20.1.21

Preoccupati per gli USA

ERAVATE PREOCCUPATI PER GLI USA?

Sinistri, sinistrorsi, espertoni, espertissimi (...)

eravate preoccupati per la democrazia USA, giusto?

Siete ancora preoccupati per gli AMERRICANI (2R)

Io sono preoccupato per me e per il mio paesello.

L'Italia non ha una forma di governo degna di questo nome.

Siamo nelle mani di Mattarella, Renzi, PD, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia: un coacervo di dementi.

Siamo divisi come pecore, siamo anche contenti così.

Ci sembra che più o meno l'Europa e il nostro "stato" abbiano fatto bene con il Covid-19.

Ieri in Nuova Zelanda hanno fatto un concerto da 20.000 persone senza mascherina.

Qui ancora non si vede la fine di questo scempio, grazie all'inefficienza dello stato e NON (e NON) per colpa delle persone, che al 99% si comportano bene.

E' lo stato che non c'è.

Che non ha obbligato ad avere immuni sul telefono.

Che non obbliga medici e sanitari al vaccino.

Che legifera sul nulla e non aiuta chi è nella m. mentre troppi se ne approfittano e/o non lavorano quanto dovrebbero.

(...)

Contenti voi che siete preoccupati per gli USA.

13.1.21

I numeri del trasporto pubblico tra Brescia e Milano

I numeri del trasporto pubblico tra Brescia e Milano

C'è un piano per portare la metro alla fiera di Brescia e sarebbe anche una cosa positiva ma a mio parere (ho speso del mio tempo per fare un'analisi)
Ma per il resto, oggi, i numeri forniti sul trasporto pubblico dal Comune di Brescia non mi convincono
affatto.
Possibile che i bresciani usino i mezzi pubblici più dei milanesi?
Avendo frequentato Milano per decenni, spesso usando i mezzi pubblici ed abitando a Brescia (dove i mezzi vengono usati senz'altro meno, ad un'osservazione empirica)...
come è possibile che i bresciani siano più "virtuosi" dei milanesi?
Non credo sia possibile
Credo che i numeri siano sballati
E non è un caso nella città più piccola in Europa ad avere una sola (ovviamente una sola) linea metropolitana, costata una follia e che va giustificata come incassi / passeggeri e impatto sull'ambiente
I bresciani si spostano soprattutto in auto
I milanesi, in molti quartieri, no
E i numeri un po' lo dovrebbero dire.
Se non lo dicono è perché sono sballati
Milano
800 milioni di passeggeri circa (2019)
3.200.000 abitanti
250 viaggi l'anno
127 km di metropolitana, tante linee, decine di fiere internazionali
Auto circolanti a Milano 691.000 (2016): un'auto ogni 4 abitanti
Brescia
58 Milioni di passeggeri circa (2019)
200.000 abitanti circa (2019)
290 viaggi l'anno a persona
1 linea metro di 13,7 km
Auto circolanti a Brescia 117.500 (2016): un'auto ogni 1.7 abitanti
PS non critico sempre il Comune
fa un ottimo lavoro sui sentieri in Maddalena e in tante cose
Sulla metro: no.

11.1.21

Mystic River

Ieri sera ho rivisto "Mystic River" di Clint Eastwood, un film amaro, senza speranza, in cui chi muore, se è adulto, in fondo è contento di morire. Un film in cui l'unico modo per "farsi giustizia" è farlo da soli. Un film in cui i ragazzi per essere un po' felici devono scappare e veloci. Perché la famiglia mica funziona.
Tutti gli attori sono monumentali, addirittura Sean Penn sembra un po' troppo "carico", i due poliziotti e soprattutto Tim Robbins. Vinsero l'Oscar tutti e due ma per vedere l'abisso basta guardare gli occhi di Robbins. Penn deve parlare e fare e forse fa pure un po' troppo.
Sono cresciuto in un paese vicino a Firenze, con tutti gli occhi addosso anche io e quest'atmosfera un po' opprimente l'ho superata quando la mia mamma si è trasferita a Torino, dove ognuno si faceva serenamente i cazzi propri.
Il vicinato più che altro si fa i cazzi tuoi. Gli amici quando sei un adolescente sono tutto e meno male.
Chi ti aiuta davvero, tra chi ti conosce?

Felicità spaziale

L'infelicità è ciò che caratterizza la stragrande maggioranza dei giorni vissuti dall'uomo sulla terra. Provare ad essere felici può restare un'idea vaga, o può diventare un progetto quasi irrealizzabile, ma possibile, almeno in teoria. Provare ad arrivare su Marte entro il 2050 per l'uomo, andato sulla luna negli anni '60 del '900 è un progetto difficile non una chimera. La felicità, come una spedizione spaziale, vive di mille fallimenti, ma qualche volta ce la fa. E spazza via tutto il resto. 



5.1.21

SANPA CHI ERA COSTUI? (su Netflix)

SANPA CHI ERA COSTUI?
Pur di non vedere il disastro attuale dell'Italia
L'assoluta mancanza di futuro
Pur di non occuparci del presente
Pur di negare, nei fatti,
la depressione ormai dilagante, la dipendenza da media e telefonini, social (etc), Netflix
Mettiamo in piedi uno pseudo intelligente dibattito su SANPA
"Ah ragazzi com'era brutta l'eroina".
Accidenti che livello di riflessione.
E chi lo fa?
Noi pseudo intellettuali
Noi, che dovremmo "guidare" l'italia o almeno essere guidati dai problemi di chi è quasi alla fame
Non parlo di libertà personali ormai azzerate, ma dell'assoluta mancanza di visione per il futuro
Ma chi come noi ha il Sederino non dico al caldo, ma almeno non del tutto al freddo,
non può far altro che oziare
Noi "intellettuali", non solo i politici, non certo la gente comune che vota con la pancia,
Non i ladri
Non i troppi che rubano lo stipendio ogni giorno (soprattutto nello stato ma non solo)
NOI siamo uno dei problemi principali di questo disgraziato paese
Anche se comunque per fortuna non contiamo quasi niente, anche se crediamo il contrario
PS il titolino SAMPA chi era costui è una citazione sull'oziosità degli integratori di Don Abbondio ne I Promessi Sposi, che però non essendo su Netflix non contano niente. Povero Manzoni.

Benjamin Button

Non avevo mai visto lo strano caso di Benjamin button con brad Pitt e cate blanchett
Un film delicato, intenso
Sulla malattia e sulla morte
E per fortuna anche sulla vita
In cui c'è una sola costante
Niente dura
Solo i ragazzi e i bambini se ne stupiscono
Chi vive da un po' lo sa
Niente dura
Per cui non godersi quel che arriva
Gli attimi o le settimane buone o splendide
È così cretino
Ricordarselo ogni singolo giorno
Soprattutto quando va tutto male, è logico
Perché anche i momenti brutti finiscono sempre

La ripetizione del nulla nel giornalismo

Il giornalista è uno che quasi sempre racconta ciò che non conosce.

Più o meno lo diceva Montanelli e aveva ragione, ma non perché era pessimista.

E' utile non conoscere.

Meno conosce le quisquilie di una cosa, i gossip su una persona, i tic (oggi tok) di una "scena" artistica, i vizi e le virtù di un politico (...) e meglio chiunque può raccontarne la sostanza, la storia.

Il miglior editorialista non può essere sempre che un piccolo cronista, che dopo aver messo insieme la sostanza (chi dove come quando che cosa), poi sul tema, se è il caso, dà un parere.

Succede questo sui giornali e sui media nel 2021?

Si riesce a capire cosa è degno di essere raccontato e cosa invece non ha senso ripetere a caso ogni mezz'ora (il ritmo delle reti All News)?

A me sembra di no.