14.12.22

Sporcizia al binario 3 della stazione di Brescia da settimane - nessuno controlla, nessuno pulisce

Sporcizia al binario 3 della stazione di Brescia da settimane - nessuno controlla, nessuno pulisce

Premessa (o post scriptum che è uguale). 
Se l'Italia fosse un paese serio, se avessimo ancora qualche speranza, almeno, la diffusione della foto e del video che trovate qui https://www.instagram.com/p/CmJh3V3DJBK/, foto e video che riguardano la sporcizia presente da settimane al binario 3 della stazione di Brescia provocherebbe nell'ordine: la rimozione del Capo Stazione (della stazione di Brescia, che avrebbe dovuto vedere e provvedere e non l'ha fatto. Però lo stipendio lo prende), del capo della Polfer (che avrebbe dovuto vedere e far sapere al collega Capo Stazione. Che non l'ha fatto: però lo stipendio lo prende), del responsabile dei servizi di pulizia della stazione (che se non ha visto vuol dire che semplicemente non ha lavorato per settimane. Però lo stpendio lo prende). Non credo succederà. 

Ma cominciamo dall'inizio, se non si fosse già capito.
Da circa un mese e mezzo prendo spesso il treno da Brescia, per Firenze e per Milano. Il regionale per Milano parte dal binario 2 e si vede bene la sporcizia sul binario 3. Nonostante la stazione sia molto più bella di qualche anno fa, nonostante la manutenzione non sia affatto male (ieri 14/12 si è buttato sale per paura del ghiaccio), la sporcizia resta. La settimana scorsa ho mandato una PEC a Trenitalia, visto che non si trova un numero o una mail per contattare direttamente la stazione di Brescia. Come tutti, ho anche i miei impegni, non prendo stipendi da Trenitalia, TreNord o Italo (anzi li pago) e non sono impiegato statale. Il l tempo di scrivere queste righe e diffondere foto e video su questa schifezza assoluta (perché questo è) non è infinito. Devo purtroppo lavorare. Io lavoro e così lavorano gran parte dei dipendenti pubblici e affini: c'è però una minoranza non così ristretta che non lo fa. A me (e credo quasi solo a me) questa cosa fa vomitare. Non ne posso più. Non credo che questa mia sensibilità sia maggioritaria in Italia. Ormai ci va bene tutto. Siamo rassegnati. Chi lavora fianco a fianco con questi cialtroni assoluti si sente impotente e lo capisco. Ma non lo approvo. Dobbiamo poter sperare di cambiare questo (povero) paese.

Ieri, 14/12/15 alle 13:30 circa la situazione al Binario 3 era la stessa di circa 4 - 5 settimane fa: il binario 3 è strapieno di schifezze, che qualcuno avrà colpevolmente buttato, ma che qualcun altro, pur pagato, non toglie… perché? Perché qualcun altro, pagato ancora meglio, non lavora.

A questo punto si può rileggere la premessa o post scriptum. Per quel che vale, spero che questa situazione abbia almeno grande eco sui giornali locali e non solo, perché è una schifezza. Non lo credo più di tanto, ma lo spero. 

Buona giornata

Lorenzo Tiezzi lt@lorenzotiezzi.it +39 339 3433962










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12.12.22

LAVORARE SUL TITANIC (lo stato)

Mi lamento sempre della macchina stato, che credo sia un malato in stato terminale.

Tuttavia, alcuni che nello stato ci lavorano, lavorano non bene, ma benissimo.

I professori di mia figlia Penelope, alla Scuola Media Pascoli di Brescia, li considero eccezionali. Stesso giudizio (con qualche dubbio solo sulla gestione della pandemia) per le sue insegnanti alle elmentari, scuola Ugolini.

Tutti gli insegnanti che ha avuto si meritano almeno 8/10.

Se mia figlia, che sta scegliendo la scuola superiore, si affaccia al futuro così speranzosa e serena, così tranquilla (e giustamente un po' agitata), mica è solo merito della famiglia.

E' merito anche o soprattutto della scuola pubblica.

Chi lavora con i ragazzi (lo so perché ho insegnato nuoto per anni, ed è stato il mio lavoro più bello, ma allora non lo sapevo, è stato il mio primo lavoro) è più fortunato degli altri, ma chi lavora con tale entusiasmo e competenza SU UNA BARCA CHE STA AFFONDANDO (E AFFONDERA' NON C'E' NESSUNA SPERANZA) merita ogni lode.

Che barca? E' ovvio. Lo stato itagliano.

Lavorano sul Titanic e lavorano bene.

Brescia è un'isola felice, lo so e Firenze e Bologna pure (le città in cui ho abitato e studiato di più), però per ripartire bisogna AZZERARE il resto dello stato e ripartire dalla loro energia.

Tanto non succederà e affonderà tutto comunque prestissimo ma chi può combatta con la voglia di queste persone. Facendo il proprio lavoro oltre ogni limite di sopportazione.

24.11.22

le tre categorie

In Italia c'è un momento stregato in cui si passa dalla categoria di bella promessa a quella di solito stronzo. Soltanto a pochi fortunati l'età concede poi di accedere alla dignità di venerato maestro. (Alberto Arbasino)

16.11.22

Cartelle Esattoriali

A proposito di cartelle,
quando vivevo a Milano ho presto dal comune di Milano una multra da oltre 700 euro per divieto di sosta. Tramite Equitalia. Circa 15 - vent'anni fa.
Come ho fatto? Semplice. La multa era da circa 40 - 50 euro, poi lo stato ed il comune di milano NON sono riusciti a trovarmi per quasi 8 anni e la multa è cresciuta fino a quella cirfra.
Come mai non mi trovavano? Semplice. Lo stato non esiste quasi più. Avevo cambiato residenza 2 volte, cosa del tutto legale, comunicandolo LEGALMENTE E PER TEMPO allo stato, anche perché se hai la patente NON comunicare il cambio di residenza è un reato PENALE.
E quindi cosa diceva la legge (immagino lo dica tutt'ora)? Che una multa o un atto giudiziario (etc) è NOTIFICATO quando il comune AFFIGGE l'atto nella sua (cazzo di) bacheca, accanto alle partecipazioni di matrimonio.
E quindi, siccome ho avuto paura dello stato, HO PAGATO come un coglione. Sono stato un suddito coglione. Oggi mi sarei fatto processare. Ma l'ho fatto.
Il dibattito sulle cartelle di oggi mi fa schfo, da ogni punto di vista perché i COGLIONI che stanno pagando diventano simili a quelli che non pagano anche se hanno commesso cose gravi e a chi ha fatto cose tipo la mia (divieto di sosta)
L'Italia è finita.
Questa è la sostanza.
Sciogliamo 'sto cazzo di paese.
Diciamo la verità: chi ha versato l'INPS come me tra 15 anni NON avrà quasi nessuna pensione.
TAGLIAMO le spese chiudendo la rai lasciando solo un paio di tv di informazioni che vanno anche in radio
Diamo più merito ai meritevoli nella pubblica amministrazione (non pochi) LICENZIANDO gli altri (non pochi)
Verrà fatto? No. Perché ogni politca ha bisogno di voti.
Per questo non c'è speranza.
Se non che la cloaca romana perda ogni giorno potere per lasciarlo all'Europa che senz'altro è almeno un pochino meglio.

7.10.22

Arriva Meloni

Ho votato CONTRO Meloni, Più Europa. Ho perso. Non mi esercito nel toto ministri e non credo ci saranno tragedie peggiori dei governi Conte e Draghi, ineguagliabili quanto ad inefficienze e chiacchiere.
Ricordiamo ancora:
SPERANZA ministro senza speranza
Il Reddito di Cittadinanza (che Draghi non ha TAGLIATO)
Il criminale 110% x edilizia che Draghi non ha TAGLIATO)
Il PNRR che a mio parere siccome FILTRATO dallo stato se va bene farà pochi danni (Grazie Draghi)
L'italia che a parole è favore dell'aborto, nei fatti lo ostacola in quasi tutte le regioni con AMENITA' come l'obiezione di coscienza (che è vigente OGGI, non domani con Meloni OGGI)
Fine di ogni commento politico

6.10.22

Grazie per il veloce ed efficace intervento

Grazie per il veloce ed efficace intervento
Buon lavoro
Lorenzo Tiezzi

Il giorno 3 ott 2022, alle ore 15:10, ufficio stampa - ltc - +39 339 3433962 <ufficiostampa@lorenzotiezzi.it> ha scritto:

Salve, 

qualche anno fa vi segnalai che alle aiuole e agli alberi davanti alla Scuola Elementare Ugolini (via R. Argentina Brescia) nessuna badava. Infatti io in prima persona trasportai foglie e schifezze varie nei contenitori per sfalci.

Oggi, ottobre 2022, siamo alle solite. Per fortuna, grazie alle piogge, le aiuole sono più o meno pulite, ma gli alberi hanno ributti sul tronco che vanno tagliati.

Siccome il parco di fronte e tutto il verde pubblico di Brescia viene controllato con potature etc, mi chiedo come mai, dopo la mia segnalazione (e vostro intervento), dopo tanto tempo, siamo alle solite… 

ovvero è certo che nessuno si occupi di questi poveri alberi. Sono senz'altro posti un'area che nessuno controlla.

L'incuria genera poi problemi: di notte spesso le auto in sosta proprio lì subiscono danni. Se tutto fosse perfetto probabilmente non succederebbe.

I tre alberi vicini all'ingresso della scuola sono poi ormai immensi e siccome qualche tempo fa all'interno del giardino della scuola ne è caduto uno e nel parco di fronte più d'uno… non sarebbe male che dei professionisti dessero loro un'occhiata.

Grazie buon lavoro

Lorenzo Tiezzi








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5.10.22

alberi di fronte alla scuola media Ugolini (via R. Argentina) - nessuno il pota e li controlla (ancora)... ma dopo un paio di giorni il Comune interviene

Dopo un paio di giorni il Comune è intervenuto. Salve, 

qualche anno fa vi segnalai che alle aiuole e agli alberi davanti alla Scuola Elementare Ugolini (via R. Argentina Brescia) nessuna badava. Infatti io in prima persona trasportai foglie e schifezze varie nei contenitori per sfalci.

Oggi, ottobre 2022, siamo alle solite. Per fortuna, grazie alle piogge, le aiuole sono più o meno pulite, ma gli alberi hanno ributti sul tronco che vanno tagliati.

Siccome il parco di fronte e tutto il verde pubblico di Brescia viene controllato con potature etc, mi chiedo come mai, dopo la mia segnalazione (e vostro intervento), dopo tanto tempo, siamo alle solite… 

ovvero è certo che nessuno si occupi di questi poveri alberi. Sono senz'altro posti un'area che nessuno controlla.

L'incuria genera poi problemi: di notte spesso le auto in sosta proprio lì subiscono danni. Se tutto fosse perfetto probabilmente non succederebbe.

I tre alberi vicini all'ingresso della scuola sono poi ormai immensi e siccome qualche tempo fa all'interno del giardino della scuola ne è caduto uno e nel parco di fronte più d'uno… non sarebbe male che dei professionisti dessero loro un'occhiata.

Grazie buon lavoro

Lorenzo Tiezzi








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BOH

BOH

Circa 3 morti al giorno sul lavoro in Italia, circa 8 per incidenti stradali. I morti non sono tutti giovani mamme o poveri rider.

I media vogliono commuoverci, è il loro sporco lavoro, ma dobbiamo capire. E agire.

Lavorare e guoidare in Italia, grazie soprattutto alla "splendida" piccola media impresa e grazie alla strade con poca manutenzione in cui spesso si guida male, è pericoloso.

Qual è la produttività di un dipendente in Italia? Bassa e non cresce così come non cresce la sicurezza, però abbiamo:

Reditto di cittadinanza (che senz'altro non verrà smantellato dal governo entrante)

110% per l'edizilia che senz'altro in qualche modo resterà (e in cantiere si muore, nelle grandi aziende di meno)

statali di ogni tipo che quando va bene lavorano un po', oppure non fanno niente... e quelli che si fanno il MAZZO per tutti gli altri

Come finiremo?

E' ovvio.

Siamo già finiti malissimo, ma facciamo finta di essere un grande paese europeo.

Non lo siamo.

Ci vorrebbe un RIVOLUZION che non ci sarà.

Ognuno per sé.
Ognuno faccia il poco che può.

Io pulisco il parchetto di fronte alla scuola elementare di fronte a casa mia.

Da solo. Un paio di volte la settimaa mentre faccio ginnastica

Il Comune non ce la fa a pulirlo, viene riempito di schifezze ogni giorno.

Il comune di brescia proprio schifo non fa visto che un po' le lamentele dei cittadini le ascolta.

Boh...

14.9.22

Rilke sull'urgenza di scrivere e creare

Rilke sull'urgenza di scrivere e creare

"Lei domanda se i suoi versi siano buoni. Lo domanda a me. Prima lo ha domandato ad altri. Li invia alle riviste. Li confronta con altre poesie, e si allarma se certe redazioni rifiutano le sue prove. Ora, poiché mi ha autorizzato a consigliarla, le chiedo di rinunciare a tutto questo. Lei guarda all'esterno, ed è appunto questo che ora non dovrebbe fare. Nessuno può darle consiglio o aiuto, nessuno. Non v'è che un mezzo. Guardi dentro di sé. Si interroghi sul motivo che le intima di scrivere; verifichi se esso protenda le radici nel punto più profondo del suo cuore, confessi a se stesso: morirebbe, se le fosse negato di scrivere? Frughi dentro di sé alla ricerca di una profonda risposta. E se sarà di assenso, se lei potrà affrontare con un forte e semplice «io devo» questa grave domanda, allora costruisca la sua vita secondo questa necessità. La sua vita, fin dentro la sua ora più indifferente e misera, deve farsi insegna e testimone di questa urgenza. Allora si avvicini alla natura. Allora cerchi, come un primo uomo, di dire ciò che vede e vive e ama e perde."



(da "Lettera a Franz Xaver Kappus del 17 febbraio 1903")


dal libro "Lettere a un giovane poeta" di Rainer Maria Rilke

20.7.22

FILOSOFIE LAVORATIVE

FILOSOFIE LAVORATIVE
Il lavoro non dovrebbe rappresentare la totalità dei nostri interessi. Anche solo per motivi lavorativi.
E' solo quando alziamo la testa dal computer (o smettiamo di zappare per pensare, che è uguale) che ci vengono in mente cose che possono migliorarci nel lavoro.
Lavorare "felici" vuol dire prendersi le giuste pause per ricaricarsi e lavorare meglio.
Troppi però scambiano il CAZZEGGIO e il lavorare "a caso", ripetendo ogni giorno gli stessi errori e perdite di tempo per relax lavorativo.
E' il lavoro ALL'ITAGLIANA così ben diffuso nel settore show biz e comunicazione, dove si passano LUNGHE ORE a vendere cose che poi si fanno in 5 minuti.
Io faccio il contrario: ottimizzo la produzione del lavoro della mia agenzia, metto un prezzo appetibile (su cui comunque guadagno) e chi mi vuole mi cerca.
per fortuna mi cercano in diversi, anche se poi TROPPO spesso non capiscono cosa facco di lavoro (comunicazione no magie)
Lavorare bene poi vuol dire lavorare sapendo di aver dato il massimo come PRODUTTIVITA' non come fatica. E tempo.
Fare le cose lentamente non vuol dire farle bene. Vuol dire farle lente.
E dopo aver lavorato, si va a correre, a vedere una mostra, a mangiare bene con gli amici. A VIVERE.
Non è vero che chi ama il proprio lavoro non lavora un solo giorno nella vita, è una STRONZATA immane.
Vasco Rossi si prepara per cantare le canzoni sul palco e sicuramente spesso non ne ha manco voglia. Però lo fa. E infatti sul palco è il numero uno.
Figurati se noi umani dobbiamo scambiare il (Raro) piacere di lavorare con la soddisfazione che arriva quando sai di stare lavorando bene.

18.7.22

il mio (sacro) schifo per lo 'stato' italiano

Sono al 100% italiano e orgoglioso di esserlo. Pago le tasse (quasi tutte, come tutti), ho fatto il Servizio Civile, dono il sangue e rispetto leggi e regole (quasi tutte, come tutte).

Per questo rivendico il diritto dire che lo stato italiano in troppe cose non solo non mi rappresenta. Mi fa schifo. L'espressione è forte? Il mio schifo quotidiano è peggiore, posso garantirlo.

Come possiamo tradurre commercialista e notaio in inglese o in tedesco o faril capire ad un americano? Non possiamo. Perché tali lavori, creati da uno 'stato' inefficiente e criminogeno (quindi criminale) sono il simbolo dell'italica inefficienza.

Come possiamo rappresentare l'assoluta e criminale inefficienza della macchina statale, che riduce al nulla i tanti che hanno voglia di lavorare e privilegia i fancazzisti?

Possiamo. Con un quotidiano disastro.

Il Covid, la tragedia Covid, che ancora qui viviamo come una emergenza (mentre non lo è più) è un altro simbolo: alcune categorie sono state AFFAMATE dallo 'stato', tanti hanno prosperato e vogliono continuare a farlo. Con la legge dalla loro parte.

E io dovrei sentirmi in colpa perhcé tutto questo mi fa schifo? Ne sono orgoglioso.

Non mi interessa coinvolgere altri in questo mio schifo, a volte però lo esprimo.

Se non mi capisce nessuno, va benissimo. L'importante è che non mi diate del demente, perché il problema Italia è dato anche da questa splendida maggoranza di persone che vivacchia o campicchia alle spalle dello stato.

NON io.

Lorenzo Tiezzi

13.7.22

Cosa sarebbe logico dire

Sarebbe logico dire alle persone solo ciò che possono capire. Ovvero, ai più, solo ciò che vogliono sentirsi dire.

6.7.22

Estate '22

LA SPLENDIDA ESTATE COVID FREE

Come sa chi mi conosce, credevo e credo ancora nei vaccini. Avessimo avuto uno stato SERIO avremmo avuto l'obbligo vaccinale (che non c'è stato)

Credo però che gran parte dei morti PER Covid siano in realtà morti CON il Covid. Credo che, come si sapeva già prima, il Covid stia diventando endemico e ogni variante sia MENO forte di quella precedente, mentre cresce la capacità di curare i pochissimi per il quali il virus è un probkema. Per quasi tutti è meglio di una influenza. oggi anche per gli over 80. Non lo credo soltanto. lo so per persone a me vicine.

Credo che sia più o meno inutile contare i morti, i positivi, l'isolamento (se non in caso di persone già MOLTO fragili). Credo che anche le mascherine quasi sempre non servano e infatti, nel mondo occidentale, le USIAMO SOLO NOI.

Credo infine che questa divisione tra vax e no vax, tra buoni e cattivi, tra lavori necessari e non necessari sia stata peggio di una guerra. Molti come me avevano, prima della pandemia, un briciolo di speranza nello "Stato". Non credo di essere l'unico ad aver perso ogni speranza.

Credo che l'inefficienza criminale del governo italiano (hai letto criminale? Certo, ho scritto criminale, perché una inefficienza di questo tipo è criminogena. Quindi criminale) possa fermare presto di nuovo l'Italia. "per stare tutti più sicuri".

Credo infine che l'Europa Unita, con Covid e Guerra si sia in realtà dimostrata un continente di rincoglioniti diviso su tutto.

Hai letto RINCOGLIONITI? Mi scuso. I nostri governanti sono MOLTO rincoglioniti.

19.6.22

Alcmane: “Notturno”, VII secolo avanti Cristo, Sparta

Alcmane: "Notturno", VII secolo avanti Cristo, Sparta

Dormono le cime dei monti e le gole
e le balze e le forre
e la selva e gli animali che nutre la terra scura
e le fiere montane e la stirpe delle api
e gli animali negli abissi del mare cangiante:
dormono le specie degli uccelli dalle ali distese.

(Traduzione dal greco antico F. Ferrari)

12.6.22

Come siamo messi in Italia estate '22: rifondare l'Italia

In realtà il 20,8 di affluenza per i referendum è un ottimo risultato. Che l'80% degli italiani se ne fotta ormai di tutto e tutti e sia buona solo a lamentarsi dell'Italia pure facendo parte del problema Italia, mi sembra ovvio.

Certo che siamo nella melma. Certo che ogni speranza sembra follia. Certo ci vorrebbe una rifondazione (non comuninista). Certo che ci sarebbe da ripensare tutto, prima di tutto la politica e lo stato.

Perché è lo stato, la cloaca itagliana. Ripeto: lo stato. Ogni cosa che lo stato tocca, diventa inservibile e invivibile, ovviamente anche per colpa dell'80 degli italiani, che ormai se ne fotte di tutto e tutti.

Cosa si fa? Io partirei dalle basi.

Colpirei in modo esemplare chi si approfittato della pandemia, chi non si è presentato ai seggi pur essendo presidente, chi butta la roba a caso senza fare la differenziata, chi fa come gli pare.

Fermerei in qualche modo i fondi europeii del PNRR (che arrivano allo stato, ovvero al male). Colpirei in modo esemplare chi si è approfittato del 110% dell'edilizia che però il governo Draghi mica ha fermato... Licenzierei all'istante i medici che non vogliono fare aborti.

La smetterei di rompere le palle con questa storia dell'evasione fiscale. C'è, certo, ma ruba soldi allo stato, solo i soldi delle imposte DIRETTE, quelle indirette restano e tante altre... Il problema è lo stato. Cosa fa lo stato che i MILIARDI DI EURO che incassa? Li butta troppo spesso nel cesso. Quasi ogni dipendente pubblico lavora troppo poco... e gli altri , la minoranza, lavorano anche per i fancazzisti. Tutti gli incentivi di qui e di là... TOGLIERE TUTTO SUBITO.

Se hai letto fin qui, probabilmente non sei d'accordo su molto. Probablmente credi che sono un pazzo. Ormailo capisco.

Ecco perché non c'è quasi più sperenza. Ma il mio unico ruolo sociale, senza nessuna speranza, è ribadire l'ovvio.

Per salvare l'Italia, cosa ormai quasi impossibile, c'è da rifondare tutto e lo 'stato' andrebbe rifondato.

Che lo capisca addirittura il 20% delle persone mi sembra un risultato insperato. In realtà saremo meno del 10%. Il resto campicchia o si arricchisce connesso allo 'stato'.

Buona estate '22

6.6.22

Violenza e molestie sessuali

VIOLENZA E MOLESTIE SESSUALI

Io non so cosa dica il codice penale e non mi importa molto. So che la molestia sessuale, per me, è uno schifo indicibile che riguarda parole, minacce, coercizione mentale, paroline, parole, discorsi.

Se tocco il sedere a una ragazza e scappoo via, la molesto. Se passo 15 minuti a toccarle il sedere in un treno affollato faccio una cosa ancora più grave. C'è differenza.

C'è poi la violenza sessuale vera e propria, che fa ancora più schifo: se con la forza, in ogni momento, costringo una persona a fare sesso cone me o peggio faccio sesso con una persona che non è al 100% cosciente.

Non c'è perdono per queste cose, che dovrebbero essere ancora più punite quando compiute in gruppo.

2.6.22

2 giugno parade

Ho visto la preparazione della parata a Roma sui Fori Imperiali per il 2 giugno con imbarazzo: un oceano di tribune tirate su per notabili e perditempo italiano vari.
PANEM ET CIRCENSES: siamo sempre lì.
Dalla tv non si riesce a capire quante siano le tribune, quale e quanto sia il romano sfarzo, mentre Roma annega nella sporcizia.
Non il centro (che comunque non è pulito perché chi dovrebbre non svuota i pochi cestini con la dovuta frequenza), ma quartieri come Monte Mario sono sporchissimi.
Fosse per me tabula rasa di queste teste coronate sedute e ben pasciute dai soldi miei, "teste" che ci costano INFINITAMENTE di più della regina britannica.
Siamo una repubblica papale natale male.
Detto questo, ammiro chi con l'uniforme serve l'Italia con qualità ed abnegazione che i vari notabili e politici non hanno da sempre.
Certo, prenderei meno Corazzieri a Cavallo e a piedi (Federico Il Grande il abolì e vinse decine di guerre per questo) e più brigate corrazzate, ma questo è un dettaglio che i militari non decidono.

4.5.22

RIFLESSIONI INUTILI SU GUERRA IN UCRAINA E GUERRA DEL COVD, PERCHE' PER ME E' STATA QUESTO: UNA GUERRA (e per voi col sedere al caldo no).


Chi lavorava in settori davvero fermi e ha visto per oltre 2 anni il suo presente MOLTO incerto e ha visto da vicino lo spettro della rovina (musica intrattenimento e tanti altri), mentre era deriso da politici e tanti con il sedere ben al caldo, capisce bene com'è la guerra in Ucraina.
Capisce la resistenza e capisce le chiacchiere, capisce le differenze. L'uomo sa solo commuoversi, da lontano, ma raramente si muove davvero. QUINDI, c'è differenza.
E per qualcuno, qui, il Covid è stato una guerra. Per troppi no.
Per questo "l'emergenza" continua, e con essa tutti i procedimenti "emergenziali": smart work, 110% per l'edilizia, mascherine ovunque, niente vaccino per tutti obbligatorio davvero, talk show, amenità e commenti.
In questo momento, c'è da scommetterci, il TERRORE per l'ipotesi della guerra attanaglia chi è stato con il sedere al caldo.
NOI, noi che non siamo stati sicuri solo di essere a un punto dal disastro (e in parte ci siamo ancora), ridiamo.
Ridiamo soprattutto dell'Italia. Che è finita.
Difendevela voi.

30.4.22

INUTILI RIFLESSIONI DI UN PR 50enne DELLO SHOW BIZ ITAGLIANO

INUTILI RIFLESSIONI DI UN PR 50enne DELLO SHOW BIZ ITAGLIANO
Se avessimo davvero avuto voglia di lavorare ed essere normali, come tutti, non avremmo "lavorato "nello show business.
Se non avessimo avuto, ognuno a suo modo, un ego immenso e l'illusione di essere il "numero uno" in qualcosa, non faremmo il lavoro che facciamo (che non è un lavoro).
Invidio, a 50 anni, gli imbianchini, che in tre, dopo mezz'ora di lavoro cambiano faccia a un appartamento. Io faccio solo chiacchiere e se va bene faccio conoscere cose e persone e robe varie che fanno star bene, ma star bene non è un bel muro bianco o rosa.
Non c'è un lavoro più instabile del PR, non c'è un settore più folle dello show biz, non c'è uno show biz più provinciale, pettegolo e in crisi come quello itagliano... e io faccio il PR nello show biz italiano.
Proprio per questo, emergere facendo l'ovvio non è così difficile. Eppure capita di esaltarsi a caso solo perché si lavora in modo professionale. Oppure di abbattersi perché il settore è pieno di pazzi e non c'è innovazione.
Andiamo avanti così, sognando a volte una pensione che non arriverà. Tanti 'i soldi veri' non credo li farò più. Mio padre ha lavorato fino a 70 anni, mio suocero molto meno, io cosa farò tra 15? Cosa mi inventerò?
BOH
LT

29.4.22

Il futuro dell'italia

COME MAI ABBIAMO PIU' MORTI AL MONDO PER COVID? PERCHE' L'ITALIA PROBABILMENTE TRA QUALCHE DECENNIO SARA' UN PAESE SPOPOLATO E POVERO?

ECCO PERCHE'

Contiamo i decessi in modo diverso (ovvero diciamo che sono morti per Covid morti CON il Covid),

ovviamente tutte le restrizioni a cui siamo stati e saremo sottoposti non servono -

l'unica cosa che funziona è il vaccino e troppi hanno deciso di non vaccinarsi.

Lo stato italiano, incapace più o meno in tutto, ha imposto una multa di 100 euro (100 euro) agli over 50 non vaccinati.

Molto bene.

L'italia sta scomparendo da punto di vista democratico e SI', SI' (purtroppo), questo era il momento per TUTELARE le nuove generazioni facendole vivere e tutelare meno noi over 50.

Qualche morto anziano in più e più vita per i ragazzi? SI'.

E invece mia figlia farà 2 anni di scuola con mascherina e la quinta elementare DIMEZZATA (6 mesi a casa senza videolezioni, nel 2020, che non è il 1990)

Non l'abbiamo fatto e la probabilità che l'Italia scompaia entro qualche decennio è molto più alta.