare. Nessun movimento politico vi fa presa, con infinitesime eccezioni per qualche forma di solidarietà di orientamento islamico. La loro voglia di distruzione esplode a tratti in fiammate di eccezionale violenza collettiva ed è una risposta al "non esistere" cui sono condannati dalla nascita, perché sono almeno venticinque anni che in Occidente la solidarietà è considerata al più uno hobby per dementi sfanculabili, e l'ineguaglianza sociale un dovere civico. Si esiste solo perché si possiede. E neppure vanno a cercare qualche ricco da rapinare o da sprangare: colpiscono i vicini, i genitori, quelli che in mezzo a tanto zero possono dire di avere una macchina usata e alimentata a cambiali. Risse tra poveri alimentate da chissà che merda chimica, visto che anche in Toscana, a quanto mi dicono, lo hashish sta sparendo dalle piazze e sta lasciando il posto a quella merda colombiana di cui gli occidentali più involuti portano con orgoglio il nome sulle felpe o sulle magliette.

La destronzaggine francese ha messo a governare una classe politica che sui poveri si accanisce, sicura di un ritorno elettorale immediato. I casi umani che a Firenze ciarlano, scagnano, ciarlano e ciarlano contro -per fare un esempio tra tanti- le spese per i campi nomadi trovano nella zuppa pestilenziale cui è ridotta la politica "occidentale" un brodo di coltura eccellente: sempre per lo stesso esempio, non so se in Francia esistano campi nomadi sovvenzionati; in compenso ho visto quelli non sovvenzionati, non controllati, non custoditi, non puliti, in cui roulottes e tende sono abbarbicate su catene montuose di rifiuti. Se ne vedono lungo la linea tre della ferrovia suburbana.

In Francia come altrove, la perenne emergenzialità dei fascisti ha messo in piedi in pochissimi anni un mondo in cui basta un niente per ritrovarsi dalla parte dei cancellabili, dei paria, dei reietti; basta un disturbo del comportamento di media gravità, con la povertà a garantire il precipitare di ogni sorte. L'esistenza di una Francia bianca di serie A e di una nera di serie B è realtà da un bel pezzo ed ancora, nonostante l'evidenza di un mondo che esplode loro in faccia praticamente tutti i giorni, l'idea di fondo per tante carogne ossessionate delle casette in Canadà, cui la legge e l'economia hanno foderato gli occhi di lardo al punto tale che non sanno più neanche di cosa stiano parlando, è che negando un "finanziamento" o una "sovvenzione" i problemi e le persone cessino di esistere: ma qui si tratta per l'appunto di persone e di gruppi sociali, non di stabili ex pubblici da cartolarizzare, o di greppie da ripulire tipo le fondazioni liriche o le aziende municipalizzate, non so se mi spiego.

Giovedi quindici febbraio di quest'anno di Grazia duemila e sette ero a Milano al termine di una faticosa giornata di lavoro fieristico. A causa della pressoché nulla conoscenza della città ho finito per trovarmi, con altre due persone, a cena in un blasonato ed antico ristorante di via Vittor Pisani frequentato dai più discutibili personaggi del bel mondo e dalle loro cortigiane. Per una cena di buon livello qualitativo ma di discutibilissimo rapporto quantità-prezzo abbiamo speso centosettanta euro in tre. Due antipasti, tre secondi, una bottiglia di vino e due d'acqua. Nostro vicino di tavolo il calciatore Ronaldo, accompagnato da una fitta schiera di colleghi e di scherani, e un dj celeberrimo presso la parte più deafferentata del pubblico radiofonico, in onore del quale il direttore di sala ha fatto passare non so quale canzonaccia su capitan uncino, giunta a metà cena a fracassar timpani e coglioni in ispregio dell'ambiente gravido di pretese di raffinatezza.

Altro contrasto con l'occidentalissima e modaiola asetticità del posto, il trattamento alquanto familiare da parte del personale di servizio, che non ha disdegnato di commentare senza alcuna adulazione la silhouette e le abitudini alimentari del brazileiro strapagato. Approvo il realismo impietosissimo del commentatore assicurandogli che quel signore non costituisce un modello per nessuno di noi tre. Caricato mugugnando il salatissimo conto sul groppone dell'azienda, usciamo dal locale. Il Pirellone è a cinquanta metri, tanto quanto distano le infauste architetture della Stazione Centrale.

Il centro nevralgico della Milano che entusiasmò Guareschi e che rese agra la vita di Bianciardi. In tono con l'ambiente e perfetta per collocazione sarebbe quindi la sede di Alleanza Nazionale, con un'insegna su cui spiccano le parole FINI e IN PRIMA PERSONA, se non fosse per un dettaglio distante 6 (sei) metri, che rivela tutt'altro stato di cose. A poca distanza dall'insegna di cui sopra, ed a due passi dall'ufficio di Formigoni vedo tre persone che tentano di dormire nei sacchi a pelo, sotto la luce ebete dei neon accesi tutta la notte.

Gli entusiasti della mondializzazione magnificano l'esistenza di quartieri di Mumbai dove si vive come a Milano; si dimenticano regolarmente di citare i quartieri di Milano dove si vive come a Mumbai.

Davanti a un contrasto del genere, che diventa sempre più frequente nella totale indifferenza della stragrande maggioranza della popolazione, viene in mente che Giorgio Bocca ha intitolato uno dei suoi ultimi libri "L'Italia l'è malada". Non pensavo che l'ex partigiano, in tarda età, riuscisse ancora ad essere tanto ottimista. L'Italia non è "malada", è proprio moribonda. Un paese in piena agonia sociale, dove impera e detta legge una torma di gente volgare, stupida e cattiva. La prima considerazione che viene da fare a chi vi torna, dopo un periodo anche breve trascorso in un paese rimasto "a quote più normali", come definiva anni fa Franco Battiato una quotidianità in cui "le iene degli stadi e quelle dei giornali" avevano una valenza residuale invece che essere perpetuamente al centro della scena, riguarda le facce della gente comune. Quelle che si vedono in giro, per la strada e sui marciapiedi. Sono facce torve, grinte, ghigne, musi di passanti.

Il riflesso di uno stato di paura perpetua, rinfocolata ad arte fino a farla diventare reale; la dittatura della "sicurezza" che impesta, tanto più martellante quanto più diventa illusoria, ogni aspetto del vivere quotidiano. Lo spettacolo delle piazze vuote e dei giacigli per le strade è la migliore conferma dell'imputridimento sociale vicinissimo al trionfo; la migliore risposta, e la più efficace, a chi ciarla di un inesistente paese del Bengodi sciorinando ad ogni campagna elettorale quintali di "cifre" false e manipolate.

La realtà, cui tutti i media indistintamente evitano di fare il minimo cenno, è quella di un paese dove domina senza contrasti l'ostentazione di un'ignoranza abissale ed assoluta in ogni campo dello scibile, in cui "cultura" è oramai una parolaccia, un insulto che teste sempre più vuote sbavano quotidianamente nei confronti dei pochi che ancora cercano di rappresentare con un minimo di dignità i sudditi della penisola italiana. Maurizio Gasparri affermò a suo tempo che al posto di Luzi avrebbe dovuto essere nominato senatore a vita Mike Bongiorno, ed aveva ragione. L'Italia attuale è molto meglio rappresentata da Mike Bongiorno che da Mario Luzi perché è il degno risultato di un lavoro indefesso, alacre, continuo, che in trent'anni di televisione, di debiti, di eroina, di idiozia, di ineludibili boiate criminali l'ha trasformata da paese civile e reattivo che era ad aggregato indistinto di individui tenuti insieme solo dalla condivisione di un individualismo manicomiale, per i quali non vi è colpa più grande di criticare il pilota di turno: sono proprio trent'anni che al timone di questa narrenschiff si alternano campioni di malafede contornati da una ciurma di azzeccagarbugli litigiosi e mediocri, avendo da tempo il teatraccio dei partiti perso ogni appeal per chi abbia un minimo di rispetto di sé.

E tutti simulano il piglio eroico e sicuro di un Colombo o di un Magellano e nei circenses di cui sono protagonisti fanno finta di non sapere che non stanno in mezzo ad un oceano, ma in un lavandino impestato di una melma lercia ed ubiqua, nella quale il naufragio è praticamente già in corso. Un paese dove dal 1989 in avanti, con una tendenza che non ha più conosciuto alcun serio contrasto dal 2001 ad oggi, almeno un terzo della cittadinanza -per tacere dei migranti- si è visto ogni giorno togliere la terra da sotto i piedi in nome di una dittatura del denaro gabellata come superiore interesse generale; sfanculati con nonchalance dai loro stessi rappresentanti politici, interi settori della società sono privi di interesse perché privi di potere d'acquisto, inutile dunque sprecare spazio e microfoni per le loro istanze.

In fondo, il modo di procedere legittima agli occhi di chiunque la democraticità di un sistema politico sempre più indistinto dal funzionamento dei mass media: non occorre ammazzare o imprigionare nessuno (beh, quasi); basta spengere un microfono, manipolare un'intervista facendo diventare bianco ciò che è nero, pubblicare smentite anche rabbiose in pochi righi che nessuno legge, sotto una valanga di titoli di scatola sempre più vacui e demenziali. Ci hanno provato anche di recente, con prassi ormai ordinaria, quando a Catania un poliziotto è rimasto ucciso in tumulti di ultras (e nota bene che tutto si è svolto FUORI dallo stadio): per qualche tempo, una scritta su un muro di Livorno è parsa colpa più grave di un omicidio in una piazza catanese, commesso evidentemente da mani meno degne, sempre ed in ogni caso, di essere additate al pubblico disprezzo.

E poco tempo fa Clemente Mastella è letteralmente uscito di melone perché per una mezza volta, un individuo destinato ad essere macinato dalla repressione a senso unico di una legge che si applica ai poveri e si interpreta per i ricchi, è riuscito ad andargli in culo e a far sentire la propria voce. Uno degli arrestati (padovano o milanese, non mi ricordo) dentro dal 12 febbraio con l'accusa di terrorismo. Non sono riusciti a cancellarlo, a stivarlo silenzioso nell'ennesima galera di un paese guardato a vista come in Orwell, infarcito di forze dell'"ordine" a livelli mai visti prima. Uno smacco intollerabile. In un'epoca impestata da mezzani e caporali di tutti i tipi, in cui nessuno più lavora perché tutti "fanno business", si toglie in modo ininterrotto sempre più visibilità al numero crescente di persone per il quale il semplice rimanere in vita soddisfacendo i bisogni primari del lavoro e della casa è diventato un'impresa impossibile; tutta gente alla quale, nel migliore dei casi, spettano le offerte di "prestiti" e di "mutui", nonché le edificanti pagine dei rotocalchi di annunci economici grondanti avvisi di "professionisti dell'immobile" e di altri tafani del genere. Il tutto neil'ebetudine vacua e condiscendente di una classe politica a cui la borghesia più piccina ha imparato da tempo ad avviare i propri scarti, i figli riusciti male, i nipoti fancazzisti: che vi si dedichino anima e corpo, così non fanno danni altrove.


In questo contesto in cui la realtà quotidiana stride ogni giorno di più con quella dipinta dai media e dal mondo lunare in cui vivono politicanti ed affaristi, la disuguaglianza sociale impera dogmatica e continua allegramente a crescere. Ed ancora, nessuno a chiedersi davvero se non si è esagerato, col pensiero unico e con la pornocrazia che sul web incornicia tra due femmine da trivio perfino i discorsi del presidente della repubblica...

19.4.07

Claudia Mori ritiene che la vita di Einstein sia sua proprietà

Da un comunicato stampa:

“Inizieremo le riprese di ‘Einstein’ entro agosto 2007”. Claudia Mori, responsabile della Ciao Ragazzi, parla del film/fiction “Einstein”, la coproduzione internazionale diretta da Liliana Cavani e realizzata in collaborazione con Rai Fiction. “Siamo stati i primi a presentare e comunicare il nostro progetto sulla vita di Einstein circa due anni fa –spiega la Mori- sia noi che la Rai, tra l’altro, lo abbiamo confermato al Miptv di Cannes, lunedì scorso. Oggi è apparso un comunicato che altre società di produzione hanno in mente di fare un film anche loro su Einstein, tra l’altro ne annunciano pure uno su Steve McQueen. Buona idea, ci penserò: potrebbe interessare anche a me fare un film sulla vita di Steve McQueen”.

Bene. Sembra chiaro che Claudia Mori ritiene che l'argomento vita di Einstein sia sua proprietà solo per il fatto di aver detto che vuol farci un film. Eppure con tutti i soldi che ha fatto (meritatamente) suo marito Adriano Celentano con la SIAE dovrebbe aver capito cos'è opera dell'ingegno. E cosa è invece solo un'idea come un'altra.

18.4.07

Io, me stesso e l'ufficio stampa dei locali

Qualche settimana fa il mio amico Alessandro Rimassa mi ha intervistato per Nightlife, il mensile dei locali del Silb. Purtroppo per motivi di spazio è uscita solo una risposta. Rileggendo quello che ho detto mi sono piaciuto per cui pubblico qui. Magari a qualcuno interessa.

Come funziona il lavoro di ufficio stampa per un locale?
E' un lavoro di ufficio stampa come un altro. Si cerca di conoscere il prodotto, ossia le serate, il design, i dj, i drink... e si cerca di comunicare tutto nel migliore dei modi a quanti più addetti ai media si può. Il mio obiettivo negli ultimi tempi è anche ridurre al minimo gli aggettivi qualificativi, in puro stile Wikipedia. Dire che un dj o un club sono i migliori equivale a non dire niente, mentre dire che Daniele Baldelli mixa da quando i mixer non erano stati ancora inventati è dare un'informazione importante. Visto che scrivo anche (Urban, Max, quotidani Epolis, Mania Magazine), non sopporto che 'spinge' dj o eventi come unici quando invece sono normali, ma dignitosissime, serata in un locale. 


Ci sono differeneze da locale a locale, da discoteca, discobar a ristorante?
Un locale come il Bolgia, giovane e 'spinto', non c'entra niente col martedì 'chic' dello Shocking di Milano o il venerdì la Prima del Mya di Brescia. Il Rolling Stone di Milano resta sempre rock anche quando dentro c'è il Pervert. Ovviamente ogni gestore avrebbe le sue esigenze, ma ormai sono io che comando il gioco. E dico loro. Se fossimo Tom Cruise o la Nike potremmo scegliere tra Vanity Fair e il David Letterman Show. Visto che siamo noi, minuscoli, e il budget pubblicitario è pari a 0, comunichiamo tutto a tutti e ringraziamo per ogni singola riga di visibilità che i media ci regalano. 

Quali le richieste da parte dei gestori/proprietari?
Uscire su Max, Gq, Maxim, Kult, Venerdì, Corriere e Repubblica, contemporaneamente, con almeno una pagina. Anche il 25 e il 26 dicembre (quando i giornali non escono).

Con chi ti trovi a dover interagire?
Con un gruppo ristretto di persone, alla fine. La serietà, per chi lavora di notte, è merce rara, per cui ci conosciamo tutti e quando ci si vede in giro la vera festa è bere qualcosa insieme... ridendo delle fissazioni di un dj o dei problemi del nostro lavoro.

Che rapporto si instaura con i giornalisti?
Con alcuni il rapporto è ottimo, anzi mi sento di dire che più il giornale è importante, meno i giornalisti si danno arie e più si informano. Se il livello della testa scende, i nomi sbagliati non si contano e come per magia Joe T. Vannelli diventa un vocalist e Intrallazzi un performer. Sono sempre più convinto che come dice Massimo Plebani: "la notte è lo scivolo del giorno". E' triste dirlo, ma sono convito che la notte sia per tanti un modo per fare soldi facili, non una vera passione. Io invece amo da impazzire la notte.  Quando in autostrada vedo il sole che sorge, mi sento più vivo di quanto avevo 15 anni e uscivo dal Bella Bimba di Albinia. Non vedo l'ora di lavorare di meno di giorno per frequentare di più i locali italiani. (Plebani è direttore del Capogiro di Bergamo e vecchia volpe della notte italiana) 

Si comunica il locale o eventi/serate?
Entrambi, ovviamente. Ogni locale ha un suo 'spirito'. Il Bolgia è così trasgressivo e post industriale da diventare in realtà il parco di divertimenti più sicuro del pianeta terra. 

Quali cose consigli ai gestori/proprietari per favorire la
comunicazione sui media?
Comunicare ai propri uffici stampa per tempo le serate, ossia almeno un mese e mezzo prima, in modo da poter uscire sui pochissimi mensili seri d'Italia. Ogni tanto di notte lo sogno, la programmazione di un'intera stagione data per tempo. 

Dare ai propri uffici stampa qualche spunto, invece di dire sempre o quasi sempre 'dai, inventa tu qualcosa'. Un concerto di Vasco Rossi è tale perchè consiste nella performance di Vasco Rossi, l'unica rockstar italiana. Una serata in discoteca non è meno importante, quando sia pensata come tale. Con un inizio, una fine, un salire, un scendere. Con nomi, cognomi, foto di alta risoluzione, biografie, concept interessanti.  

È importante portare il locale sui giornali? O in tv? O i
radio? O in Internet?
I miei clienti hanno sempre centinaia di risultati su Google. Il resto, tutto il resto, a mio parere conta solo a livello di prestigio,  Google è informazione. E' anche bello che su Google conta il lavoro quantitativo, spesso senza il filtro di amicizie, conoscenze. Mi piace molto poi che su Google si veda bene chi sbaglia i nomi di vie, artisti e dj. Le parole, almeno nel nostro lavoro dovrebbero essere importanti, ma tanti scrivono Bob Sinclair e Rolling Stones di Milano. Divertente poi il lato delle tv. Tutti gli spot o quasi sono pieni di dj, ma poi mai e poi mai la notte vera (non quella d Lucignolo) viene raccontata. Ma forse è meglio così. 

La comunicazione a livello di ufficio stampa porta gente
nel locale o è una operazione di immagine?
Internet porta persone quanto un spot alla radio, solo che internet è gratis. La stampa e la tv danno credibilità soprattutto nei confronti dei concorrenti e di potenziali sponsor.

Come funziona il tuo lavoro?
Per fare una battuta, dico che funziona male. In realtà con gli anni si trova un equilibrio. Ad esempio ho una persona che mi aiuta nel lavoro sul web e i risultati in questo senso sono ottimi.

Che locali segui?
In questo momento seguo il Bolgia di Dalmine (Bg), il Mya Dinner Moving di Brescia e Salvacion Ibiza, forse il party  italiano più conosciuto nel mondo. Ma la famiglia LT va allargandosi e mi occupo anche di discografia (Ruzzy Records. OGGI INVECE NON NE OCCUPO PIU') e design (Gianfranco Bortolotti Design). 

Si lavora per un tempo determinato (tot mesi) o a lungo
termine?

I progetti che funzionano durano almeno una stagione. Gli altri sono spesso interrotti a metà dalla mentalità ottusa dei gestori, ognuno dei quali è convinto di avere la Ferrari dei locali mentre  ha una Punto. Attenzione che vendendo la Punto si guadagna 100 volte in più che con la Ferrari. Solo che i gestori spesso restano convinti del fatto che il loro locale sia 'meglio' degli altri e tutto si arena. 

Come lavori (mail, telefonate, conferenze stampa, serate con
giornalisti...)?

La base sono le mail, agli amici e alle persone serie si telefona volentieri, le conferenze stampa per i club sono inutili (tanto dopo le 20 non si muove nessuno) e sinceramente non le amo. Sono sempre staccate e separate dall'evento. Ogni giornalista, ogni addetto ai lavori sa di essere benvenuto nei locali e nelle serate per cui lavoro, ma ho capito che più inviti le persone, meno vengono. C'è poi la questione logistica: i milanesi sono convinti che fuori Milano inizi la preistoria. In realtà la zona Bergamo Brescia è più viva, più ricca e più piena di belle donne. E le migliori disco italiane (a mio parere) sono il Tenax e il Goa, entrambe non proprio a Milano. 

Quali i costi di un ufficio stampa per un locale?
Non so, paradossalmente, quali siano i valori di mercato. Quando devo fare un preventivo, guardo la quantità di ore di lavoro che un locale mi porta via e soprattutto considero la serietà dei gestori (Giordano Vecchi del Bolgia e tutti a Salvacion Ibiza li considero ormai amici). Il prezzo, per un locale che spende centinaia o migliaia di euro per la console ogni sera, è sempre basso, bassissimo. Quello di uff. stampa è un lavoro umile, da operaio delle parole, esattamente come quello del giornalista, uno che dovrebbe raccontare quello che succede (e solo raramente dire la sua). Preferisco farlo senza pressioni che col fiato sul collo perchè so che viene meglio. 

30/4: Asia Argento fa la dj al Bolgia di Dalmine (bg)

30/4 @ Bolgia (Bg) DEMOLITION NIGHT feat. Asia Argento!

Il party che ha fatto conoscere il Bolgia in Italia e che ancora oggi è super richiesto da tv, media etc: la Bolgia Demolition Night, con una Porsche distrutta in pista a suon di bastonate... e ottima musica. Un rito pagano pieno di sorrisi e divertimento. Una festa priva di ogni violenza reale. Agli adulti andrebbe spiegato che la violenza rappresentata non è reale, ma forse è tempo perso. Quest'anno la madrina d'eccezione è la bella attrice e regista Asia Argento, dj da tempo, senz'altro a suo agio nell'atmosfera post-industriale del club... In console anche il dj duo resident del Bolgia, i Monkey Lovers. www.bolgia.it

Il PP pensiero (parte 1) e l'interattività

Una delle poche ma interessanti corrispondenze via mail della mia non breve e poco importante vita è quella col simpatico PP. Spero di poter pubblicare presto un bel pezzo della sua lunga mail. Non mi sembra giusto che solo io possa leggere cose così poco banali (non scrivo intelligenti per non esagerare, ma la sostanza è quella). Mi piacerebbe condividerle con i pochi e spero poco affezionati lettori di questo blog.

Spero di toccare almeno un anno di attività bloggare senza un commento che non sia del sottoscritto o finto.

Alla faccia dell'interattività.

Sono convinto che già pensare qualcosa di intelligente e originale sia difficile da soli. Dialogare dicendo in due cose intelligenti è quasi impossibile.

Sono sempre contento quando cambio idea grazie alle idee di qualcuno, ma quando accade avevo sempre torto io prima.

12.4.07

14/04: Dan Ghenacia fa ballare il Kama Kama (Lu) coi suoi di Rendez-Vous, prima compilation della sua label Freak n'Chic

14/04: Dan Ghenacia fa ballare il Kama Kama (Lu) coi suoi di Rendez-Vous, prima compilation della sua label Freak n'Chic

FOTO IN HI RES SU WWW.LORENZOTIEZZI.IT

QUANDO &s DOVE

dalle 23 fino all'alba

discoteca: www.kamakama.it info: 339 1163236. Indirizzo via provinciale per Camaiore uscita Viareggio

CHI
Si è fatto conoscere a un after della domenica mattina, ‘Kwality’ a Le Batofar, un vecchio barcone attraccato sulla riva della Senna, nella zona sud di Parigi. Adesso con la sua label Freak n’Chic ha una residenza a Le Zebre, sempre a Parigi, un vecchio teatro di cabaret nella zona est della capitale francese. D’estate Ghenacia è resident in due dei più importanti party di Ibiza: al Circo Loco at DC10 (after del lunedì mattina) e pure al party We Love (allo Space ogni domenica).

LA MUSICA DI GHENACIA
Rendez-Vous è la prima compilation pubblicata da Freak n'Chic, la label di Dan Ghenacia. Il CD 1 contiene 12 tracce esclusive non mixate e prodotte da artisti della label. Ad esempio Dan Ghenacia & David K present 'U&I', Shonky, Jamie Jones, Marc Antona. Il CD 2, invece, è mixato da Shonky and Dyed Soundorom ed è una selezione delle più belle tracce uscite su Freak n'Chic nei suoi 4 anni di storia, ossia: Jamie Jones, Bibi's Ghost, Shonky, U&I ed altri... Ecco che dice il top dj francese, tra l'altro anche resident di Circo Loco Ibiza. Dice Ghenacia: "Fondai la mia label perchè io e i miei amici avessimo un modo per far uscire le nostre cose. l suono di Fn'C invece è semplicemente il risultato del nostro lavoro in studio, senza filtri, senza pensare a dover seguire uno stile".

WEB
www.danghenacia.com
www.myspace.com/freaknchic

4.4.07

i bei concorsi musicali

Mi hanno appena girato un scambio di mail riguardante uno dei tanti (inutili) concorsi musicali che affollano il vuoto panorama musicale italiota. L'organizzatore che litiga con un band

Volevo riportarlo integralmente, ma a chi giova? Sono senz'altro entrambi in buona fede.

Aboliamo i concorsi e Sanremo.

Oppure continuiamo così che in era di Myspace si capisce subito. Se un gruppo fa un concorso o va a Sanremo (in gara) non può che essere mediocre.

3.4.07

La Paranza

Uno di Cogne se n'è andato in prima istanza, canta Daniele Silvestri ne La Paranza. Che dire di più e di meglio? E' l'apice della felicità, non farsi beccare e farla franca. Stare comodi comodi sulle spiagge di Rimini senza pagare le tasse, visto che l'evasione fiscale è l'unica cosa che accomuna tutti. Nord e sud, aziende e professionisti. Gli unici che non lo fanno sono i 'poveri' assunti che però sono gli unici ad avere lo stipendio sicuro. Basso? Che vuoi, è sicuro. La Paranza.

29.3.07

Salvacion Ibiza Emergency Party April'07: 8/4 Murcia (Spain), 15/4 Barcelona (Spain), 20/4 Paris (France). Top Dj: Luca Fabiani

Salvacion Ibiza Emergency Party April'07: 8/4 Murcia (Spain), 15/4 Barcelona (Spain), 20/4 Paris (France). Top Dj: Luca Fabiani


8/4: Metrodanceclub Murcia (Spain)
15/4: Atlantique Barcelona (Spain)
20/4: Mix Club Paris with party Prohibition (France)

www.salvacionibiza.net


A real mini european tour for Salvacion Ibiza nurses, doctors and djs. Art director Stefano Barro this time made it big, and after a lot of club nights in 2 of most exclusive clubs in Milano (Must and Luminal), 8/4: Murcia (Spain), 15/4 Barcelona (Spain). And then 20/4 Paris @ Mix Club. are on the way. It's good to see only, in the end, the official site of Salvacion resident, www.lucafabiani.com with a lot of good house & electro music to be listened to. Pure energy for your computer & iPod. Online already www.myspace.com/salvacionibiza, from may it will be filled with news and gossip from Ibiza and around the world. For now, we can only discover the new title of Salvacion Ibiza Emergency Parties... that will be: The Next Level. If it reminds you of Star Trek or science fiction in general you're right, because Salvacion sexy girls will be on a mission to space... Check Salvacionibiza.net for details.

30/3: l'event maker Adriano Vicini festeggia i suoi 30 anni al Sesto Senso (Bs). In console Alessandro Gallina (Dirk Bikkembergs)

Qual è il segreto per un party perfetto? L'organizzatore Adriano Vicini lo sa senz'altro, visto che ogni notte la vive nei locali più esclusivi del mondo e sta per partire con un mini tour tra i club di Mosca, Londra e Porto Cervo. Ma per il suo compleanno in console c'è un dj d'eccezione, anzi un amico. E fuori Porsche targate Dirk Bikkembergs


IL PARTY AL SESTO SENSO (BS)
L'organizzatore di eventi Adriano Vicini festeggia il suo trentesimo compleanno al Sesto Senso di Desenzano del Garda. Al mixer, nell'esclusivissimo privèe Sestino, solo per una notte c'è Alessandro Gallina, designer di Dirk Bikkembergs Sport Couture, la prima e la seconda linea del marchio fashion da sempre legato al calcio. Un vero evento visto che il brand del designer tedesco mai e poi mai è entrato in discoteca e fa eccezione solo per gli eventi organizzati da Vicini.

IL PARTY NEL PARTY COL DESIGNER DI BIKKEMBERGS IN CONSOLE

Il party nel party si chiama "Blacknoire", e Alessandro suona solo musica anni '80, anzi solo certe chicche musicali di quegli anni: ItaloDisco rarities, Obscure Electro, Space Dance. "L'atmosfera sarà esclusiva, la stessa della recente sfilata milanese del brand, con tanto di maxischermo con immagini dalla catwalk. E fuori, Porsche illuminate all'esterno del Sesto Senso e targate Dirk Bikkembergs", racconta Adriano. "Ma è una festa che non viene marketing, nasce dalla passione comune per la musica e lo stare insieme che accomuna me e Alessandro".

LA LOCATION IN PURO STILE ANNI '80
E pure la location non è casuale: il Sesto Senso di Desenzano del Garda è uno dei club più esclusivi d'Italia ed è uno scrigno in bianco assoluto. Sembra uscito da un video degli Wham! del 1986.


GLI EVENTI TOP DI ADRIANO VICINI
Vicini gestisce le serate del Dehor di Desenzano del Garda e il venerdì notte del Sesto Senso insieme al proprietario Pier Visioli... E non è nuovo ad eventi di eccellenza. Recentemente sempre insieme a Bikkembergs e sempre al Sesto Senso ha organizzato una notte degli Oscar in cui erano esposti capolavori di altri due marchi d'eccellenza: champagne Krug, auto Lamborghini e orologi Girrard Perregaux. E i prossimi eventi non sono da meno. Domenica primo aprile, con un dj e una squadra di splendide girls, farà ballare tra una manche e l'altra i piloti del Campionato Italiano Gran Turismo impegnati nel gran premio di Adria (Pd).

"Quest'estate porterò l'atmosfera del Sesto Senso in una sorta di tour dell'eccellenza. Con i miei party toccherò il club più esclusivo della Costa Smeralda, il Sottovento di Porto Cervo. Poi toccherò Londra, con una festa dedicata ai tanti italiani che vivono in Uk, e infine Mosca, con un party dedicato invece ai giovani russi", spiega Adriano.

E c'è spazio anche per la cultura. Al Sesto Senso Vicini porterà lo scrittore Pier Francesco Grasselli, che presenterà: "All'inferno ci vado in Porsche" (Mursia 2007). Come L'Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006), anche quest'ultimo romanzo parla entrambi dei ragazzi della notte e delle loro abitudini... la cosidetta google-generation, abituata ad andare in discoteca e fare le ore piccole.

I Daft Punk e i loro originali...

I Daft Punk e i loro originali...

Su un sito ho trovato i link a tanti pezzi da cui i Daft Punk hanno preso spunto per i loro capolavori. O per le loro schifezze. Cosa sono dunque i Daft Punk, dei plagiatori o dei geni come Andy Warhol? E può un genio nel 2000 non essere un plagiatore?
Difficile dirlo. Sono solo molto contento del fatto che i riferimenti dei Daft Punk sono gli stessi che ho io, la disco anni '70 più raffinata. La loro musica è bianca, ma prende dal nero. O è nera tinta di bianco latte. E' finta come un iPod ma scotta ancora. Certo che può fare schifo ma la trovo contemporanea e quasi geniale. Anzi assolutamente geniale e ovviamente copiata. E infinitamente più cool degli Scissor Sisters. I quali si fanno anche aiutare da Elton John ma quando rifacevano Confortably Numb in modo assurdo erano essenziali. Adesso no. Adesso fanno disco revival. E invece i Daft Punk prendono la disco e la colorano. Come faceva Andy Warhol con la Campbell Soup. Solo che di musica, chi si occupa di musica è molto più ignorante di chi scrive o ama l'arte contemporanea. Per cui siamo ancora qui a parlare di plagio.

23.3.07

Time, magazine n .1

Mi ero convinto di avere in scadenza l'abbonamento a Time...

E invece no!

Che bello.

scade a luglio

Trovo sia una rivista unica per capire almeno un po' il mondo e come gira. Perchè è Americana, come in fondo siamo tutti. ma non filo Bush. E spende un sacco di soldi per bei servizi originali e non scandalistici. Ad esempio: in Irlanda è pieno di Polacchi che lavornao un bel po'.

perchè?

Altro che sensazionalismo.

Mi piacerà leggere cosa diranno gli americani del sequestro Mastrogiacomo o se non avranno nei fatti niente da dire. Per una volta sono d'accordo con D'Alema. Qualche polemica se uno ne esce vivo? Ben venga.

21.3.07

La differenza tra Italia e Gran Gretagna

In Italia hanno appena giudicato la guida senza cintura un'infrazione solo amministrativa, come il fumare in un locale. In Uk invece a un holligan ubriaco che ha solo provato a picchiare un giocatore non sarà mai più permesso a vita di mettere piede allo stadio. Era ubriaco, ma ovviamente ciò non è una attenuante. Poteva non bere. E infatti la violenza negli stadi è un ricordo, in UK. Possibile che non si capisca anche da noi che se non c'è certezza della pen ognuno di noi fa sempre e comunque quel che gli pare? Le discoteche in Italia sono fumosi quanto quelle di Amsterdam. Solo che da noi sarebbe (sarebbe) vietato fumare. Anzi, sono più fumosi perchè da noi fumare è proibito e quindi 'cool'.

20.3.07

24/3: Peter Hook dei New Order fa ballare il Bolgia (Dalmine, Bg)

Notte assolutamente made in Uk al Bolgia, forse la serata più inconsueta ed attesa dell'intera stagione. Ai più giovani, ragazzi che solo da poco si sono avvicinati alla dance, e soprattutto a chi ha qualche anno in più e sa troppo poco della storia della musica da ballare... diciamo che in console a Dalmine ci saranno due miti. Il Ministry of Sound è il marchio più storico, forte e longevo dell'universo club britannico e Marc Hughes è da sempre uno dei suoi dj di punta. E ancora di più si può dire di Peter Hook. I New Order tra gli anni '80 e gli anni '90 diedero vita e spessore alla versione europea della techno. E senz'altro il più importante brano di sempre della storia del techno pop, "Blue Monday", l'hanno scritto loro. Ovviamente, come sempre accade al Bolgia, ci sarà poco spazio per le celebrazioni e tanto, tantissimo per il ballo e la ricerca di qualcosa di nuovo. Ma per una volta, e come si dovrebbe fare un po' più spesso dalle nostra parti, si parte dalle basi e dai grandi maestri.

PETER HOOK (New Order), minibiografia
Sito Ufficiale: www.neworderonline.com

Peter Hook, bassista e leader dei New Order, arriva al Bolgia per stupire, esattamente come ha spesso fatto la sua band, identificata come una tra le principali realtà del rock di Manchester attiva dai primissimi anni '80, ma anche epigoni della successiva scena acid. La pubblicazione di un doppio CD contenente i loro brani migliori e di un DVD retrospettivo risalgono al 2005. Tuttora un nome eccellente in Gran Bretagna dove il mito dei New Order non ha offuscato quello del gruppo dal quale sono nati (i Joy Division), Peter Hook è certamente il depositario della migliore musica di tendenza degli ultimi 20 anni. Vent'anni durante i quali è stato proprio lui a fare tendenza.




MARC HUGHES mi biografia (remixer Scissor Sisters, Ministry of Sound)
Sito: www.myspace.com/marchughes

Da 15 anni di cose ne ha fatte un bel po'. Londinese, ha suonato Deep Dish, Masters at Work, Felix da Housecat and Tiefschwartz ed è resident del Ministry of Sound dal 1999. Ha suonato al Pacha e praticamente in tutti i tipo club del pianeta. Fa parte con Audio Bullys, Switch, Jon Carter di un collettivo di producer inglesi chiamato House Brit Pack, un gruppo che fa di sonorità strane, particolari e dell'uso di campioni (sample) Hip Hop e Ragga il suo marchio di fabbrica. Ed è anche un remixer davvero richiesto. Ad esempio ha remixato Comfortably Numb, la splendida cover dei Pink Floyd che lanciò gli Scissor Sister qualche anno fa.

Mica male i dj del Muretto questo aprile

TIMO MAAS, ALEX NERI e GIULIANO VERONESE, saranno i protagonisti di una grande notte di Musica.
Dall'8 aprile ogni sabato notte per tutta l'estate ti aspettiamo!
Questo il programma ufficiale dei primi eventi:

Domenica 8 aprile TIMO MAAS ALEX NERI GIULIANO VERONESE
sabato 14 aprile TIEFSCHWARZ, EINZELKIND VERONESE
sabato 21 aprile M.A.N.D.Y, LAYO E BUSHWACKA
Sabato 28 aprile LUCIANO, PAOLO MARTINI , ALEX PICONE
Lunedì 30 aprile MARCO CAROLA, MASSIMINO LIPPOLI, ANGELINO, VERONESE, PAOLO MARTINI

Amsterdam con Anna, Riccardo e John

Sono stato ancora ad Amsterdam, questa volta per scrivere un articolo per Urban. C'era la vecchia volpe della dance Riccardo Sada, c'era Anna dell'ufficio del turismo Olandese (efficientissimo!) e c'era John Vignola, giornalista musicale specializzato in bella musica (ne scrive su Mucchio Selvaggio e su Vanity Fair e ne parla su Radiodue... segno che qualcosa ne capisce). Mi sono divertito, rilassato e sono molto contento di averlo fatto. Ogni tanto corro soltanto come un disperato, anzi è necessario farlo, ma sono le soste brevi a dare energia.

12.3.07

I matti di Cristicchi

Mia sorella lavora con i matti. E pure lei trova banale la canzone di Cristicchi. Tra l'altro, piacerebbe sapere come il simpatico Antonio della sua canzone potesse amoreggiare con un collega matta visto che i manicomi li hanno chiusi 30 anni fa, anno della legge 180. Qualunquismo, afonia, stonatura cronica e impreparazione musicale mescolati: Cristicchi. E dire che quel pezzo di Antonacci era quasi geniale. Basta poco per diventare dei completi scemi e vincere pure Sanremo. Preferisco Antonacci, Raf e gli Zero Assoluto, almeno loro se la tirano di meno

Prodi, il tg1 e il videoregistratore

Non mi sembra giusto che il Tg1 di Raiuno prenda un bel pezzo dell'intervista che gli farà Mentana per Matrix e lo spacci come suo servizio. Non mi piace pagare, essendo italiano, tutta la redazione del tg1 perchè debbano usare un videoregistratore.

5.3.07

DISCOINFERNO 2006 [REMIX]

DISCOINFERNO 2006 [REMIX]
(STORIA SOCIALE DELLA DANCE ITALIANA)
di: CARLO ANTONELLI e FABIO DE LUCA

Sessant'anni di storia e costume italiani letti attraverso il tornasole
della musica "da ballo".
Un percorso che dalle feste di piazza degli anni Cinquanta arriva giù fino ai primi eroici superclub fine anni Sessanta della Westcoast riminese, al clubbing evoluto ed esterofilo degli anni Ottanta, ai
faticosissimi rave dei primi Novanta ed ancora oltre: fino ai buddha-baretti degli aperitivi milanesi post-9/11, alle discoteche in spiaggia dell'estate 2005.
Le musiche, i luoghi nei quali si balla e si è ballato, e poi le persone che queste musiche hanno concepito, registrato, prodotto, mixato.
Per scoprire che dal liscio sull'aia alla techno sotto la Piramide del Cocoricò non è che ci corra poi questa grande differenza: identici i meccanismi, molto simili i sogni proiettati sul "saturday night" e le aspirazioni di chi scende in pista.
Da Milano a Roma, da Napoli al Veneto "afro" passando inevitabilmente per il diverimentificio riccionese e per trent'anni di radio private e immaginari televisivi, insieme alle
testimonianze di chi - momento per momento - c'era e faceva cose: Claudio Cecchetto, Primo Moroni, Elio Fiorucci, Amanda Lear, Albertino, Claudio Coccoluto, Gianni Boncompagni, i Krisma, Carlo Freccero e molti, molti altri.

CARLO ANTONELLI: è direttore dell'edizione italiana di "Rolling Stone" e docente di Storia delle Religioni al DAMS di Rimini.

FABIO DE LUCA: scrive su La Repubblica XL e Io Donna del Corriere, conduce programmi per RadioRai.

20. Viaggio al termine della notte.
Buttafuori in Iraq: la festa è davvero finita.
La nave affonda ma l'orchestra continua a suonare: il clubbing cafone nell'epoca di Manpower, Adecco e "Lucignolo".
Shocking the monkey: la BBC alza il coperchio sullo scandalo delle modelle teenage cocainomani nei
club-bene di Milano.
Anni d'Argento: i superstar-dj si scoprono ultraquarantenni e padri di famiglia.
Il cimitero degli elefanti: la contessa Pinina Garavaglia e il Principe Maurice.
Club'n'Cepu: letteratura d'accademia e clubbing, il grande sogno della club "Culture".
Il Trainspotting spuntato de noantri: "Discocaine" di Tatiana Carelli.
Necrofilia del loisir: la "Guida al piacere e al divertimento" di Roberto Piccinelli.

Come è bello ridere di tutto e di tutti. Anche se sarebbe molto (molto) più bello ballare. Esiste una via di mezzo tra Piccinelli e De Luca? Rolling Stone è molto chic, Piccinelli pure. Ma al Bolgia i teenager ballano cose diverse e si divertono un casino. Io vorrei scrivere del Bolgia e non di quello che è cult, cool, intelligente

iPod e la7

Mi sono comprato l'iPod Shuffle e ho speso poco più di 50 euro perchè l'ho preso col 15% di sconto per bollini Auchan. Sento molta più musica e mi scarico anche i podcast son molto contento. Ci vuole così poco a sentire più musica e guardare meno tv. Infatti sto guardando anche un sacco di documentari su La7 al posto di tutto il resto.

Cristicchi e l'armonia (viva Simoncino)

Ma quant'è bravo Cristicchi. Il suo pezzo della Rosa, quello che ha vinto Sanremo è praticamente identico, come metrica e armonia, a quello di Biagio Antonacci. Certo, metrica e armonia, sono parole difficili, le uso io che non conto un c. e lui ha vinto Sanremo. Per cui viva Simone e abbasso Tiezzi. Gli auguriamo e prevediamo per lui un futuro alla Ferro, anzi meglio, perchè per lo meno Cristicchi copia da se stesso

28.2.07

Tra Sanremo e Audiocoop scelgo My Space

Da Audiocoop

E' da piu' di un anno che le indies di AudioCoop non utlizzano piu' lo strumento di monitoraggio del Music Control, ritenendolo oggi superato per gli emergenti e che inoltre stanno lavorando -soprattutto coi new media del web- a costruire un progetto che valorizzi maggiormente l'indice di gradimento, oltre ai passaggi.
E' con questo spirito collaborativo che si è così scritto ai principali network radiofonici italiani , oltre ad avviare un percorso con il servizio pubblico.
No all’omologazione della musica, sì agli incentivi. E’ il senso dell’appello rivolto da Giordano Sangiorgi, ideatore del Mei, in una lettera aperta inviata oggi alle radio private italiane e pubblicata su http://www.audiocoop.it/ita/news2261.html. “La nuova musica italiana - scrive Sangiorgi - con le prospettive attuali legate al mercato globale e ai nuovi mercati di distribuzione digitale, rischia una forte penalizzazione se non addirittura, esclusi alcuni casi, la cancellazione. L’esigenza più urgente - prosegue Sangiorgi - è quella di poter avere da parte della principali radio del Paese un’attenzione maggiore verso la nuova musica italiana emergente, con particolare riferimento agli esordienti e alle produzioni delle piccole e medie industrie della discografia indipendente.
Nella prospettiva di realizzare un “focus” sulle radio in Italia in occasione della prossima Festa della Musica del 21 Giugno 2007 e del prossimo Mei 2007, Sangiorgi invita le radio ad utilizzare una modalità di diffusione che “eviti l’omologazione musicale mondiale e regali nuove opportunità ai giovani talenti del nostro Paese”. Allo scopo di sensibilizzare le emittenti sulla programmazione italiana, l’ideatore del Mei chiede di sapere quanta musica italiana venga diffusa oggi dalle radio, quanta sia prodotta dalle indies italiane, quali spazi siano dedicati alle opere esordienti e alla presentazione di progetti di innovazione e ricerca nel settore della nuova musica italiana”...

Mentre Audiocoop dice ciò, in tv c'è Sanremo, ossia la solita spazzatura, con l'eccezione di un papà musicista come Roby Facchinetti che si commuove per un figlio cialtrone come Francesco. Re della cialtroneria musicale che ha solo rari esempio di decenza musicale (Vasco, il divino Vasco, Jovaotti... entrambi ex dj, ricordiamolo...).

Io scelgo Myspace.com

E vadano, le associazioni delle etichette e Sanremo, entrambi a quel paese, musicalmente parlando.

27.2.07

Tiziano Ferro prende la base di Paid in Full (Erick B & Rakim) per Rosso Relativo

Mtv serve a qualcosa: All'ennesimo ascolto mi sono accorto che Tiziano Ferro ha preso a base di Paid in Full (Erick B & Rakim) per Rosso Relativo... Proprio come han fatto gli Gnarls Barkley per la loro hit con Giampiero Reverberi. La differenza è che gli Gnarls Barkley hanno chiesto (e ottenuto) il permesso e hanno diviso gli utili con gli autori. Tiziano, sei proprio il classico italiano.

24.2.07

Coccoluto vs Magalli

Ho parlato un attimo con Coccoluto e mi ha fatto notare che Magalli, oltre che essere simpatico, è anche un importante autore di canzoni. Sinceramente non me lo ricordavo, anzi non lo sapevo. Salviamo pure lui, perchè no? Ma forse ci avrei messo Morricone, in giuria, insieme a Nicola Piovani, un direttore classico, un produttore artistico importante, o un manager tipo Maioli (quello di Ligabue). Poi ci avrei messo un artista straniero, che so, uno dei Blue, Simon Webbe. Ma si tratta del Festival della Canzone Italiana, per cui le regole sono sceme quanto quelle della canzone italiana.

23.2.07

Sanremo, giurie di qualità si salvano in quattro (De Angelis, Coccoluto, Maccarini e Coccoluto)

Sanremo, giurie di qualità si salvano solo in quattro (De Angelis, Coccoluto, Maccarini e Coccoluto)

Certo, come al solito e come c'era da aspettarsi... Sanremo è il Festival dell'inutilità. E anche la giuria rispecchia tale messaggio. Di tutti i componenti le giurie, solo due lavorano da sempre con la musica, anche se non col pop. Claudio Coccoluto fa il dj e di musica capisce, De Angelis ha scritto decine di sigle televisive di successo. Gente seria. A loro con simpatia aggiungiamo due dei volti più noti di Mtv, Giorgia e Maccarini, che sembrano anche essere di quelli con un po' di sale in zucca. Tutti gli altri di musica, a meno di interessi personali, capiscono poco.
Perchè metterli in giuria?
E' come se il sottoscritto andasse a valutare un concorso di pittura, o un calciatore. Che cosa ne so io, di calcio? Boh.

Giuria di qualità – sezione Giovani:
Sergio Assisi -attore
Laura Chiatti - attrice
Carolina Crescentini- attrice
Marco Maccarini – conduttore televisivo
Giorgia Surina - conduttrice televisiva
 
Giuria di qualità – sezione Campioni:
Serena Autieri –attrice
Antonio Caprarica – giornalista e direttore GRRAI
Claudio Coccoluto -deejay
Alessandro D’Alatri - regista
Maurizio De Angelis – musicista e compositore
Massimo Ghini- attore
Giancarlo Magalli – conduttore televisivo
Barbara Palombelli – giornalista
Alba Parietti – conduttrice televisiva
Lunetta Savino - attrice

22.2.07

Bolgia djs from the world (Dalmine, Bg): 3/3 Cocoricò Night con Nacha World & Tasty Tim, 10/3: La Troya Ibiza con Baby Marcelo e Dj Oliver + Intrallaz

Bolgia djs from the world (Dalmine, Bg): 3/3 Cocoricò Night con Nacha World & Tasty Tim, 10/3: La Troya Ibiza con Baby Marcelo e Dj Oliver + Intrallazzi

COS'E' BOLGiA DJS FROM THE WORLD
Il Bolgia è aperto solo il sabato notte e per eventi speciali (Halloween, Capodanno). Quella del 2006/7 è solo la sua quinta stagione, ma ci hanno suonato molti dei top dj internazionali: Francois Kevorkian, Morgan dei Bluvertigo, Paul Trouble Anderson, Alex Neri, Joe T Vannelli, Tony Humphries, Roberto Intrallazzi, Dimitri From Paris, Todd Terry, Claudio Coccoluto, Prodigy, Stefano Fontana insieme a Saturnino (il bassista di Jovanotti), Farfa... Ed è diventato un punto di riferimento per chi ama la musica house in tutti i suoi colori. Il pay off scelto per il 2006/7 è infatti: Djs from The World, djs da tutto il mondo... Ma anche "Il sorriso è un'arma". In disco l'aggressività e 'l'esclusività' sembrano scontrarsi. In tutte le disco, sia in quelle fashion che in quelle 'per tutti' sembrano contare molto i tacchi alti, le belle macchine, i privèe, lo champagne, i muscoli. Al Bolgia invece contano invece i sorrisi, e la musica. E l'energia i ragazzi la sfogano ballando, solo ballando. Lo staff del club si è inventato la one night che ha avuto più spazio sui media italiani negli ultimi anni, quella Demolition Night in cui viene distrutta una Porsche in pista. Un rito pagano assolutamente gioioso e lontanissimo dagli 'eccessi' a cui spesso vengono legate le discoteche. I ragazzi che frequentano il Bolgia, lo fanno per la bella musica house che ci si suona, e per incontrarsi tra loro, non per sballarsi. Basta farci un salto ogni sabato notte, per accorgersene.

Contatti, info e liste: 035 506742, 335 465818, www.bolgia.it, info@bolgia.it

Orari: ogni sabato notte, dalle 23 a tarda, tardissima notte

Prezzi: prima di mezzanotte, in lista o con flyer, 12 euro per i ragazzi e 10 per le ragazze
liste aperte fino alle 1 e 30, ingresso intero 25 euro

FOTO DEGLI ARTISTI IN HI RES SU WWW.LORENZOTIEZZI.IT nella sezione DOWNLOAD e poi nella cartella Bolgia



3/3 Cocoricò Night con Nacha World & Tasty Tim


Notte super variopinta con Nacha World e Tasty Tim in console. Serata in collaborazione col Cocoricò di Riccione, uno dei pochi caposaldi del clubbing italiano.

Tasty Tim biografia

Tasty Tim il glitterato punk androgino e perenne ornamento dei club internazionali è molto richiesto in Italia. Amico personale di Boy George, icona gay e non solo, è londinese ma vive in giro per il mondo.

Nacha World biografia

Nacha World inizia la sua carriera nelle disco come performer, al Cocoricò. Più tardi inizia a frequentare le console. Echoes Club, Colazione da Tiffany,Les Folies De Pigalle,Star’s CaKe, DocShow AfterHour, Contatto, The Base, Peter Pan, Le Cocoricò, Wish Club, Miu Miu J’Adore, Fluid, Mazoom Le Plaisir, Angels of Love, Party in the Wood, Cafè del Mar, Underground City, Syncopate,Astoria Attitude, Kandinsky: questi sono i club che in serate a rotazione ospitano o hanno ospitato Nacha World come Dj. Inoltre viene richiesta ai moda party quali Dsquared² e Andrew MacKenzie, che l’ha voluta con se ai fashion party di Londra, Barcellona, Mosca, Parigi, New york. Da anni è poi, in pratica, la dj di Dolce & Gabbana e ha il compito di creare set musicali per le loro sfilate Dolce&Gabbana e D&G e continua a suonare per i party Dolce & Gabbana, Playboy, Stefano Gabbana BirthDay Party, Dolce & Gabbana Christmas Party.

10/3: La Troya Ibiza con Baby Marcelo e Dj Oliver. Come se non bastasse, in console c'è pure Intrallazzi.


Uno degli show più storici ed erotici di Ibiza fanno tappa sull'A4. E' il party più sexy di Ibiza, il più estremo, il più divertente. Vederlo e sentire in Italia l'atmosfera di Ibiza è davvero raro, per cui si tratta di un vero evento per gli amanti della club music più trasgressiva. Baby
Marcelo, soprattutto, è Ibiza. Italiano di origine, gira il mondo portando con sè la voglia di divertimento dell'isla blanca. Tenore, cantante di musica antica (canto gregoriano!), è anche mimo e performer a tutto tondo. Ha lavorato con coreografi e registi del calibro di Franco Zeffirelli, Mauro Bolognini e Lindsay Kemp...

20.2.07

Tiziano Ferro e le copia delle armonie: questa volta tocca a "Ho Messo Via" di Ligabue

Tiziano Ferro e le copia delle armonie: questa volta tocca a "Ho Messo Via" di Ligabue.

Rieccolo, il più copione tra i musicisti italiani. Dopo aver copiato a carta carbone un pezzo di R. Kelly per il suo esordio "Perdono", semplicemente sovrapponendo la sua melodia alla struttura del brano di Kelly, questa volta compie una operazione analoga con Ho Messo Via" di Ligabue per il suo nuovo singolo. Ovviamente la cosa è legale, perchè l'armonia e la sostanza della musica si può copiare senza problemi. Le regole infatti per la copia o la non-copia le scrisse Verdi ai suoi tempi e da allora la musica e la ricerca musicale sono cambiate: il suono, ad esempio, ai tempi di Verdi poteva essere solo quello di un'orchestra che suonava live, oggi le possibilità sono infinite e ci vorrebbe un collegio di esperti che di volta in volta giudica le troppe somiglianze. E soprattutto piacerebbe vivere in un mondo in cui le radio e la stampa parlino sempre male di uno come Ferro, senz'altro dotato, ma troppo furbo o furbetto per essere un vero artista. Si vede che comporre gli costa troppa fatica.

19.2.07

Bob Sinclar dopo la Tim anche Wind. Ma perchè?

Come è possibile che in Italia le colonne sonore degli spot siano tutte di Sinclar?

Mah...

“ GIVE A LIL’ LOVE ”
- new spot Tim -
Bob torna a fischiettare (é proprio suo il mitico fischio!) negli spot TIM: la nuova colonna sonora delle divertenti clip pubblicitarie è "Give a Lil' Love" – sempre estratta dall'album "Western Dream" – per l'occasione riarrangiata da Sinclar e remixata dagli italiani Harlem Hustlers. Alle voci torna la ribollente carica di Gary "Nesta" Pine (from "Love Generation"). Il cd singolo che contiene in esclusiva "Give a Lil' Love" (Whistle Remix) include tutte le musiche TIM degli ultimi anni: le mitiche "World, Hold On” e “Love Generation” !!!

http://www.youtube.com/watch?v=Qk2n-aB5imo



AND ALSO…



BOB SINCLAR & CUTEE B
feat. Dollarman, Big Ali, Makedah
“ ROCK THIS PARTY ”
(EVERYBODY DANCE NOW)
- spot Wind -

“Rock This Party” è la musica dello spot WIND !
Usato anche all’interno dei seguenti programmi televisivi:
Quelli che il calcio… Striscia la Notizia e sigla del torneo di Rugby in onda su La7 !

15.2.07

Ancora qualcosa su Second Life... ma perchè comunicarlo a chi su Second Life non ci va?

Ancora qualcosa su Second Life... ma perchè comunicarlo a chi su Second Life non ci va?

Che noia chi comunica qualcosa che accade tu Second Life a chi su SL non ci va e se ne frega.

Viene il dubbio che tutto ciò, ossia l'andare su SL a perder tempo, sia fatto solo per scopo di comunicazione sul resto dei media.

Il che è un stupidata, perchè SL è importante di per sè.

Ma a ognuno il suo parere.

NASCE“IBRID-ARTE”, LA PRIMA ISOLA VIRTUALE ITALIANA DI SECOND LIFE PER LA MUSICA E L’ARTE INDIPENDENTE
Concerti e radio 24 ore su 24 in collaborazione con Artigiano - Camion Records - M.E.I

Finalmente nasce su Second Life (mondo virtuale che conta circa 3 milioni e mezzo di abitanti) la prima isola italiana totalmente dedicata alla musica e all’arte in genere: IBRIDARTE. Un nuovo spazio promozionale in versione 3D per distribuire musica e prodotti artistici.
Dopo il primo concerto italiano di Luca Nesti e il 25Anniversario di Radio DeeJay tenutosi su Second Life, che ha visto la presenza di spettatori da tutto il mondo, apre un luogo di sperimentazione e di contaminazione, in cui le barriere istituzionali dell’arte saranno abbattute.
IBRIDARTE diventerà il porto franco per tutti quei progetti che non trovano spazio sufficiente nella Real Life, un megafono per gli artisti che intendono amplificare il loro messaggio artistico.

Uno spazio dove lo stato dell’arte verrà messo in primo piano, dove gli utenti potranno diventare protagonisti, proponendo loro stessi progetti da promuovere.

Ogni giorno verrà organizzato un concerto/evento totalmente gratuito con artisti della scena italiana e internazionale, al quale sarà possibile assistere da dentro Second Life o attraverso lo streaming su alcuni siti internet; un altro appuntamento fisso settimanale sarà lo show con ospiti a sorpresa, una specie di salotto musicale dove ascoltare ottima musica e poter parlare delle problematiche che la circondano.
Ma la vera novità è la radio che avrà sede in questa isola: RADIO INDIE. Una radio che manderà in streaming 24 ore su 24 il meglio della musica indipendente che vive su MYSPACE (il portale più famoso per la promozione della musica mondiale) e CAMION RECORDS (la prima etichetta indipendente che è nata totalmente su internet). RADIO INDIE lancerà a questo proposito un concorso su Myspace e su Camion Records, i cui vincitori entreranno di diritto nel palinsesto della radio. I due mondi più famosi del web uniranno così le forze per la promozione di tutta quella musica che ancora oggi cerca spazi per rendere visibili i propri prodotti.

In più reading, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, dibattiti, tavole rotonde, tutto trasmesso in tempo reale attraverso lo streaming.

All’orizzonte anche la possibilità di portare il M.E.I. il meeting dell’etichette indipendente, all’interno dell’isola IBRIDARTE, per unire la più grossa realtà indipendente italiana, con la più importante realtà virtuale del mondo.

Si sta inoltre discutendo in questi giorni l’eventualità di lanciare su IBRIDARTE il tour mondiale degli INTI ILLIMANI, il più famoso gruppo di world music in Attività.
Second Life, il nuovo mezzo che vive nel presente e si proietta nel futuro, con questa isola aggiunge un tassello per l’esportazione e la promozione della musica e dell’arte italiana nel mondo.

Si guarisce così lentamente

Si guarisce così lentamente

Si guarisce così lentamente

Si guarisce così lentamente

14.2.07

Sul post sulle mie parole su Raf di Simone Papi...

Sul post sulle mie parole su Raf di Simone Papi...

Grazie per le emozioni che mi date con le vostre canzoni

Post su Myspace.com/simonepapi

Da myspace.com/simonepapi

Thursday, December 07, 2006: Musicgel, un sito sulla musica con punti di vista molto personali

Di "Ouch" scrissero:
"Dopo un capolavoro come Infinito era difficile aspettarsi da Raf un cd simile. I capolavori nella vita, di solito si fanno una volta... E infatti Ouch è un gran bel disco di pop italiano, ma niente di più. Quello che è mancato a Raf Raffaele Riefoli e al suo braccio destro Simone Papi è stato il coraggio di rischiare, e di farne (forse) un altro di capolavoro. Ma proviamo a fare una cosa Tutti i Miei Giorni compare anche in una versione molto più briosa e originale di quella usata come singolo (e infatti ormai al Festivalbar Raf canta il remix), come ultima traccia. Ascoltiamola invece come prima. Poi passiamo a Ouch, un pezzo quasi Techno. E poi passiamo all'ascolto del resto del disco... Ecco che suona in un'altro modo, un po' più fresco? Angela Pinelli"

SP (Simone Papi)
Premesso che "In tutti i miei giorni" nella versione originale è un capolavoro in assoluto della musica pop italiana, come canzone, come arrangiamento, come armonia, se viene suonato ancora per radio o in tour è sicuramente nella sua versione originale e non nella versione rmix, purtroppo in quel disco per motivi legati alla composizione furono totalmente sbagliati i tempi di uscita e ci fu l'esigenza di fare un rmix come è successo con tutti i singoli degli ultimi 3 album!!!

Purtroppo il rmix che c'è nel disco proprio non si può sentire, questa cosa me l'hanno fatta notare un pò tutti gli addetti ai lavori e fior fior di produttori e arrangiatori, io mi sono sempre difeso sapendo che era l'unico brano dove non avevo operato o perlomeno marginalmente alla nuova stesura armonica, comunque è a questa versione a cui si riferisce la Pinelli nella sua recensione....!!!!

E' stato rifatto un'altro rmix per le radio perchè l'altro proprio non si poteva sentire, tral'altro venuto molto bene, ed è quello che è andato in promozione ma la Pinelli non se ne è accorta???

ECCO UNA MAIL CHE HO MANDATO RECENTEMENTE AL SITO DI RAF, A DICEMBRE... L'HA RICEVUTA E PUBBLICATA SUL SUO MYSPACE SIMONE PAPI

Recensione di "Passeggeri Distratti":

"Dopo un capolavoro come Infinito era difficile aspettarsi da Raf un cd simile. I capolavori nella vita, di solito si fanno una volta... E infatti Ouch è un gran bel disco di pop italiano, ma niente di più. Quello che è mancato a Raf Raffaele Riefoli e al suo braccio destro Simone Papi è stato il coraggio di rischiare, e di farne (forse) un altro di capolavoro. Ma proviamo a fare una cosa Tutti i Miei Giorni compare anche in una versione molto più briosa e originale di quella usata come singolo (e infatti ormai al Festivalbar Raf canta il remix), come ultima traccia. Ascoltiamola invece come prima. Poi passiamo a Ouch, un pezzo quasi Techno. E poi passiamo all'ascolto del resto del disco... Ecco che suona in un'altro modo, un po' più fresco? Angela Pinelli"

Ecco come una nostra ex collaboratrice descriveva Ouch di Raf, disco uscito qualche anno fa. Oggi riascoltandolo, ci siamo sentiti al telefono qualche giorno fa, la sua sensazione è diversa, ed è la stessa che provo io. Il pop di Raf non è di quelli immediati. Anche Infinito, che resta il brano più bello mai scritto e cantato da Raf era così, Ouch lo era ancora di più... parliamo di splendida asciuttezza, di suoni che entrano in testa (e nelle vene) solo lentamente e poi non ci escono più. Anche Passeggeri distratti è così, disco di sole 9 canzoni, un disco che un artista timido fino all'inverosimile contrappone alla messe di dvd in 'edizione speciale', pieni di tracce 'inedite', contenuti 'esclusivi' e vuoti, assolutamente vuoti di bella musica. E anche i concerti di Raf sono rock, più rock nel vero senso della parola, di quelli di tante 'rock band" italiane, perchè la chitarra dal vivo si sente forte, fortissima. E quindi? Quindi il tempo sana molte cose, anche le recensioni frettolose. Raf non è amato da chi scrive, perchè fa musica poco intellettuale e poco appariscente. E non è neppure amato dai teenager che gli preferiscono l'ormai 'anziano' Vasco Sally o il Ligabue dei grandi numeri. Ma la musica, la melodia, l'amore per quei quattro accordi suonati sempre in modo diverso, quell'amore che ha fatto emergere Battisti su tanti artisti più dotati 'vocalmente' in Raf c'è. E rimane. Tutti quanti ce ne accorgiamo raramente, ma conta poco. Perchè la musica ha tempi lunghi, e Raf ha il suo posticino da quando Self Control (forse il pezzo dance italiano più bello di sempre) conquistò il n.1 negli USA nella cover di Laura Branigan. (Lorenzo TIezzi)

SP
Ok accetto la sterzata, il fatto comunque che con il tempo si riesca a capire in un modo più completo e solido il mondo e le canzoni di Raf è una realtà che ci accompagna da anni, anche se questa realtà è ben chiara sia a Raf che al sottoscritto nel momento in cui ci mettiamo a costruire un nuovo disco, per quanto mi riguarda è sicuramente è una delle maggiori qualità che mi ha trasmesso Raffaele...

RIECCO LA MIA MAIL

Passiamo poi al concerto:

Il rock di Raf fa saltare anche i teatri... Certo, da uno come Raf ci si dovrebbe aspettare raffinatezze e pop non sdoldinato, ma comunque canzone d'autore. Nei suoni concerti invece, il suono prevalente non è quello delle tastiere di Simone Papi, ma il basso spesso suonato col plettro da Cesare Chiodo e la chitarra di Adriano Viterbini (quest'ultimo emozionante con l'elettrica e troppo virtuoso con la classica). E' così il 23/11 a Mantova ballavano un po' tutti, nonostante Raf suonasse in un teatro - palazzo dello sport in cui, chissà perchè, non ci si poteva alzare dalle sedie. Perchè se Vasco invecchia e fa ballate, proprio come gli Stadi, e Ligabue spinge sui testi e su un rock melodico all'italiana sempre easy, Raf fa l'alternativo. E picchia sul volume (segue) (LT)

SP
Arieccoci, proprio son de coccio, non ce la fanno proprio, non ci arrivano!!!
Ma come si fa a recensire un concerto come il nostro così...!!!!????

I motivi possono essere:

1) la totale ignoranza della discografia del suddetto artista tenendo conto che nel 98 è uscito un disco dal titolo "La Prova" e chi lo conosce sa di cosa parlo, un album realmente ROCK con le chitarre del Castellano in primo piano ed è stata la prima co-produzione fatta dal sottoscritto con Raf...

2) la totale ignoranza dei concerti di Raf visto che i brani definiti Rock dal Tiezzi sono presenti in tutti gli ultimi SEI tour di Raf!!

3) la totale ignoranza in generale e anche di quello che è successo nel suddetto concerto.

Partiamo da queste considerazioni:

Chiodo si sa come suona (visto che con Raf ha SEMPRE suonato...) e come ha suonato nella discografia italiana, un numero uno in assoluto.
Tenendo conto che il basso DISTORTO con il plettro lo ha utilizzato pure nell'ultimo tour mondiale di Laura Pausini...

Viterbini lo adoro, non solo come chitarrista ma come persona, un ragazzo fantastico. Si è dimostrato al suo primo tour della sua vita un grande della chitarra con una personalità micidiale...

Detto questo e tornando alla recensione del concerto del Tiezzi, ma MONTERISI, caspita MONTERISI, per non notare questo bisogna avere il culatello nelle orecchie!!!

Monterisi è quello che ha fatto ballare il teatro tenendo conto che ci sono più di 20 minuti di concerto con la cassa in quattro dove noi ci suoniamo sopra, ma quale rock, se uno sente una chitarra distorta e pensa che sia rock siamo messi male...

Monterisi è a mio avviso la grande novità di questo tour e devo dire se il tutto suona più rock lo dobbiamo proprio a Pierino che con il suo modo di suonare ha dato una reale impronta e freschezza al concerto...

Per non parlare dei brani come Due, In Tutti i Miei Giorni, Dimentica, Passeggeri Distratti, Il Nodo, Interminatamente, Un Grande Salto, Cosa resterà, Infinito, Gente di mare, Sei la più bella del mondo, Self Control, Ti Pretendo, Oasi, Iperbole, Salta più alto e il Battito dove l'apporto delle tastiere e soprattutto del pianoforte è fondamentale... Sto parlando di 2/3 del concerto... O dove era il Tiezzi le tastiere erano in controfase... O il culatello agisce sulle frequenze delle tastiere...


A testimonianza di tutto questo basta sentire l'audio del video di una piccola porzione del Battito presente nella mia pagina e ripresa con una macchinetta fotografica senza il culatello come filtro...!!!


Ultima considerazione:

Quando abbiamo fatto il tour ROCK (sul serio...!!!) de "La Prova" abbiamo suonato davanti a 80 persone all'Hiroshima di Torino e ora che abbiamo fatto un disco dove le tastiere hanno IL SUONO PREDOMINANTE abbiamo i sold out ovunque compresi Milano con 11.000 spettatori e Roma con i suoi 9.000, e anche questo non vuol dire niente perchè la gente vuole sentire Raf con il suo mondo fatto di pianoforte e chitarre distorte perchè sono parte integrante del mondo artistico di questo grande artista, un numero uno nel panorama del pop italiano!!!

Tutto il resto son chiacchere fatte da qualcuno che vuol far finta di capirci qualcosa tirando in ballo gerghi tecnici fine a se stessi...
Se uno si fissa su una cosa poi sente solo quella, e io lo so bene!!!

Mi viene un dubbio...
Ma se il Tiezzi si è sentito il concerto davanti a una cassa subwofer cosa può aver sentito???
Ma il Tiezzi può essersi accorto di essere davanti a un SUB???

5:08 AM - 4 Comments - 1 Kudos - Add Comment

adriano viterbini/mAiself


!!!!!! Grande Simo!!!!!!

Posted by adriano viterbini/mAiself on Thursday, December 07, 2006 at 5:38 PM
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Roberto Rosu


A Simo' ma lasciali fare, scriverebbero le stesse cose anche davanti ad un incontro di calcio. Certo e' piu' facile recensire piuttosto che fare ... le insicurezze, i dubbi, le tonalita', le velocita', le stesure, i testi, gli arrangiamenti, i mix, i mastering, le radio, le promozioni, i cavi ...i morsetti .....

Un abbraccio

Roby

Posted by Roberto Rosu on Thursday, December 07, 2006 at 11:53 PM
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Simone Papi


SI SI hai ragione, non ne vale la pena...!!!

Posted by Simone Papi on Monday, December 18, 2006 at 12:16 AM
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Beppe


Ciao Simone,

che dire si capisce che tiezzi non sa da quando dice che Adriano con la classica (chitarra) fa tremare il teatro, non riconoscendo la differenza tra una chitarra classica e una acustica.

Vabbè non ti preoccupare siete un gruppo veramente forte.

A Firenze siete andati fortissimi

Saluti Beppe

9.2.07

9/2: gli Afterhours son tornati (facciamoci infettare!)

Un documento chiave per una rilettura dell’underground italiano dal punto di vista di chi l’ha vissuto in prima persona. Tutto è così coerente, comprensibile e dannatamente sincero, che è veramente difficile non interpretare questo filmato come racconto generazionale o giù di lì...” (9) Blow Up febbraio 07 “La storia di una band faro del rock italiano, ma anche le speranze e il conseguente sfaldamento, di una scena ingenua e rigogliosa come quella formatasi alla fine degli anni ’80... due capitoli da rivivere per comprendere appieno il valore profetico di una storia esemplare”. Rumore Febbraio: “Quattro dvd per raccontare la storia di una delle band di culto del circuito indie italiano”. 4 ½ * TRIBE Febbraio 07. “In un video della mitica band Afterhours una musica italiana che ha anticipato il resto del mondo” . L’Espresso 8/2/07

Vasco Rossi, l'Heineken Festival e il caro biglietti (che non è il caro cd)

Vasco Rossi, l'Heineken Festival e il caro biglietti

Si sa che i giornalisti scrivono sempre le stesse cose. Ad esempio del povero poliziotto morto per una sprangata all'addome (spiace dirlo, ma oltre che un omicidio, è una fatalità tremenda: raramente si muore prendendo colpi all'addome e infatti il poliziotto è morto ore dopo). Ad esempio del caro cd.

E invece bisognerebbe scrivere che il caro concerti è una vergogna. Possibile che nel 2007 la prevendita sia a carico del consumatore, non dell'organizzatore? Possibile che per vedere Vasco si spendano almeno 30 euro, in concerti in cui ci sono almeno 40.000 persone, ossia Vasco incassa almeno 40.000 x 30: 1.200.000 euro. Certo che è possibile, è una legge di mercato. Ma non vengano a dirci che il prezzo di 16-20 euro per un cd è caro (9.9 euro mp3 online). Un cd dura per sempre e produrlo costa. Solo che l'alternativa illegale, largamente tollerata se non incentivata

E poi c'è un'altra cosa, la più importante. Oggi non potrebbe nascere un altro Vasco, perchè Milano Concerti, che organizza i concerti di Vasco e mille altri, non è interessata a far nascere nuovi talenti. Quel lavoro di far crescere le star resta sempre a carico della discografia, mentre poi 'la mucca' la mungerà l'organizzatore di concerto insieme alla star.

E allora? Solo Myspace.com è una speranza.

Ed ecco il comunicato di Vasco Rossi.

Comunicato stampa

Lo ha annunciato lui stesso nel suo ultimo editoriale su XL attualmente in edicola: “Devo ritornare sul palco per riprendere un lungo discorso, voglio fare esplodere qualche stadio e sentir battere forte il cuore. E’ solo un rock’n roll ma mi piace.”
Si parte il 17 giugno dal Parco S. Giuliano di Venezia, dove quest’anno si svolge la decima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. Chi, se non Vasco, poteva essere chiamato a ‘battezzare’ la nuova e prestigiosa sede del festival rock europeo?
1998-2007: a 10 anni dal primo bagno di folla in un autodromo, è ancora una volta lui, il Blasco, a portare il rock in uno spazio nuovo e più ampio. Vasco a Venezia, nella suggestiva cornice del parco S. Giuliano: un binomio destinato a entrare nella storia.
Non appena è girata la voce che il 2007 lo avrebbe visto in concerto, il popolo del Blasco si è mobilitato ed è partito il ‘toto date’. Oggi l’annuncio delle date definitive, ufficialmente comunicate da Milano Concerti, qui di seguito.
Dopo Venezia Vasco e la sua band suoneranno in altri 5 stadi: lo Stadio San Siro di Milano, l’Olimpico di Roma, lo Stadio delle Alpi di Torino e lo Stadio del Conero di Ancona, che già in passato lo hanno consacrato come re indiscusso della musica rock live in Italia, e lo Stadio San Filippo di Messina.
Il recente nuovo singolo di Vasco, “Basta Poco”, che si è confermato per la seconda settimana consecutiva al No 1 dei singoli più venduti nei download in Italia nella classifica ufficiale rilevata da Nielsen, non mancherà sicuramente nella playlist, al momento top secret, dei brani che verranno proposti nel Live 2007.





Queste le date definitive attualmente in calendario:

17 GIUGNO VENEZIA HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL
21 GIUGNO MILANO STADIO SAN SIRO
27 GIUGNO ROMA STADIO OLIMPICO
3 LUGLIO TORINO STADIO DELLE ALPI
7 LUGLIO MESSINA STADIO SAN FILIPPO
14 LUGLIO ANCONA STADIO DEL CONERO

Costo dei biglietti per la data di Venezia @ Heineken Jammin’ Festival:
Unico: 40 euro + prevendita
Costo dei biglietti per la data di Milano:
Primo Anello Rosso Numerato: 40 euro + prevendita
Prato: 35 euro + prevendita
Secondo Anello Rosso Non Numerato: 32 euro + prevendita
Primo Anello Blu Non Numerato: 32 euro + prevendita
Primo Anello Verde Non Numerato: 32 euro + prevendita
Secondo Anello Blu Non Numerato : 32 euro + prevendita
Secondo Anello Verde Non Numerato : 32 euro + prevendita
Terzo Anello Non Numerato : 32 euro + prevendita
Costo dei biglietti per la data di Roma:
Tribuna Monte Mario: 36 euro + prevendita
Prato: 32 euro + prevendita
Distinti Nord Ovest: 30 euro + prevendita
Distinti Sud Ovest: 30 euro + prevendita
Curva Sud: 30 euro + prevendita
Curva Nord: 30 euro + prevendita
Costo dei biglietti per la data di Torino:
Tribuna Ovest Numerata: 40 euro + prevendita
Prato: 32 euro + prevendita
Curva Nord Non Numerata: 30 euro + prevendita
Tribuna Est Non Numerata: 30 euro + prevendita
Costo dei biglietti per la data di Ancona:
Tribuna Coperta Numerata: 40 euro + prevendita
Prato: 32 + prevendita
Distinti Nord Ovest Non Numerato: 30 + prevendita
Curva Nord Non Numerato: 30 + prevendita
Distinti Nord Est Non Numerato: 30 + prevendita
Gradinata Non Numerata: 30 + prevendita



Costo dei biglietti per la data di Messina
Tribuna Numerata: 38 euro + prevendita
Prato: 32 + prevendita
Tribuna Non Numerata : 30 euro + prevendita

7.2.07

W Berlusconi (e i gay)

■«I gay stanno tutti dall'altra parte». L'ennesima gaffe del Cavaliere si consuma in un comizio a Monza in occasione della candidatura a sindaco di Marco Maria Mariani, in forza alla Lega Nord. (da Epolis).

Ma stiamo scherzando? Oltre a tanti, numerosissimi difetti, Berlusconi ha una dote che manca tutti i politici italiani escluso forse il grande Franco Grillini. E' spiritoso e sa scherzare. Infatti Grillini l'ha presa bene e ci scherza su. Invece le tv e i giornali riprendono le parole e non il tono, ironico, e questa volta, riuscito e scherzoso. E quindi chiudiamo con una battuta: in questo blog chi scrive è etero, per cui si può star certi che chi lo legge è soprattutto etero. Infatti tutti sanno che i gay leggono solo riviste gay, frequentano altri gay, e ascoltano musica gay.

Il Dr House e la pubblicità ingannevole...

A ognuno il suo parere, ma ho trovato davvero fastidiosa la campagna Cronotech durante il telefilm Doctor House. Ossia quei mini spot nascosti alla fine di ogni sezione del telefilm, proprio prima della pubblicità, in cui la voce del doppiatore del Doctor House racconta quanto gli piacciono gli orologi del marchio pubblicizzato. Tra l'altro, il simpatico finto House, non viene inquadrato, ma è una sorta soggettiva, una ripresa idealmente fatta dai suoi occhi. Per chi scrive si tratta di pubblicità ingannevole, perchè dal contenuto (il telefilm) si passa subito in pubblicità, facendo in qualche modo finta che il Doctor House sia fiero dei suoi orologi... Certo, la realizzazione tecnica è carina, anche simpatica. Ma a cosa serve l'organo di auto controllo della pubblicità, se non a controllare queste cose?

4.2.07

Violenza negli stadi... che dire?

Sarebbe bello almeno questo. Che chi non va in curva da anni stesse zitto.

30.1.07

Se potessi tornare indietro...

Se potessi tornare indietro... rifarei tutto. E lo farei di più. Le notti o almeno le mezze notti sotto casa sua, i soldi dati al marocchino che non aveva dove dormire. Le volte che ci ho provato, perchè quelle che non l'ho fatto sono rimpianti, non rimorsi. Rimpianti non ne ho se non quello dell'attesa, sapendo troppo aspettare, cantava Fossati in questi posti davanti al mare. Vivere è cominciare, diceva Mara al Liceo, chiaramente pure Ginnasio Massimo D'azeglio a Torino. Aveva una ragione perfetta. Vivere è cominciare e pure lasciar perdere. Aspettare lo mettiamo alla perfezione della pornografia, irrealtà splendida e banale (ma necessaria). L'attesa del non pensiero, della stasi. Oppure la riflessione sulle paure altrui. Ma tornando allo splendido binomio rimpianto rimorso, il mio problema fondamentale è che non mi ricordo assolutamente niente. Il tempo passa lasciandomi più che altro giovincello anche se con qualche ruga addosso. E una strana propensione alle lampade, visto che a 18 anni non le facevo mai. Altro che. Urge una chiusa ad effetto e ce l'ho nel cassetto. Quando ti chiedi se ne valeva la pena, vuol dire che non lo valeva, mai. Perchè se il mondo rotola, lo dice pure il vecchio Vasco, le emozioni bruciano e non si dimenticano, quelle vere dico. E quindi, se potessi tornare indietro, se potessi tornare indietro, rifarei tutto. Ma a un altro, superiore, inferiore o almeno laterale livello.

Stefano Barro

La sua vita è un osservatorio continuo di quello che succede nel mondo della notte. Le tendenze, le abitudini dei giovani, le trasgressioni... Stefano Barro le vede tutte, ogni notte.

45 enne o giù di lì, scrittore di talento oltre che clubber (non è detto che non pubblichi, prima o poi), Stefano Barro in discoteca non balla mai. Coordina il lavoro di decine di professionisti: deejay, tecnici, performer. Parla con i proprietari dei locali. Si occupa di logistica, perchè quando 10 professionisti della notte arrivano a Ibiza (o a Milano, o a Londra) da 5 o sei capitali del pianeta, anche solo il pick up all'aeroporto non è cosa facile. E nonostante questo, riesce sempre a stare tranquillo. E a vestirsi a modo suo, in t shirt, jeans e felpa. D'inverno abita ad Ivrea, base per le sue scorribande notturne ma anche per una vita tranquilla piena di internet, film su dvd.

D'estate invece abita ad Ibiza e coordina quel gruppo di matti che è Salvacion ibiza (www.salvacionibiza.net), il party di matrice italiana più amato dal pubblico internazionale dell'isola, e quindi del pianeta terra. Serate recenti con Salvacion sono state a Tenerife, Parigi, Berlino, Zurigo, Firenze, Milano)

Ogni anno Stefano lega l'erotismo e l'esclusività del clubbing in modo diverso. Lo show dell'estate 2006 è "Emergency Party", ossia salviamo il mondo del divertimento notturno con infermiere sexy e dottori maniaci. Il party fa tappa con le sue nurse il 2/2 al Luminal di Milano.

E per il 2007, Barro cos'ha in mente?

Vita lavorativa amena? Boh

Il punto è non cadere perchè l'instabilità è la regola nel lavoro. Tutto sta nell'equilibrio. Tutto il resto è abbastanza scontato. Anche i soldi arrivano tutto sommato con facilità se riesci a sorridere anche quando niente, niente, niente è stabile. Forse per questo il pezzo col piano su Myspace l'ho chiamato Boh, perchè di sicuro c'è solo un boh grosso come una casa. E non è mica tanto. Ma se riesci a sorridere allora il problema non si pone. Ma sono fatto io per questa vita amena? Boh. Senz'altro la musica mi rilassa. Questo me lo garantisco.

La vita è un appello, un continuo processo di cui sai già la condanna..

La vita è un appello, un continuo processo di cui sai già la condanna (alessandro Lia)

"Boh", mio pezzo nuovo su www.myspace.com/lorenzotiezzimusic

"Boh", mio pezzo nuovo su www.myspace.com/lorenzotiezzimusic

Sono orgoglioso. Cambierò solo la stesura dell'ultimo minuto e mezzo. Mi piace, mi piace. Di tutto il resto, sinceramente, non me ne frega niente. La musica come piacere personale immenso. E basta.

25.1.07

Ultimamamente mi autoconvinco sempre di perdere le cose

L'auricolare? L'avrò messo chissà dove. Le chiavi. Amore, sai mica dove ho messo le chiavi? Le fatture? Figuriamoci se sono capace di tenerle in ordine. In realtà non sono così disordinato, per cui sono il tipo peggiore. Sono un ex disordinato molto impegnato. Non sono mai stato un vero casinista, solo che ritenevo di essere più veloce di tutti. In realtà lo sono, ma vado al 150%, forse al 200% più veloce del mondo e di tutti i comuni mortali. Non sono infallibile. E' dura ammetterlo, ma è così. Riassumendo:ultimamamente mi autoconvinco sempre di aver perso delle, prima ancora di averle cercate davvero. Sono un po' un scemo? Senz'altro.

24.1.07

Gli ingredienti per un club di successo

10%: un buon soundsystem suonato da dj che sappiano che il rosso sul mixer vuol dire che le casse non suonano più bene (e poi i coni si rompono). Se un dj sa tenere il livello di suono di solito capisce pure di musica, perchè in console è tutta tecnica & personalità (mica arte, a un artista non può bastare suonare solo musica di altri)

10%: direttore o proprietario gentili con chi viene a ballare, simpatici, che amino la notte e magari si mettano anche a contare le riduzioni.

10%: belle donne con le scarpe col tacco (che bello oggi, negli anni 80 le ragazze non li portavano)

1%: begli uomini

5%: bagni accoglienti e puliti

7%: calca e caldo, ma non eccessivi. La coda fuori piace molto a Londra, in Italia no. Il punto è la situazione che si crea dentro che deve nasce a mezzanotte, non alle 2

0%: i pr. I pr dovrebbe rappresentare il locale, lavorare per il migliore, invece pensano solo ai soldi (parliamo dei più, non di tutti). Certo, senza pr un locale non funziona. Ma a lungo andare non bastano e non servono

Mi sento meglio con la posta in arrivo che ha meno di 10 messaggi

Mi sento meglio con la posta in arrivo che ha meno di 10 messaggi

Sarebbe molto più utile guardare la posta elettronica ogni ora o un paio di volte al giorno, invece che ogni minuto. E archiviare subito i messaggi intelligenti e buttare la schifezza...

Non è facile però.

Da oggi comunque lo faccio

Basta Poco di Vasco Rossi. Marketing o no?

Il nuovo brano di Vasco, Basta Poco, come era prevedibile è già suonatissimo da tutte le radio italiane. Ma non sarà parte di un nuovo album. «Ne farà tutt'al più parte quando verrà», dice Tania Sachs, sua storica pr. Il suo management definisce l'uscita di questo brano un «gesto artistico sovversivo», perchè il Blasco si dichiarerebbe «un po’ stanco di fare degli album». Per chi non lo sapesse, Vasco quando scrive lavora tanto, e tanto ancora. Perchè testi come quelli di Vivere, Vita Spericolata e Stupendo non è che vengono sempre. Per cui l'idea di fare singolo quando gli va al posto degli album ovviamente gli aggrada. Siamo certi che Basta Poco non si inserisca in una strategia di marketing precisa? Forse si, o almeno speriamolo. (musicgel.it)

23.1.07

Una giornata uggiosa

Giornata un po' noiosa, anzichè no. Sto costruendo un circuito e un database, senz'altro le cose più noiose del pianeta. Nè uscirò? Chissà. Speriamo in un un po' di aiuto negli amici, qualcuno l'aiuto me l'ha dato, questo va detto. Le luci delal terrazza davanti alla mia scrivania continuano ad accendersi e spegnersi, come se non si sapesse se è giorno o notte. Ma che razza di giornata è? Uggiosa. E già l'hanno detto Battisti e Mogol. Che sia solo il down dopo Londra? Mi sa di si.

22.1.07

Weekend a Londra? Il piacere della cosa

Sono stato a Londra per il week end. I ragazzi inglesi e gli inglesi di ogni tipo sono riusciti a farmi capire che stare in coda può anche essere non dico piacevole ma normale. Certo, poi esagerano. Ma senz'altro hanno un atteggiamento diverso da chi come noi italiani butta il contenuto del portacenere fuori dal finestrino e poi se ne frega. Loro in coda ci stanno e ci fanno pure amicizia. Ad esempio fuori dal ristorante. Ad esempio al Bancomat. Poi ci sono gli eccessi, come il treno che abbiamo pagato 15 pound al posto dell'autobus che costa 16...

16.1.07

Vado a Londra per il Weekend

Che faccio? Che vedo? Consigli, ricchi premi cotillones? Spero di rilassarmi un po' che ne ho proprio bisogno...

16/02/07: Ruzzy Records Party al Tenax di Firenze

Dopo le tappe di fine dicembre al Naomi di Senigallia, dopo la serata del 28/12 in Sud Africa, a Cape Town, gli artisti di Ruzzy Records fanno ballare il Tenax di Firenze il prossimo 16 febbraio 07. Per il "Ruzzy Records Party" sarà Victor Masi, dj ed a&r (ossia direttore artistico) della neonata label e pure produttore della prima uscita targata Ruzzy. Il brano in questione è "Everybody loves 'u' ", traccia remixata anche dai bravi Silent Talk che Victor ha scritto e prodotto col musicista Tiziano Borghi. Prima ancora dell'inizio della promozione ufficiale e prima della sua uscita nei negozi, la caznzone. è nella borsa di tanti dj sotto forma di mp3 o cd... Segno che la buona musica di Ruzzy ha prodotto piace e parecchio. "Stiamo facendo un vero e proprio tour per presentare la nostra etichetta: il 16 febbraio faremo ballare il Tenax di Firenze, senz'altro la più importante discoteca italiana, e prima saremo al Midem di Cannes, la principale fiera discografica internazionale", ha dichiarato Marco Ruzziconi, imprenditore marchigiano appassionato e collezionista di musica riguardo alla sua avventura musicale: "La crisi musicale c'è, ma è frutto dell'illegalità. Siamo convinti che partendo dalla buona musica si possa invertire la tendenza". Per questa avventura musicale Marco ha voluto accanto a sè, oltre a Victor Masi, anche il fratello dj Fabris, giovane ma già affermato selezionatore musicale.Che musica si ascolterà al Tenax? Senz'altro la miglior house elettronica in circolazione.

Everybody Loves 'U" di Victor Masi e Tiziano Borghi è il primo disco di Ruzzy Records
(distribuzione internazionale: Elp www.elpdistribution.com)

Cosa c'è sul vinile (tracklist)

A1 Everybody Loves U (extended mix), A2 Everybody Loves U (radio edit), B1 Everybody Loves U (Miami Touch), B2 Everybody Loves U (Silentalk Deepdark remix). Written, produced and arranged by (ossia scritto, prodotto e arrangiato da) Victor Masi & Tiziano Borghi excpet B2, written produced and arranged by Silentalk (Michelino & Chris Venola). Websites: victormasi.com, tizianoborghi.com, silentalk.net, ruzzy.it

Everybody Loves U: com'è.

Una sola traccia, ma in tre versioni molto diverse tra loro. In un solo vinile si toccano le estremità della musica da ballare. E non è male, visto che si tratta della prima release di Ruzzy Records. La "Main Mix": spinge grazie alla citazione creativa di un riff che è difficile non avere nel cuore (e nelle orecchie), a una melodia intensa, a una voce che dà emozione. Niente pause e sonorità adatte ai club, ma anche alle radio. La "Miami Touch": sonorità, ipnotiche. Gli anni '80 rivissuti oggi, senza un briciolo di compiacimento. Chic, certo, ma anche efficace sul dancefloor. La "Deepdark rmx" by Silentalk: il titolo dice tutto, ossia sonorità deep & dark e compromessi zero.


RUZZY RECORDS: LABEL PROFILE

Ruzzy Records nasce in Italia nel 2006 dalle idee e dalle energie di Marco Ruzziconi (Ruzzy), Fabrizio Ruzziconi (dj Fabris) e Victor Masi ( a&r / dj). La struttura opera in tutta Italia con un team collaudato: Lorenzo Tiezzi si occupa delle relazioni coi media, Stephanie Ferrigno di nternational p.r. e licensing. L'head office è ad Ancona, dove risiede anche l'amministrazione curata da Francesca Paesani. La label ha uno scopo al momento molto particolare per l'industria discografica, quello di produrre musica di qualità usando musicisti professionisti come Tiziano Borghi o il duo Silentalk, specializzati in remix e produzioni. Ruzzy è attiva in tutti i generi musicali, non solo il trend del momento e non solo musica per dj. L'obiettivo è quello di creare emozioni ma anche far muovere e ballare (in inglese l'espressione è "sweat and tears", ma non corrisponde certo alla nostra lacrime e sangue). Ruzzy ha poi partnership importanti con aziende attive nell'audio video e nel catering ed è in grado di creare non solo party o serate in discoteca ma eventi di grandi dimensioni: ad esempio nel dicembre 2006 ha organizzato un importante "Hip Hop Festival" a Civitanova Marche, un evento che ha coinvolto migliaia di giovani. Il 16/2 è invece in programma un Ruzzy Party al Tenax di Firenze, senz'altro la più importante discoteca italiana. www.ruzzy.it

VICTOR MASI: BIOGRAFIA

LA PASSIONE PER LA MUSICA: La sua carriera di dj-produttore parte nel 2000 dopo circa 10 anni da promoter nei migliori club del nord e centro Italia. L’ amore per la musica porta Victor ad un girovagare da i club e locali più differenti presentando set che variano dal jazz puro o contemporaneo (e quindi lounge - cocktails - dub downtempo - hiphop - brokenbeats - funk) alla house elettronica. Usando il colorito ma efficace linguaggio di Masi, la sua musica è "Deep Soulful House" oppure "Dreamy Dark Elektro House", ovvero due dei lati migliori della musica che fa ballare. Nei suoi set le mixa con grande impatto. La sua continua ricerca musicale non è mai commerciale e lo porta a conoscere musicisti italiani importanti come Tiziano Borghi (Dirotta su Cuba - Anna Oxa – Nec - Mina) and Luca Marianini (Jovanotti), con i quali realizza nel 2004 un album downtempo e un singolo. (“Nice to meet you” e “Passion”, enbrambi per Checkplus, label di Miami, Florida). Tutte le sue altre produzioni escono poi per una e-label americana “ BassMintMusic”. I DJ SET NEI MIGLIORI CLUB EUROPEI: E' poi nei grandi club e negli afterhour , dove la house music è il vero mood, che Victor esprime se stesso nel migliore dei modi. Dal 2003 è freelance e fa ballare alcuni dei migliori club europei, tra cui Echoes (Rn) - Wish afterhours (Rn) - Prince (Rn) - Naomi (An) - INNature (Croatia) - Solaria BeachVillage (An) – Tenax (Fi) - Dogstairs (Uk) – Motel (Athens) – PlayRoom(Athens) – Interview (Athens) – White (An) – Supperclub (Roma) - Nikopolis(Greece) - BeachBar (Mykonos) - ShockClub (To) - HouseStar (An) – Betis (Im) - DoctorSax (Torino) - Cabana Club (Taormina) – White @ Capocaccia (Fi) – Links(Na) – Glam (Na) – ThePhazz (Greece) –SeOne (London) - D’Republica (Brazil). I PARTY EVENTO A CANNES, LONDRA, BOLOGNA: Con i suoi live set e le sue produzioni, in questi anni Victor Masi riceve grande attenzione da parte dei nomi storici dell’house music nel mondo. E’ stato ed è dj ufficiale per il 'Gancia 'To Be' tour, per il 'Kenwood tour' e per alcuni showcase con RedBull. In oltre per la Dondup, marchio italiano di sportswear molto affermato nel mondo. Assieme a Julyo(Guitar Photo Sonic player) partecipa ai party ufficiali del CannesFilm Festival, del NYFilm Festival e nell'autunno 2006, a Londra, al Rubbe rFetish Festival. VICTOR MASI E RUZZY RECORDS: Dopo aver collaborato con JamBlock (Londra/Parigi) e SunCity (Napoli), sposa il progetto di una nuova etichetta italiana la RuzzyRecords e ne diventa a&r, ossia responsabile artistico.


CONTATTI RUZZY:

www.ruzzy.it
Licensing & international PR : Stephanie Ferrigno s.ferrigno@ruzzy.it

20/01/07: Claudio Coccoluto presenta il suo nuovo album al Bolgia (Dalmine) Bg

20/01/07: Claudio Coccoluto presenta il suo nuovo album al Bolgia (Dalmine) Bg

Dopo una lunga collaborazione, Claudio Coccoluto il più noto e senz'altro uno dei più bravi dj italiani, nonchè uno dei pochi continua sempre a sperimentare presenta il suo nuovo album in quello che sta diventando l'epicentro del clubbing italiano. Parliamo del Bolgia di Bergamo. Senz'altro Coccoluto è uno che rischia, anche più di quello che potrebbe. Il suo programma su Radio Deejay (ogni venerdi alle 23, C.O.C.C.O.) e il suo spazio su Myspace.com (myspace.com/coccodj) lo testimoniano. Coccoluto al Bolgia di Dalmine (Bg) proporrà un set live con strumenti vintage. Che siano i suoi vecchi vinili o qualcosa di diverso?

Orari: dalle 23 a tarda notte.

Prezzi in lista fino alle 24: ragazzi 12 euro, ragazze 10 euro con consumazione.

www.bolgia.it

13.1.07

Propositi del 2007 (ovviamente in ritardo)

Dedicare più tempo alla mia musica
Lavorare meno ma con maggiore intensità e fiducia nei miei mezzi (anche perchè io ho ragione e gli altri no)
Scrivere almeno l'ossatura del mio romanzo. Anzi no, finirlo. Titolo "Alla Discoteca"
Prendere il tesserino di pubblicista (solo per fare il direttore responsabile)
Pagare l'iva e l'inps a metà febbraio
Comprarsi le cuffie che isolano dall'ambiente esterno
Organizzarsi nel lavoro e riscuotere con puntualità
Dimagrire un paio di chili
Direi che basta così...

Articolo Quinto: chi ha i soldi ha vinto

Oggi mi sento così. Un po' pessimista, come dice il titolo. Ma forse è sbagliato. Ieri ho parlato al telefono con Matteo Ceccarini, music designer conosciutissimo e super cool (sta con Eva Riccobono). E mi è sembrato di un'umilità e di una concretezza mica male. Poi ho parlato con l'architetto Piero Angelo Orecchioni dello Studio 63, 46 anni e tanti progetti per i negozi e gli stand del gruppo Sixty. Anche lì umiltà di dire che secondo lui gli architetti non devono lasciare un segno ma servire chi abita i loro palazzi, ossia gli spazi disegnati da loro. Forse sono io che sotto sotto non ho la forza di essere umile. Forse non ho la forza di scrivere il mio primo romanzo oltrechè progettarlo. Boh. Comunque adesso finisco le telefonate di lavoro che devo fare e poi inizio. Senz'altro. Articolo Quinto: chi ha i soldi ha vinto...

20.12.06

23/12 Salvacion Ibiza Emergency Party + 105 in da Klubb @ Santiago Disco Pinerolo. Djs: Luca Fabiani, Andrea Belli

23/12 Salvacion Ibiza Emergency Party + 105 in da Klubb @ Santiago Disco Pinerolo. Djs: Luca Fabiani, Andrea Belli

Foto in alta risoluzione + comunicati Salvacion su: www.lorenzotiezzi.it

Una gran bella serata house per festeggiare le vacanze natalizie. Ecco quello che succederà il 23/12 alal discoteca Santiago di Pinerolo (To), dove faranno ballare il dancefloor due dei più quotati dj italiani: Luca Fabiani, resident di Salvacion Ibiza e recentemente guest anche al New York Bar, senz'altra una della poche one night mito italiane e Andrea Belli, storica colonna di 105 Inda Klubb, il programma house di Radio 105. Ovviamente il bello in senso musicale non finisce qui, perchè alle percussioni ci sarà SIlvano Del Gado, forse il più affermato strumentista italiano nell'ambito dei club. Uscendo dalla musica e andando in ambito bellezza, al party parteciperanno le infermiere sexy e tutto pepe di Salvacion Ibiza.

Il tema scelto per gli show che come sempre accompagnano la musica di Salvacion quest'anno è semplice: "Emergency Party". Ovvero, in un momento in cui le feste sono sempre più scadenti, e le idee latitano, lo staff di Salvacion si trasforma in una equipe di medici e infermiere... E corre a soccorrere il divertimento, ormai così raro. Chiaramente parliamo di dottori e assistenti un po' fuori di testa, che si sanno godere la vita: le infermiere sono supersexy e sotto allo stetoscopio indossano solo scarpe col tacco e calze autoreggenti, i medici sono impegnatissimi, ma solo a guardare nella loro scollatura. Dopo Red Light District e Kamasutra, un altro tema a luci rosse e ad altro volume, quindi... Ma non va dimenticato che i performer di Salvacion sono protagonisti di veri e propri show tematici, in cui l'erotismo si mescola con l'arte.

Biografia Luca Fabiani:

E' difficile spiegare la sensazione che si ha quando si sente suonare in discoteca Luca Fabiani. Se si amano anche solo un po' la musica e il mondo dei club, è difficile che si riesca a star fermi. Perchè è difficile non definire Fabiani incontenibile, energetico, potente, adrenalinico. Prima di convincersi al 100% che quello che nella vita voleva fare era il dj, Luca ha anche fatto il giornalista per Sky, ma oggi vedendolo andare in giro tutto vestito di nero firmato John Richmond, è difficile immaginarselo mentre fa un'intervista. Perchè Fabiani sta proprio bene davanti a una telecamera o una macchina fotografica, non dietro. Senza esagerare, senza usare i soliti superlativi, di dj che a 25 anni che suonano così ce ne sono pochi. Anzi, a Ibiza ce ne sono pochissimi, e in Italia, molto probabilmente non ce ne sono altri. I dj, come i professionisti di tutti i settori, si guadagnano la credibilità anche con gli anni e l'esperienza, e suonare a La Salvacion o allo Space di Ibiza a 23 anni non è da tutti. Perchè, senza giri di parole, vuol dire essere più bravi (e più energetici) di decine e decine di disk jockey con anzianità infinatamente superiore. D'estate Luca, ha una residenza a Salvacion Ibiza al giovedì, suona spesso a We Love Space, certamente la 24 ore più importante al mondo (allo Space di Ibiza) e ha la sua serata, il martedì, al Lolas, sempre a Ibiza. D'inverno è guest in alcuni dei top club italini ed europei: il Meccanò e lo Yab Yum a Firenze, il Queen a Parigi, il Pacha a Barcellona, il Divinae Follie a Bari, lo Shocking a Milano... Senza dimenticare Francoforte e Roma. E poi, la passione per il rock di Luca la si intuisce pure in discoteca, dove il rock non si dovrebbe suonare. In realtà, è vero il contrario, dato che le vere club hit degli ultimi anni, a livello internazionale, sono i remix delle hit di Lenny Kravitz o il blues elettrico dei White Stripes. Solo che di tutto ciò in Italia arriva solo un'eco lontana. Il suono di Fabiani invece ce lo ricorda. Già oggi, giovanissimo, Fabiani è, con Mauro Picotto, l'unico dj italiano che a Ibiza piace anche (o soprattutto) al pubblico inglese (che, si sa, ha il palato parecchio fino e decide cosa funziona e cosa invece non lo fa). Ovviamente di dj ce ne sono tanti, e molti hanno sono più famosi di Fabiani. Alcuni riempiono i locali, altri hanno rubriche sui vari magazine; altri ancora arrivano in discoteca con le bodyguard. Invece, di dj che fanno saltare come Fabiani ce ne sono davvero pochi. Anche perchè Luca ha la disco nel sangue: come Carl Cox, e pochissimi altri top, quando non suona o ha finito di suonare va in giro a vivere i club e a sentire che cosa propongono i colleghi... I set di Luca Fabiani si ascoltando ogni weekend su Radio 105, all'interno del programma 105 Indaklubb. Luca continua poi ad essere resident ogni giovedì al party Salvacion, a El Divino, Ibiza, uno delle one night più importanti sull'isola e quindi al mondo.

16.12.06

Lo sciopero dei giornalisti

Molto divertente, lo sciopero dei giornalisti. I professionisti che ogni giorno si fanno vedere in tv e leggere sui giornali sciopererebbero non per avere più soldi, ma perchè i giornali e i telegiornali non siano fatti, in futuro, da precari. Ma i precari, da che mondo è mondo, non possono scioperare. Ad esempio, i fotografi, che sono figure per lo più freelance dagli anni '60... I fotografi dicevo, non scioperano mai. Eppure i giornali sono pieni di foto fatte sempre meglio, e loro restano 'precari', ossia freelance. Il punto, infatti, sono la quantità dei pagamenti, la libertà dei giornali, la circolazione dei giornalisti. Non i contratti e le sicurezze dei giornalisti assunti. Credo ad esempio che Annona, splendido freelance che lavora con Report e Anno Zero, sia ben pagato. Altrimenti andrà a lavorare per Mentana. Oppure per Panorama. Il problema sono invece gli scalda scrivanie a cui gli editori ogni giorno pagano comunque lo stipendio...

2.12.06

I tempi della magno_politica

L'altro ieri, 30/11, ho visto Parisi in Iraq impegnatissimo con 50 generali a far finta che la nostra missione in Iraq sia stata davvero positiva. E che il paese non sia in realtà nel caos più assoluto. Ieri 1/12 sono venuto a casa a pranzo piuttosto tardi. Saranno state le 14. Ho accesso Skytg24 e c'era Prodi che dava il bentornato al Papa che atterrava dopo un'ora di volo dalla Turchia. Proprio il motivo per cui lo paghiamo, il presidente del consiglio, andare a Ciampino a dare il bentornato a chi è stato fuori Italia per un paio di giorni. Oggi 2/12 ho sentito Berlusconi che lanciava dal palco di San GIovanni a Roma i suoi appelli. L'Italia che noi vogliamo è fatto così e così. Ovviamente nessun accenno al come si possa passare dal volere al fare. Ma il punto per me è: ma questa gente, invece di perder tempo, non potrebbe essere rimessa alle sue responsabilità? Non potrebbero almeno tacere, invece di dirci cosa faranno, farebbero etc? Mah.