3.5.10

"OPUS DEI" di STEVE SYLVESTER... che noia che barba che noia

"Come alcuni di voi avranno oramai già saputo, il previsto CD di debutto del mio nuovo progetto musicale "OPUS DEI" , previsto nei negozi da lunedì 3 maggio, non potrà più uscire, almeno non con quel nome. Infatti giusto ieri mattina (30 Aprile) giorno previsto per la presentazione del progetto al Vampyria rock Cafè di Reggio, il titolare del locale e il mio produttore discografico alla SELF records hanno ricevuto una DIFFIDA ufficiale da parte dello Studio Legale che rappresenta appunto l Istituzione Cattolica. In relazione a quanto sopra il CD in questione è stato quindi ritirato completamente dal mercato e le copie stampate non saranno mai più distribuite e vendute. Personalmente preferisco non commentare la cosa ed invito anche voi a fare altrettanto. Vorrei solo far sapere alla Prelatura ed ai suoi incaricati che il progetto in questione era un progetto esclusivamente musicale e che non aveva assolutamente nulla da spartire con l'omonima loro associazione. Il nome era stato scelto semplicemente per il suo significato letterale di "OPERA DIVINA" che ci piaceva e che non credevamo, essendo un'espressione comune, fosse di loro ESCLUSIVA proprietà. Tra l'altro il logo ed il simbolo che avevamo creato per l'occasione non era simile a quello che viene da loro adottato e quindi non credevamo potesse rappresentare un plagio. Concludo invitandoli, se mai ne avranno il modo, a leggere i testi delle canzoni che componevano detto CD. Si renderebbero conto che non esisteva alcun riferimento, alcuna polemica e alcuna provocazione nei loro confronti. Le canzoni dell'EX-progetto OPUS DEI parlano di tutt'altre cose! Ad ogni modo abbiamo provveduto ad eseguire tutte le loro richieste e i legali della casa discografica provvederanno a fornirne le prove. Il sito web incriminato è stato subito oscurato e il disco verrà ristampato con un nuovo nome ed un nuovo artwork che non avranno alcuna relazione con l'associazione religiosa in questione. Potete spegnere le pire."
 
Steve Sylester