10.12.10

l'inutilità della morte

L'idea che chi non c'è più ti guardi dall'alto per giudicarti e/o aiutarti è un po' scema. Se la vita è vita e la morte è morte, perché chi non è vivo dovrebbe perder tempo a guardarci? E soprattutto, non dovrebbe essere un'altra dimensione, la morte? Almeno questo lo sappiamo. La vita e la morte (o l'aldilà) sono due robe diverse e ci si può avvicinare solo facendo cose strane (tipo pregare, è qualche millennio che si prega) e poco concrete. Chi non c'è più vive nei ricordi di chi c'è ancora e chi c'è ancora, per questo, cambia e diventa, forse, meglio. Senz'altro si cambia. Come spiegare allora certi momenti in cui sei proprio sicuro che i tuoi amici, le tue persone care sono qui con me mentre non ci sono? E' che ci sono, in qualche modo ci sono. Senz'altro c'è il mio amore per loro. Ma non è comunicazione, perché essere è molto meglio di parlare. Non è qualcosa di utile o di inutile, perché certi momenti vanno oltre l'utilità.