27.1.22

GIORNO DELLA MEMORIA

GIORNO DELLA MEMORIA
Lle leggi razziali le fece l'italiano Mussolini e non provocarono una sollevazone di noi italiani brava gente. Mussolini, "quello che fece anche tante cose buone" e che in pratica non fu quasi mai combattuto dalla resistenza PRIMA dell'8 settembre (quando molti combatterono, certo, ma contro gli invasori tedeschi, non contro il fascismo: vedi l'attentato di via Rasella a Roma che fu un atto di guerra / resistenza e non una vigliaccata, come dice la storia che molti ignorano sapendo di essere ignoranti)
L'antisemitismo, un CANCRO che può sempre ripartire, era tipico dell'impero mercantile veneziano (dove nacque il ghetto, infatti), trovò in ITALIA e non solo in Germania la sua massima espressione sotto il regime fascista che quasi tutti gli italiani tolleravano o esaltavano.
QUESTO dobbiamo ricordarci.
NON dobbiamo andare in gita in Polonia ad Auschwitz, basta andare alla stazione di Milano per piangere e cercare di non ripetere gli stessi errori
Dobbiamo ricordarci che il MALE siamo stati NOI e ci serviva pure...
Siamo sempre un piccolo passo dall'abisso.

25.1.22

Corrispondenze Barberiane


Massima soldidarietà da parte mia, per tutto ciò che fa e dice. E pure per come lo fa e lo dice. 
Passerà anche questa inutile e balzana tempesta.
In uno suo podcast (bellissimo come sempre) ci ha spiegato che potrebbe servire anche una storiografia nazista, se ben fatta. Io l'ho capito.

Evidentemente il livello di discorso oggi necessario sui media non è in grado di reggere qualsiasi idea che non sia ben piantata nel nulla del politcally correct imperante. 

Sia mai una riflessione sacrosanta sul perché avremmo un dannatissimo bisogno di donne al potere, più di oggi, più di ieri, per vivere un po' meno peggio.

Grazie di cuore.

Salve professore,

sono reduce da una notte piuttosto complicata (sarà stata la pizza, sarà stato il lavoro che mi preoccupa troppo).

Unico compagno vivace è il suo libro sulla battaglia di Lepanto.

Più storiografico di altri, più denso di riferimenti e lettere, più immerso di altri nella splendida confusione del '500, mi ha conquistato poco a poco.

E adesso mi sento anche io nel mezzo di quella confusione.

Sarei stato, conoscendomi, sicuro strenuo difensore della Serenissima e quindi tagliato a pezzi, se patrizio…

Oppure, se poveraccio, vicino al Sultano, più tollerante e meno fissato con la persecuzione degli ebrei… 

Sono arrivato al punto in cui lo Zane torna verso Venezia, Cirpro è perduta (tranne Famagosta) e l'unico navigatore coraggioso è Marco Quirini.

Mi aspetta una giornata di piccole cose, solleciti di fatture, comunicati stampa e incombeneze da babbo, queste ultime certo benvenute.

Mi sento come quando avevo 19 anni e ascoltavo qualche lezione di Storia COntemporeana da un suo collega prima di studiare a Bologna qualche lezione a Torino, a Palazzo Nuovo.

Non ho ancora capito gran che della natura umana, ma mi interessa molto e grazie  anche a Lei forse sono un pochino meno ignorante.

LT

22.1.22

felicità



"Il rimpianto è il vano pascolo di uno spiritodisoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuovesensazioni e con nuoveimmaginazioni."
GABRIELE D'ANNUNZIO

18.1.22

SIAMO AL TOP

Tutto nella vita va quasi sempre a finire male e quasi sempre sei circondato da cretini. Stupirsene se hai più di vent'anni è cretino.

16.1.22

BERLUSCONI PRESIDENTE

Siamo una democrazia parlamentare con bicameralismo perfetto in cui non funziona niente.
L'unico modo per governare è fare decreti o ammucchiarsi a caso come
con i governi Conte e Draghi.
I paesi occidentali hanno tutti (tutti) un sistema politico più efficiente, noi siamo quasi medievali (anzi peggio perché a Firenze i nobili non potevano fare politica e c'era "democrazia" diretta)
C'è stato uno che poco tempo fa ci chiuse: volete semplificare un po' tutto e ridurre il ruolo di una delle due camere?
Siccome chi ce lo chiede era e sarà sempre solo un arrivista fiorentino il santo italiano medio gli ha detto: no!
Nel merito aveva ragione ma noi: no!!!
Abbiamo la costituzione "più bella del mondo". Che non sia applicata, che l'Italia non riesca a spendere i fondi europei, che il paese con poche belle eccezioni stia scivolando verso la povertà… alla minoranza che si informa e si sente informata non importa.
Questa minoranza santissima che si informa, per lo più ipertutelata perché statale, dipendente o pensionata o aiutata da questo o quell'incentivo criminale come il bonus edilizia (certo: criminale),
In questi giorni ha celebrato le triste morte di David Sassoli in pompa magna, perché ormai il politico capace si celebra quando non può più rompere le palle al sistema (Marcio).
Ora la celebrazione, innocua e scenica, è conclusa. C'è bisogno di un altro rito collettivo che ci faccia sentire un "grande paese" tutto unito contro un nemico.
Per fortuna abbiamo Questo vecchietto Satiro Berlusconi che ha il primo peccato di aver fatto lavorare tante persone arricchendosi in modo anche losco (come tanti e non più di tanti).
Il vecchietto vuol salire al colle a fare un bip per 7 anni come taglianastri titolare (pres de la republique) e la cosa mette in subbuglio la già citata minoranza di informati…
Può farcela, lo dice la legge e lo dicono i numeri. Sarebbe meglio che non ce la facesse? Forse si. E forse è tutta una tattica per mettere su Letta (lo zio di quello del PD)
Alla gran maggioranza degli italiani, gli iper tutelati e gli altri, la faccenda non interessa più di tanto.
Hanno altri problemi (spesso immensi).
Per una volta sto con la maggioranza, io che non lo faccio mai…
A fare il taglianastri metterei Emma Bonino o Wladimir Luxuria che farebbero pochissimo ma almeno avrebbero una bella immagine
Ho altro da fare che indignarmi per una piccola buffonata
Il "mio" "stato" sono 2 anni che ne combina ben di peggio

12.1.22

LA SOCIETA' DEI FAMOSI CELEBRA IL DIVO SASSOLI

LA SOCIETA' DEI FAMOSI CELEBRA IL DIVO SASSOLI

Un tempo c'erano i re e i nobili, tra l'altro i nobili più in Occidente che in Oriente (lì far carriera era molto più facile, a Costantinopoli che a Venezia). I potenti erano loro.

Oggi invece la nostra società, che sembra così libera e liberale, ha altri dei. Quali? Ma è ovvio. I Famosi.

I Famosi vengono celebrati non per la loro bravura o le loro qualità ma per la loro stessa fama, unica qualità che conti e che dia ricchezza, potenza e dignità.

Diventare famoso, diventare più famoso, emergere dalla nullità del lavoro (...) è l'unico obiettivo nella nostra società, o quasi. Il famoso guadagna cifre folli appunto perché famoso. Gli altri si genuflettano. La fama aumenta le differenze e trasforma l'imprenditore in guru e semidio, se vivente o morto (Musk e Jobs)

La visibilità mediatica, in un oceano di media diversi che raramente diventano congruenti (social, tv, radio, giornali, sport, musica, gossip etc) crea poche star globali, paradossalmente. Perché la star dei videogame è sconosciuta ai più, in Italia, ma per la sua nicchia è Dio.

La fama associa Lady Diana, i Ferragnez e il giornalista / politico / morto nel fiore degli anni (mix invincibile) David Sassoli, che viene raccontato in questo periodo come santo, poeta e navigatore.

Ogni giorno muoiono migliaia di persone, solo in Italia, ma Sassoli, di cui tutti più o meno ignoravamo sentimenti ed operato, dovendoci solo sorbire invece le sue politiche e geniali dichiarazioni (quelle sull'eroico ruolo del parlamento europeo aperto durante la pandemia ad alcuni possono essere sembrate un filo esagerate, visto che molti nel continente sono morti per la pandemia, altri si sono impoveriti ed altir ancora hanno semplicemente lavorato) si merita paginate di coccodrilli sui giornali.

Sassoli oggi è divo e ieri, in quanto famoso, era quasi divino. Il mondio si fermi per Sassoli, vada giustamente avanti per tutti gli altri. 

Come accadeva del resto quando moriva l'imperatore. Non c'è nessuna evoluzione. Anzi. Va peggio. Un tempo il re pensava a volte a suoi sudditi. Il famoso, diventato famoso per la sua qualità famosa divina, è tale perché diverso dalla plebaglia. 

Ai poveracci non pensa nessuno, se non per fini di marketing e con cifre bassissime rispetto agli incassi (Fedez che fa beneficenza pubblica è un esempio e non il peggiore, perché almeno un po' la fa. Apple - Jobs non la fa, mai. Musk - Tesla neppure).

Avanti così, verso la rovina... ma siccome è già tutto più o meno rovinato, non ci resta che ballare sulle rovine più vecchie. L'unico obiettivo possibile è essere pubblico plaudente il meno possibile. Avere interessi veri, che vadano al di là del voyeurismo sugli amori e suoi pensieri e sulla abitudini della star del momento. Cercare di fare soprattutto cose che non rendano ricchi e famosi (neppure in una nicchia) potrebbe essere un obiettivo ragionevole.

GENNAIO 2022 LETALITA' COVID 19 IN ITALIA

GENNAIO 2022 LETALITA' COVID 19 IN ITALIA

0-9 ANNI 0.01% COME UN ANNO FA (numeri troppo piccoli)
10-19 0.01% COME UN ANNO FA (numeri troppo piccoli)
20-29 0.01% COM UN ANNO FA (numeri troppo piccoli)

30-39 0.01% UN ANNO FA 0,2 (!!!) diminuzione pazzesca (!!!)
40-49 0.10% UN ANNO FA 0,22% (ovvero più del doppio)
50-59 0.50% UN ANNO FA 0,6% 10% in meno
60-69 2.20% UN ANNO FA: 2,9% 0,7% in meno
70-79 7.6% UN ANNO FA: 9,9% 2,3% in meno
80-89 17.8% UN ANNO FA: 19,9% 2,1% in meno

>90 26.1% UN ANNO FA 25,8% sale dello 0,3%, unico dato che peggiora

1.1.22

TUTTO SOSPESO

TUTTO SOSPESO
Il 2022 è solo un altro anno.
Per troppi, dimenticati dagli 'stati', dai 'buoni' o da chi sta bene nonostante la pandemia o addirittura meglio arricchendosi grazie ad essa, sperare che sia un po' meglio del 2020 e del 2021 non è solo una speranza.
E' una necessità assoluta.
La società occidentale e soprattutto quella italiana sta dimenticando le necessità di chi ha tra i 15 e i 30 anni, gli anni più importanti, quelli in cui fai la differenza, in cui puoi far 'avverare i tuoi sogni'. In cui mentre studi o lavori magari fai già figli (e infatti non li facciamo).
Non gliene frega niente a nessuno (ai 'buoni', alla buona società, allo 'stato', alla chiesa) di tutto questo.
L'unica cosa che conta è restare impantanati in questa splendida pandemia (che c'è, non sono un simpatico complottista) se possibile per sempre, così da consacrare questa 'emergenza' a 'decrescita felice'.
Senza le rotture di coglioni di questi gggiovani che vogliono vivere. DEVONO vivere.
Loro sono, anzi dovrebbero essere, il simbolo di una società che va cambiata in quasi tutto, perché non c'è mobilità sociale, in questo scalcagnato paese. I ricchi restano ricchi, tutti vogliamo perder tempo stile Ferragnez.
Tutti chi? Noi vecchi, chiaramente. I ragazzi vorrebbero solo far casino tra loro, come è naturale che sia, ma chissà quando potranno farlo.