19.6.08

Problemi nei locali (circoli live) di Bergamo

Si vede che il trattamento cui da sempre sono sottoposte le discoteche non basta più alle amministrazioni. Discoteche che, tra l'altro, pagano sempre per tutti: tasse, Siae, Scf, etc.

Devono rompere le p. anche ai circoli etc, stessa cosa a Milano (vedi il Bitte)

Il mio parere, comunque, è un po' controcorrente.

La musica non è rumore ma conosco decine di imprenditori rovinato da un solo vicino. E hanno la stessa dignità, gli imprenditori con le loro discotehce 'commerciali' dei circoli.

Le leggi vanno rispettate alla lettera. 

E la differenza tra i locali italiani e quelli all'estero spesso è: troppo alti i volumi (e le orecchie vanno a p.) e troppa gente, ossia capienza mai rispettata oppure tessere finte o assenti. E' bene dirlo. 

Ieri sera sono stato in una discoteca appena fuori Milano e ho perso un'ora per portare un 35enne inglese in hotel perchè fuori dall'unica disco aperta quella sera non c'era un solo taxi e nessuno voleva venire a prenderlo. 

Siccome io e lui amiamo l'elettronica e non la live music non ce li meritiamo, i taxi?

E poi.

Quando lavoravo in teatro dovevo ogni sera pagare i vigili del fuoco che venivano  praticamente in borghese, quando la caserma era a 100 mt in linea d'aria. In caso d'incendio sarebbero tornati in caserma per prendere l'autobotte.

Quando con l'orchestra per cui lavoravo facevamo concerti in svizzera invece i pompieri li vedevo lo stesso, ma con ascia ed elmetto, pronti a salvarmi la vita (e non solo a romperci le p.)

E quindi, 

visto che per i miei interessi (anche economici) non scende mai in p.zza nessuno

E visto che i 15enni che vedo non sembrano poi sempre così idioti

Io non sono contento per i problemi della live music che è sempre 'cultura'. Ma non scendo in piazza per nessuno perchè la mia 'elettronica' sarebbe sempre cacca.

Lorenzo Tiezzi





Il giorno 19/giu/08, alle ore 03:20, 035magazine ha scritto:

 
VENERDI 23 MAGGIO - Di ritorno da Milano per un servizio, sono andato direttamente al Caffè Letterario, dove suonava il Modal Sound Trio. A parte il trio in scena, sapevo che fra il pubblico avrei trovato altri vecchi amici che non vedo molto spesso e la cosa mi faceva piacere. Arrivato intorno alle 22,30, in via San Bernardino, ho visto che i vigili avevano chiuso la via con le macchine a lampeggianti accesi e c'era polizia in giro. Ho pensato fosse successo qualcosa, che avessero trovato chissà che in qualche appartamento, ma una volta giunto sulla porta del locale ho visto che era in atto un controllo all'interno del locale stesso. Una decina fra vigili e poliziotti avevano invaso il Caffè Letterario requisendo i documenti a tutti i presenti, attuando perquisizioni e naturalmente facendo interrompere il concerto. Mi hanno detto che il locale verrà sicuramente multato perchè una recente ordinanza del nostro sindaco proibisce nei locali l'uso di strumenti a percussione. Una disposizione di fatto già in vigore ma finora poco considerata.

All'interno del BAR-LIBRERIA c'erano parecchi avventori sopra i 40 anni, tra cui una mia amica incinta (non per opera mia) e i nonni ottantenni di uno dei muscisti, subito portati via per evitare loro uno spavento eccessivo, visto l'incredibile spiegamento di forze. L'atmosfera era tranquilla e rilassata, come dovrebbe essere in un locale tranquillo dove va gente tranquilla ad ascoltare cose tranquille: fra il pubblico diversi vecchi amici si ritrovavano dopo molto tempo e regnava un'atmosfera gioviale e distesa. D'un tratto l'atmosfera allegra e serena si è trasformata in un chiaro esempio di TERRORISMO e INTIMIDAZIONE e ci si è trovati nel pieno di quella che sembrava una vera e propria retata in un covo di rapinatori albanesi: strada chiusa (!?!?!), agenti ovunque, controlli e vessazioni che ormai sono all'ordine del giorno. Nemmeno negli anni '70... La gente era sconcertata e allibita. MA PERCHE'????????????????????????????????????? COSA HANNO FATTO????????????? HANNO FATTO DEL MALE A QUALCUNO?????????????? HANNO CREATO DANNI A QUALCUNO?????????????????

Controlli di tutti i documenti (compreso il mio dopo che, atteso per una ventina i minuti di entrare in un circolo culturale di cui sono socio, ho protestato perchè la cosa mi veniva impedita senza motivo) e perquisizioni in un clima da Gestapo totalmente immotivato. Un agente mi ha detto che l'iniziativa era stata disposta dal capo dell'Annonaria e un'arrogante vigilessa ha spiegato che la cosa rientra fra le iniziative annunciate nell'ambito del pacchetto sicurezza e che anche i giornali locali le avevano annunciate. Il "Pacchetto sicurezza" consiste naturalmente nell'andare a interrompere i concerti, nell'impedire ai cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse di andarsi a bere qualcosa in un locale il venerdì sera e ascoltare un po' di Musica in santa pace. Si sa che per la sicurezza dei cittadini è bene impedire loro adunate sediziose in luoghi dove si vendono libri, si tengono incontri e presentazioni di autori e si ascolta musica, perchè è qui che nascono i malviventi!!!!!!!!!!! Evidentemente in questo posto di merda dove abbiamo la sciagura di vivere non ci sono ancora sufficienti deliquenti perchè le foze dell'ordine comincino ad occuparsi di loro invece di rompere il cazzo alla gente normale. 

Insomma, in questo schifo di posto dove non auguro a nessuno di essere giovane, prosegue senza sosta la criminalizzazione dei musicisti, degli appassionati di musica e dei locali dove si fa musica. La situazione è ormai insostenibile, fra poco troveremo gli agenti che arrestano pericolosi batteristi in manette, i locali saranno tutti chiusi e la città sarà finalmente in mano ai malavitosi, ai marocchini con il coltello in tasca, ai boliviani ubriachi e alle gang che già esistono anche dalle nostre parti (soprattutto composte da giovani boliviani e sudamericani portati qui a frotte dal nostro Vescovo).

Quando, quindicenne, cominciai a suonare la batteria mai mi sarei aspettato, 30 anni più tardi, mentre il resto del mondo civilizzato va avanti, di VEDERMI BANDITO COME MUSICISTA DALLA MIA CITTA' e di assistere a questa situazione surreale. Abito in zona stazione, dove ormai la sera si esce di casa con circospezione e tensione. E questi pezzi di merda continuano a rendere la vita impossibile a luoghi e persone dove si fa cultura e dove si mantiene un minimo di vita all'interno di una città fantasma. Probabilmente è proprio la cultura che dà fastidio a chi comanda: la cultura rende liberi e la musica è una passione sana, ma la gente intelligente da queste parti non piace...

PERO' QUESTA SERA AVREMO BOB DYLAN A BERGAMO! CHE COLPO! CHE MERAVIGLIA! CHE CITTA' ALL'AVANGUARDIA! RIEMPIAMOCI LA BOCCA E CELEBRIAMO QUESTO STRAORDINARIO EVENTO! Nel frattempo impediamo ai nostri figli di prendere in mano uno strumento musicale, tanto qui non avranno mai possibilità di suonarlo o dovranno farlo di nascosto come dei malviventi. 

Perdonate lo sfogo, sono solo un appassionato di musica, critico musicale e musicista per hobby criminalizzato e pervaso da un'infinita e profonda tristezza. Quella sera sono tornato casa con un nodo alla gola senza trovare risposte al mio interrogativo: PERCHE'? Ora ci diranno che nel locale avranno trovato irregolarità (forse la presenza di un non socio?) o di avere sequestrato droga o chissà che altro. In realtà hanno trasformato in un INFERNO una serata bella, piacevole e tranquilla senza uno straccio di plausibile pretesto. Cosa che ormai succede sempre più spesso. MA PERCHE'? PERCHE'?

Ma non è tutto. Quella che sta colpendo i locali dove si fa musica è una persecuzione vera e propria e riguarda tutta la nostra schifosa provincia. Vi riporto solo alcuni esempi.

BERGAMO – Daragi: In occasione delle Selezioni Provinciali per il concorso nazionale Italia Wave, una pattuglia dei Carabinieri e una della Polizia Locale fanno interrompere le esibizioni alle ore 22,10. L'intervento è richiesto dal solito derelitto del piano di sopra.
 
TORRE BOLDONE – Arci Delta House: I Carabinieri creano gravi problemi e minacciano la sospensione della licenza se non viene impedito l'ingresso ai non soci e obbligano i gestori a telefonare A ME per aggiungere nelle segnalazioni sulla pagina degli Appuntamenti dell'Eco di Bg la dicitura "ingresso riservato ai soci".
 
BERGAMO – Druso:  Da tempo vige l'assoluto divieto di far suonare strumenti a percussione. Solo roba acustica. Ma qui siamo in un condominio e la cosa può essere comprensibile.
 
CITTA' ALTA – Chiostro di San Francesco: La sera dell'inaugurazione arriva subito la Polizia Locale e rovina l'intera stagione imponendo la chiusura alle ore 23.
 
CURNO – Keller: Dopo anni di heavy metal in un locale dove non ci sono case e che quindi non rompe il cazzo a nessuno, arrivano le Forze dell'Ordine e interrompono la programmazione live imponendo al locale la chiusura a mezzanotte.
 
CITTA' ALTA – Parco Sant'Agostino: un luogo splendido per i concerti, ma i ricchi delle ville sottostanti non accettano il "rumore" per qualche giorno all'anno e i residenti, che pensano Città Alta sia di loro proprietà, non vogliono gente in giro. A me, due anni fa, per un parcheggio sbagliato, tagliarono una gomma dell'auto. Quindi, quest'anno, niente più concerti a Sant'Agostino.
 
Sono solo alcuni esempi, quelli che mi sono stati riportati. Ma sicuramente ce ne sono altri. A tutto ciò aggiungiamo la gravissima repressione fatta di controlli in ogni angolo, posti di blocco ovunque, e criminalizzazione di gente che fa cose normali nella vita, come andare a cena o a bersi una birra e per questo vedersi rovinare, sequestrare l'automezzo, eccetera.
 
IO NON SO COME I RAGAZZI POSSANO ACCETTARE TUTTO QUESTO SENZA REAGIRE. D'ACCORDO CHE LE NUOVE GENERAZIONI SONO COMPOSTE DA SMIDOLLATI ATTRATTI SOLO DA TELEFONINI, DISCOTECHE DI MERDA E GRANDE FRATELLO, MA ANCHE LORO HANNO UNA DIGNITA' E UNA LIBERTA' DA DIFENDERE!!!!
 
A Questo punto, cari amici, credo sia necessario unire le forze e fare qualcosa per contrastare questo stato di cose. Invito musicisti e gestori di locali ad organizzarsi, ad incontrarsi in una riunione generale e propongo  la costituzione di una associazione dei musicisti locali, al fine di promuovere iniziative atte a denunciare questa situazione gravissima e cercare di difendersi. Difendersi dalla criminalizzazione di cose assolutamente normali. La musica è una passione sana e non esiste che chi la fa venga trattato in questo modo.
Diffondete questa mail a tutti i musicisti che conoscete, anche quelli non bergamaschi. E comunicate la vostra eventuale disponibilità ad associarsi e ad impegnarsi per organizzare iniziative di protesta.
 
CAZZO, ORGANIZZATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Diego Ancordi.